SAN SILVESTRO A TEATRO / 1. Tornano “Le sorelle Materassi”, “L’avaro”, poi Morozzi-Barresi, Covatta e “Tre uomini e una culla”

Firenze, Livorno, Pisa, Prato, Teatro e Danza

Il conto alla rovescia è cominciato. San Silvestro si avvicina e con esso la rutilante notte di Capodanno. Che si può festeggiare in mille modi diversi: in casa, con gli amici, in piazza, in discoteca, al mare, sulla neve, a teatro… Eccolo il teatro ed ecco a seguire una breve selezione degli spettacoli in giro per la Toscana la sera del 31 dicembre 2016. Addio vecchio anno, benvenuto 2017!

“LA MOGLIE GIOVANE (UNA FARSA DI CAPODANNO)” AI 4 MORI DI LIVORNO 

In scena ci saranno Daniela Morozzi (foto sotto a sinistra) ed Emanuele Barresi (che ha anche elaborato il testo ed è il regista, foto in basso a destra) insieme alla Compagnia degli Onesti. La produzione è di Sandro Paolucci mentre i costumi portano la firma di Adelia Apostolico (realizzazione Costumeria Capricci).

E al Teatro 4 Mori di Livorno quella del 31 dicembre 2016 sarà una serata scoppiettante. L’appuntamento è alle 22.30, poi si aprirà il sipario su “La moglie giovane” del cui cast – oltre a Morozzi e Barresi – fanno parte Elisa Franchi, Eleonora Zacchi, Riccardo De Francesca, Stefano Santomauro, Francesco Sisto, Matteo Micheli, Alessandra Donati, Sandro Paolucci, Domenico Cascio. Quindi a seguire ci sarà il cabaret con Michele Crestacci e Stefano Santomauro. Naturalmente non mancheranno, a mezzanotte, panettone e brindisi per tutti.

Ma di cosa parla “La moglie giovane”, sottotitolo “Una farsa di Capodanno”? In questo spettacolo c’è un uomo attempato che sposa una donna molto più giovane di lui. Troppo più giovane. La madre della sposa è una signora ancora giovane e piacente, che essendo rimasta vedova piuttosto precocemente, è molto desiderosa di farsi un nuova vita, con un altro uomo al fianco. L’uomo che ha sposato la giovinetta ha anche un figlio segreto, che dimostra molti più anni di quelli che ha veramente. In questo quadretto familiare si inseriscono una serie di intrecci ed episodi che riescono a strappare molte risate al pubblico; è per questo che lo spettacolo si inserisce a buonissimo diritto nel genere “farsa”.

“Abbiamo voluto portare in scena uno spettacolo che non abbia nessun altro intendimento, se non quello di suscitare il buonumore – dicono alla Compagnia degli Onesti – e siamo certi che gli spettatori approveranno questa nostra scelta, in tempi che non sembrano portare tutta questa allegria”. 

Il prezzo dei biglietti per la notte di Capodanno ai 4 Mori di Livorno è di 50 euro per la poltronissima e di 45 per la poltrona. Info 349 8169659.

BENVENUTI FA “L’AVARO” AL TEATRO NICCOLINI ANCHE PER SAN SILVESTRO

Dal 29 dicembre 2016 al 5 gennaio 2017 al Teatro Niccolini di Firenze alle ore 21compreso sabato 31 dicembre 2016, San Silvestro, quando il sipario si alzerà alle ore 21.15. Riposo domenica primo e lunedì 2 gennaio 2017. Arca Azzurra Teatro e Alessandro Benvenuti (nella foto grande sopra il titolo, in basso una scena dello spettacolo) salgono in palcoscenico anche l’ultimo giorno dell’anno con “L’avaro” di Molière, adattato da Ugo Chiti (anche regia), con (in ordine di apparizione) Arpagone / Alessandro Benvenuti, Valerio / Gabriele Giaffreda, Elisa / Lucia Socci, Cleante / Andrea Costagli, Freccia / Massimo Salvianti, Mastro Giacomo / Dimitri Frosali, Don Anselmo / Paolo Ciotti, Frosina / Giuliana Colzi, Mariana / Desirée Nocerini. Ricerca e realizzazione costumi Giuliana Colzi, musiche Vanni Cassori, luci Marco Messeri, aiuto regia Chiara Grazzini. In collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi; si ringrazia Arteatro Gruppo – Montepulciano.

