INVITO A PALAZZO. Banche e fondazioni aprono i propri edifici. A Livorno si visitano (il 2 ottobre) Palazzo Vagnetti e la collezione d’arte e il 9 una giornata di studio dedicata a Mario Madiai. A Lucca apre la mostra “Bellezza. Appartenenza. Identità”

INVITO A PALAZZO 1 / LIVORNO

Per il XX anno consecutivo si rinnova la manifestazione Invito a Palazzo, promossa dall’ABI e dall’Acri, che si svolgerà dal 2 al 9 ottobre 2021. La manifestazione consentirà di visitare, anche digitalmente attraverso la promozione di contenuti multimediali, centinaia di sedi storiche e moderni edifici di banche e fondazioni e le loro collezioni d’arte.

Nell’occasione anche Fondazione Livorno aprirà le sue stanze per due giornate con due diversi programmi nelle giornate di sabato 2 e sabato 9 ottobre.

 

sabato 2 ottobre 2021

Nella centralissima Piazza Grande tutti potranno scoprire Palazzo Vagnetti (foto sopra il titolo. È detto anche Palazzo della Cassa), di proprietà e sede di Fondazione Livorno.
Grazie ad una serie di interventi di riqualificazione, l’edificio è diventato un importante spazio espositivo di opere d’arte e mostre aperte a studenti, insegnanti, ricercatori, artisti e visitatori.
La sua collezione conta oltre mille opere di diversa provenienza, prevalentemente di artisti locali, e si rinnova continuamente grazie ad acquisti mirati e donazioni.

Invito a Palazzo, fin dai suoi inizi, si è affermata come la forma di comunicazione di più largo successo adottata dalle banche per restituire alla comunità nazionale ma anche ai turisti stranieri, un patrimonio immenso di testimonianze di civiltà artistica e di vita civile.

La manifestazione, promossa dall’ABI e realizzata con le banche che aderiscono al progetto, consentirà di accedere per un’intera giornata – ogni anno il primo sabato di ottobre – alle storiche sedi di proprietà, trasformate per l’occasione in spazi museali aperti liberamente al pubblico.

Fondazione Livorno aprirà la propria sede in Piazza Grande sabato 2 ottobre e sarà possibile visitare integralmente la collezione dalle 10 alle 13,00 e dalle 15 alle 19,00.

Passando davanti a un nucleo di stampe antiche di Livorno, il visitatore sarà accompagnato tra le sale dedicate a Benvenuto Benvenuti, il pittore livornese a cui è intitolata la collezione e al suo Maestro Vittore Grubicy de Dragon.

Il percorso continuerà tra i pittori macchiaioli e il Gruppo Labronico fino ai più recenti rappresentanti della pittura futuristaed astrattista del secondo Dopoguerra.

Sarà possibile visitare anche le sale recentemente allestite dedicate a Mario Madiai.

Potrà infine essere visitata la Sala Cappiello con i manifesti realizzati dall’artista livornese Leonetto Cappiello, considerato il padre del manifesto pubblicitario moderno.

Ingresso gratuito e visite guidate a cura della coop. Diderot.

Necessaria prenotazione 339.8289470 e green pass.

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sabato 9 ottobre 2021

Giornata di studio / Tracce di memoria.

Studi intorno all’arte di Mario Madiai

inizio ore 9,30

 

A cura di Fondazione Livorno – Arte e Cultura

e della Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università degli Studi di Firenze

 

Ore 9.30

Saluti

Luciano Barsotti Presidente Fondazione Livorno

Mario Madiai artista

Introduce

Olimpia Vaccari Presidente Fondazione Livorno – Arte e Cultura

Moderatori

Giorgio Bacci Professore di Storia dell’arte contemporanea, Università di Firenze

Cristiano Giometti Professore di Storia dell’arte contemporanea, Università di Firenze

Interventi

Le Serre e i Giardini Giulia Casali, Oriana Chita

Gli interni d’ispirazione metafisica tra Venezia e Firenze Caterina Bellini, Giulia Carresi

Due mostre giovanili di Mario Madiai: i modelli stilistici, le premesse alla produzione matura Valeria Mileti Nardo, Chiara Giulia Morandi

Il paesaggio attraverso gli occhi dell’artista. La vita di Mario Madiai raccontata mediante i paesaggi italiani e internazionali Martina Farci, Elisa Ricci

Madiai racconta Pinocchio. 2001-2021 Martina Di Veglia, Maria Raffaella Portoghese

La serie “I fiori, le foglie e l’acqua” di Mario Madiai. Dalla natura dipinta all’esterno alle opere realizzate all’interno Greta Bimbati, Martina Landi

La val d’Orcia. Dal formale all’informale Daniele Ranieri, Matteo Tognacci, Camilla Torracchi

Le tavole della memoria: uno sguardo interno Jessica Failla

Sfuggire alla superficie pittorica: tecniche e supporti nell’arte di Mario Madiai Gaia Mazzacane, Eleonora Raimondi

 

L’ingresso è riservato agli insegnanti, su prenotazione (0586 826111), fino ad esaurimento posti. Necessario green pass.

