EFFETTO VENEZIA E DINTORNI / IL BILANCIO. Tutti i numeri (positivi) della Kermesse estiva di Livorno che si è svolta in due weekend

Livorno

Un bilancio decisamente positivo quello della 35esima edizione di Effetto Venezia, secondo sindaco, assessori alla Cultura, Commercio e Turismo e la direttrice del festival. Effetto Venezia (e dintorni) quest’anno si è svolto in due fine settimana, quello del 21/22/23 agosto e 28/29/30 ed è stayo diffuso in varie parti del centro cittadino al fine di evitare assembramenti nel rispetto delle normative anti Covid-19.

“A chi, in queste ore, ci ha fatto i complimenti per il coraggio nell’organizzare Effetto Venezia – dichiara il sindaco Luca Salvetti – ho risposto in maniera puntuale che, questa volta, non si è trattato di coraggio, ma di consapevolezza delle capacità organizzative di questa Amministrazione e di fiducia nell’atteggiamento responsabile e attento dei cittadini livornesi. Con Effetto Venezia 2020 abbiamo fatto di necessità virtù. Le nostre necessità erano quelle di non perdere, in questo anno difficile, la festa popolare più bella e coinvolgente, di farla però in maniera sicura e in linea con le disposizioni anticovid, di dare un’occasione fondamentale di lavoro per i locali, i ristoranti e gli esercizi commerciali del centro città, di promuovere le attività dell’intero comparto culturale e artistico. Queste necessità sono diventate virtù quando, sperimentando una nuova organizzazione dell’evento, abbiamo scoperto che gli spettacoli a prenotazione hanno funzionato straordinariamente bene, che l’ampliamento della festa anche ad altre importanti piazze e strade cittadine ha reso il tutto più godibile e meno caotico, che il mettere insieme soggetti diversi proponendo una collaborazione serrata ha finito per esaltarne le potenzialità. Alla fine il bilancio non può che essere più che soddisfacente. Livorno dopo la Mostra di Modigliani, la visita del presidente della Repubblica, la gestione del lockdown e lo svolgimento della gara remiera ha dimostrato ancora una volta di poter essere una città affidabile ed efficiente, dove si può programmare e poi raccogliere i frutti di questa programmazione, grazie ad operatori ed uffici comunali che sanno il fatto loro e non devono più fronteggiare approssimazione e pressappochismo. Questa stessa forza la dobbiamo adesso mettere in campo per il Cacciucco Pride e per il grande appuntamento con il Mascagni Festival, il tutto in una stagione dove poche città riescono a tornare ad una vita quasi normale. Tra quelle città Livorno è in prima fila”.

L’assessore alla Cultura Lenzi ha affermato che Effetto Venezia è stato il frutto di una serie di scelte improntate alla massima razionalità. Mettendo insieme tutte le energie creative della città, l’Amministrazione Comunale ha dimostrato che è possibile convivere con la situazione critica legata alla pandemia. La risposta dei livornesi ha dimostrato che Livorno sta facendo un salto di mentalità.

Anche l’assessore al Turismo e Commercio Garufo ha avuto parole positive nei confronti dell’Evento specificando l’importanza dell’ossigeno immesso nel circuito dell’economia cittadina a beneficio dei commercianti e dei ristoratori che sono stati i più colpiti dal lockdown.

Il sindaco, i due assessori e la direttrice del festival hanno avuto parole di ringraziamento nei confronti di tutti coloro che si sono adoperati per lo svolgimento di Effetto Venezia e dintorni.

Questi i numeri di Effetto Venezia 2020:

15530 i biglietti messi a disposizione per gli eventi

12820 i biglietti prenotati (senza contare le persone, senza prenotazione, che sono state fatte sedere dagli steward poco prima dello spettacolo)

220 il personale coinvolto nella organizzazione e realizzazione dell’evento (compreso la safety)

45 le realtà culturali della città coinvolt

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