Dopo il successo del Malato Immaginario, votato dal pubblico dei teatri toscani come miglior spettacolo della stagione 2014-15, Arca Azzurra Teatro sceglie ancora una volta Molière, ancora una volta nell’adattamento sempre rispettoso e spesso illuminante di Ugo Chiti, e aggiunge, nella parte del protagonista Arpagone, la grande cifra attoriale di Alessandro Benvenuti, al quale l’Arca è legata, oltre che una solida amicizia di lunga data, da esperienze comuni quali Nero Cardinale e un’intensa attività di produzione dei suoi spettacoli. «Libero adattamento da Molière» – afferma Ugo Chiti – o forse sarebbe più corretto dire «rispettoso tradimento» oppure potrei azzardare, in vena di barocchismi, una sottotitolazione più pretestuosa come «da Molière le premesse per una metateatrale rivisitazione attorno a L’Avaro». Che è uno spaccato familiare e sociale. Arpagone è un capofamiglia balordo, taccagno e tirannico come tanti altri, circondato da un amabile e canagliesco intrigo di servi e di innamorati. Poi Arpagone viene derubato e l’avarizia cessa di essere un tic, una deformità, uno spunto di situazioni farsesche. La diagnosi investe la psicologia di chi ha subíto un furto, di chi è stato defraudato di un oggetto di passione esclusiva, della sua unica ragione di vita. Proprio la fissazione affettiva di Arpagone su un oggetto miserabile sollecita un’equivoca, ma profonda partecipazione emotiva: l’avarizia redime l’avaro.

Prezzi: biglietti interi I° Settore € 24, II° Settore € 20. Ridotti (over 60, under 26, soci UniCoop Firenze martedì e mercoledì, abbonati Teatro della Toscana – Pergola / Teatro Niccolini / Teatro Era), possessori di PergolaCard) I° Settore € 21, II° Settore € 18.

Prezzi 31 dicembre 2016: interi I° Settore € 48,  II° Settore € 40.

Biglietteria di prevendita Teatro della Pergola Via della Pergola 30, Firenze — tel. 055 0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com —  dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30 — Circuito regionale BoxOffice e online su https://www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/lavaro/177388. Biglietteria serale presso il Teatro Niccolini a partire da un’ora prima dello spettacolo.

“SEI GRADI” CON GIOBBE COVATTA A CASTELFIORENTINO

L’ultimo dell’anno al Teatro del Popolo di Castelfiorentino si festeggia con il comico Giobbe Covatta (nella foto in basso a sinistra) che per lo “Speciale san Silvestro” regala risate assicurate con il divertentissimo spettacolo “Sei gradi”, che vede la partecipazione di Ugo Gangheri. Ancora una volta è un numero il titolo del nuovo spettacolo di Giobbe Covatta, dopo “7” (come i sette vizi capitali) e “30” (come gli articoli della carta dei diritti dell’uomo), tocca ora al numero “6″. Anche in questo caso il numero ha un forte significato simbolico: rappresenta l’aumento in gradi centigradi della temperatura del nostro pianeta. Tutto ciò che vedremo nel corso dello spettacolo è collocato nel futuro in diversi periodi storici nei quali la temperatura media della terra sarà aumentata di uno, due, tre, quattro, cinque e sei gradi. I personaggi che vivranno i queste epoche saranno i nostri discendenti (figli, nipoti o pronipoti che siano) ed avranno ereditato da noi il nostro patrimonio economico, sociale e culturale, ma anche il mondo nello stato in cui glielo avremo lasciato.