È possibile partecipare via web su piattaforma Zoom:

https://us06web.zoom.us/j/83087674182?pwd=OVJzUzVTTC9rYzlOU1d0R1lCV0hPdz09,

ID riunione: 830 8767 4182

Passcode: fondazione

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INVITO A PALAZZO 2 / LUCCA

BELLEZZA. APPARTENENZA. IDENTITÀ

La nuova mostra della Fondazione CRL

2 -31 ottobre 2021

Le opere della collezione della Fondazione in mostra 

con le due opere di Vincenzo Civitali

Ingresso gratuito a partire da sabato 2 ottobre

 

Mancavano solo loro e alla fine sono arrivate. Ci saranno anche le due pale dipinte da Vincenzo di Bertone Civitali nella nuova esposizione che la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca inaugura sabato 2 ottobre 2021 nei rinnovati ambienti della Sala dell’Affresco del Complesso di San Micheletto.

“Bellezza. Appartenenza. Identità. Nuove ‘perle’ dalla Collezione della Fondazione CRL” è il titolo di una mostra, inserita nel circuito nazionale ‘Invito a palazzo’ con cui si aprono al pubblico le sedi di Banche e Fondazioni bancarie, che sarà visitabile sino al 31 ottobre 2021.

“La collezione della Fondazione – ha ricordato il presidente Marcello Bertocchini – è di fatto una raccolta sì privata, ma curata e incrementata a favore di un arricchimento culturale di tutta la comunità.”

“Normalmente – ha proseguito – la manifestazione nazionale ‘Invito a palazzo’ prevede l’apertura al pubblico delle sedi per un solo giorno. Noi abbiamo deciso di fare di più, dando vita a un’occasione di divulgazione tutta incentrata sull’arte lucchese attraverso i secoli”.

La mostra, che presenta solo alcune delle opere di proprietà della Fondazione, propone una suddivisione tematica in un contesto inedito: la Sala dell’affresco del Complesso di San Micheletto, cui si accede direttamente da via Elisa sul fianco della Chiesa. Un luogo mai adoperato prima, al piano terra e di facile accesso.

LE OPERE

Si tratta di un vero viaggio attraverso i secoli. Abbiamo infatti tre splendidi ritratti, realizzati da Girolamo Scaglia, Pompeo Batoni e Luigi de Servi, opere di soggetto religioso come la ‘vivace’ Maria Maddalena di Antonio Franchi e l’intensa Giuditta ancora di Girolamo Scaglia, fino alla recentissima acquisizione di due Cupidi del Paolini, nitidi e intriganti. Poi ancora Stefano Tofanelli e un’altra opera del De Servi, ma soprattutto ci sono loro: i Santi Levìti di Vincenzo Civitali, le due ultime acquisizioni in ordine di tempo, che vanno ad arricchire la già ampia collezione della Fondazione.

I ‘CIVITALI’

Arrivano da un’asta Sotheby’s di New York le due pale, raffiguranti San Vincenzo e Santo Stefano, realizzate da Vincenzo di Bertone Civitali, nipote del più famoso Matteo, ‘rappresentato’ nella mostra dalla sua iconica Madonna del Latte.

Sarebbe più corretto dire che le due opere ‘ritornano’, poiché queste pale, tempera su tavola, vennero realizzate intorno al 1488 per un altarolo della Chiesa di San Frediano, poi smembrato. La loro attribuzione permette di individuare il primo dipinto assegnato con certezza a questo autore e la loro storia, ampiamente illustrata nell’allestimento dell’esposizione, fornisce l’occasione per raccontare vicende decisamente interessanti su una delle chiese più antiche di Lucca. 

Collocata a pochi passi di distanza dall’Angelo Annunciante esposto attualmente nella Chiesa di San Franceschetto, la mostra si propone come secondo polo di un circuito artistico volto a valorizzare l’arte del territorio e a dare un concreto segnale di ripartenza per la fruizione dell’arte e della cultura più in generale. 

La mostra, ad ingresso libero e gratuito, rimarrà aperta dal 2 al 31 ottobre il sabato e la domenica con orario 10-13 e 14-19. È obbligatorio presentare all’entrata la certificazione Green Pass in corso di validità. 

 

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