Ma come sarà il mondo la cui temperatura media sarà più alta di un grado rispetto ad oggi? E quando i gradi saranno due? E quando saranno 6? Il grande comico napoletano se lo è chiesto: modelli matematici applicati all’ecologia creati con solide basi scientifiche ci fanno nettamente pensare che i nostri più stretti discendenti avranno seri problemi e si dovranno adattare a (soprav)vivere in un pianeta divenuto assai meno ospitale, se non cercheremo di risolvere i problemi dell’ambiente, della sovrappopolazione e dell’energia sin da oggi. Certo l’uomo non perderà il suo ingegno e Covatta si diverte ad immaginare le drammatiche e stravaganti invenzioni scientifiche, sociali e politiche, che metteremo a punto per far fronte ad una drammatica emergenza ambientale e sociale. Ne emergeranno personaggi di grande verve comica indaffarati a realizzare all’ultimo momento quello che noi avremmo dovuto fare da anni.
Lo spettacolo avrà inizio alle 22.15, il comico brinderà all’anno nuovo con il pubblico e sarà offerto a tutti il panettone.

Questi i prezzi: platea e palchi 6/11 1°e2° ordine 30 euro; rimanenti palchi 1°e 2° ordine e palchi 3° ordine 26 euro; loggione 12 euro. Biglietti disponibili. La prevendita sarà effettuata, oltre che alla biglietteria del teatro, anche presso Discofollia, via del Gelsomino, 45 a Empoli, telefono 0571 710746 (orario negozio). Il programma della stagione e tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.teatrocastelfiorentino.it. Per informazioni Teatro del Popolo 0571 633482 o Giallo Mare Minimal Teatro 0571 81629.

“TRE UOMINI E UNA CULLA” SUL PALCOSCENICO DEL TEATRO DI RIFREDI

Appuntamento con “Tre uomini e una culla” da mercoledì 28 dicembre 2016 a mercoledì 4 gennaio 2017.
Lo spettacolo, tratto da “Trois hommes et un couffin” di Coline Serreau, è stato adattato da Andrea Bruno Savelli (anche regista) mentre in scena ci sono (feriali ore 21, 31 dicembre ore 22, recita con brindisi di mezzanotte , domenica primo gennaio  2017  ore 18) Alessandro Riccio, Lorenzo Baglioni, Andrea Bruno Savelli e Nicola Pecci.

Con questo spettacolo è chiaro che le feste di fine anno al Teatro di Rifredi, a Firenze, sono all’insegna dell’allegria con questa originale e frizzante commedia. Trent’anni dopo il successo internazionale del film, vincitore di due Premi César e candidato all’Oscar come miglior film straniero, la storia dei tre scapoli impenitenti, riadattata ai giorni nostri, approda per la prima volta in palcoscenico. Ad interpretarli un gruppo di attori toscani doc, fra cui Alessandro Riccio impegnato in ben otto ruoli diversi.

Il cantante Federico (Nicola Pecci), il fumettista Michele (Lorenzo Baglioni) e il regista Marco (Andrea Bruno Savelli) sono tre ultra trentenni che non vogliono definire precisamente la loro età, così come non vogliono definire precisamente la loro esistenza, vivendo alla giornata alla ricerca del divertimento, barcamenandosi allegramente tra feste affollate e facili conquiste. Parola d’ordine per tutti: una donna non rimarrà mai più di una notte nel nostro appartamento. In una di queste giornate sbarca, in una culla lasciata sul loro pianerottolo, una neonata di cui devono prendersi cura. Improvvisamente alle prese con pannolini sporchi, biberon da riscaldare e notti insonni, i tre vivono l’inaspettata assunzione di queste nuove e onerose responsabilità come una vera e propria tragedia. Però, col passare del tempo, Michele, Federico e Marco, entrano pienamente nel ruolo di padri e si affezionano inevitabilmente alla piccola, che da bambolotto insopportabile diventa la sola donna indispensabile della loro vita.

Per info: 055 422.03.61 – www.toscanateatro.it — Ingresso intero € 16 – ridotto € 14
Ingresso 31 dicembre 2016 (spettacolo con brindisi) intero € 40 – ridotto under 14 € 28,50. Prevendita:
Teatro di Rifredi dal lunedì al sabato (ore 16 – 19) —  biglietteria@toscanateatro.it
Box Office in tutti i punti del circuito e www.boxol.it 

“LE SORELLE MATERASSI” AL TEATRODANTE CARLO MONNI DI CAMPI BISENZIO

Le canzoni di Marco Cocci, gli sketch comici di Lorenzo Baglioni (in basso a destra) e una nuova produzione originale de “Le sorelle Materassi”, racconto della piccola Italia attraverso le avventure di due ricamatrici fiorentine, grande classico di Aldo Palazzeschi: sarà un Capodanno in gran spolvero quello proposto il 31 dicembre 2016 dall’amministrazione comunale di Campi Bisenzio, in collaborazione con Il Teatrodante Carlo Monni. Si partirà alle ore 21.30 in teatro con la prima de “Le sorelle Materassi”, commedia ispirata al celebre romanzo di Palazzeschi per la regia di Andrea Bruno Savelli e con Marco Cocci nel ruolo del protagonista. A fine spettacolo sarà offerto un brindisi insieme al cast nel foyer del teatro (con Manola Nifosì, Gloria Sabatini, Francesca Peruzzi, Monica Amadori, Giaele Paoletti, Giuseppe Troilo, Vanessa De Feo, Antonella Marchese, Marzia Bartolini).

A partire da mezzanotte, i festeggiamenti si sposteranno all’esterno, in piazza Dante, con l’esibizione live di Marco Cocci (in basso a sinistra). A conclusione, Lorenzo Baglioni sarà sul palco per interpretare i suoi ultimi successi, tra musica e monologhi comici. In apertura di serata, al bar del Teatrodante sarà possibile gustare un apericena. Tutti gli eventi sono in collaborazione con Teatrodante Carlo Monni, ProCampi, Associazione Fare Centro Insieme e Bar Mezz’A Campi. “Le sorelle Materassi” sarà in replica domenica 1 gennaio alle ore 16.30, parte dell’incasso sarà donato alla sezione Avis di Campi Bisenzio.

“È un programma tutto pensato per divertirsi quello di quest’anno – dice Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio – l’amministrazione si è superata ancora una volta per fare in modo che il Capodanno a Campi diventi l’attrazione centrale della Piana, e crediamo che il risultato ripagherà lo sforzo. Con una prima parte della serata dedicata a un pubblico magari più maturo, che sceglie di festeggiare in un ambiente raccolto, e un secondo momento pensato per i più giovani, ancora una volta Campi si conferma come una realtà inclusiva, con un’offerta variegata per tutte le età. Vorrei inoltre sottolineare che la festa in piazza sarà realizzata grazie a contributi di sponsor privati che ne sosterranno integralmente le spese: un segnale della partecipazione delle forze imprenditoriali del territorio”. Nella rilettura di Andrea Bruno Savelli, il testo di Palazzeschi avrà un allestimento snello, moderno, pensato per valorizzare la storia e l’interpretazione degli attori. Sul palco solamente un tavolo, ricoperto dai lavori delle due ricamatrici di Coverciano, Teresa e Carolina Materassi, e un fondale di tulle su cui giocare con un sistema di proiezioni e penombre. In questo modo, mentre si dipanerà la storia delle sorelle che dopo anni di duro lavoro e ossessivo risparmio finiscono miseramente abbindolate dalle lusinghe e dalle onerose richieste del bel nipote Remo (interpretato da Marco Cocci), ecco che si materializza il profilo dello scrittore fiorentino, oltre che una splendida vista di Settignano dipinta da Telemaco Signorini.

Riguardo alla selezione cast, Savelli ha raccontato: “Essendo un testo in vernacolo è stato naturale muoverci su Campi e Firenze, cercando attori abituati a questo genere di rappresentazione. La scelta di Marco Cocci, del tutto nuovo al genere, è stata dettata da una necessità: quella di trovare il bel moro del romanzo, un uomo affascinante, ma anche furbo e simpatico. Con Marco ci conosciamo da anni e abbiamo rinnovato recentemente il nostro rapporto artistico con Io ci sono, spettacolo ispirato alla vicenda di violenza realmente accaduta a Lucia Annibali; coinvolgerlo in questa nuova avventura è stato del tutto naturale. Da sottolineare anche la partecipazione, nei panni di Carolina, di Manola Nifosì, una delle fondatrici dell’associazione Cit (Centro Iniziative Teatrali), attiva da più di 20 anni sul territorio campigiano”.

Biglietti: 31 dicembre 2016 osto unico 40€ + 3€ di prevendita; replica del 1 gennaio 18€ intero, ridotto 14€ per soci Avis. Per informazioni: www.teatrodante.it

 

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