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“Giulietta e Romeo, il Balletto di Roma a Pietrasanta. Al Teatro Solvay di Rosignano c’è “Dracula” con Luigi Lo Cascio, a Livorno va in scena “Pueblo” di Ascanio Celestini

Livorno, Teatro e Danza, Versilia

*****LA GRANDE DANZA DEL BALLETTO DI ROMA A PIETRASANTA

Il cartellone invernale del Teatro Comunale di Pietrasanta torna ad aprire il sipario, questa volta con la grande danza del Balletto di Roma, martedì 12 marzo 2019. “Giulietta e Romeo” è il titolo del dramma danzato ispirato alla tragedia shakespeariana che andrà in scena (ore 21.00) nell’ambito del cartellone promosso dalla Fondazione Versiliana con la consulenza artistica de Lo Studio Martini ed in collaborazione Fondazione Toscana Spettacolo, cartellone  che si è distinto per il susseguirsi di successi e per il grande numero di  “sold – out” affissi al botteghino. 

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Nella versione monteverdiana di Giulietta e Romeo, la Verona degli amanti infelici di William Shakespeare si trasforma in un Meridione d’Italia buio e polveroso, immerso in un secondo dopoguerra immobile e fremente, provinciale e inquieto. Un muro decrepito mantiene vivo il ricordo di un conflitto mondiale che ha azzerato morale e sentimento. Ma oltre le macerie, si intravede un futuro di rinascita e ricostruzione.  Tramite una riscrittura drammaturgica percorsa da fotogrammi di film neorealisti e autonoma nell’introspezione dei personaggi, l’opera di Fabrizio Monteverde denuda la trama shakespeariana mostrando tutto il sentimento cinico e rabbioso che l’attraversa. Ne deriva una narrazione essenziale e appassionata, lirica e crudele, che come il cerchio della vita continuamente risorge in nome di un nuovo sentimento d’amore.

 I biglietti sono in vendita on line su Ticketone e presso la biglietteria del Teatro Comunale ( tel. 0584-795511) aperta con orario 17.00-19.00 nei due giorni prima di ogni spettacolo. Il prossimo e ultimo appuntamento della stagione è in programma mercoledì 27 marzo con “Spogliati nel Tempo”, evento fuori abbonamento con Renato Raimo e Isabella Turso, protagonisti di un emozionante viaggio alla scoperta di come è cambiato il modo di dirsi “Ti amo” da Mozart…a Whatsapp. 

Info www.versilianafestivl.it tel 0584-265733; 0584 265735**

*****”DRACULA” IN SCENA AL TEATRO SOLVAY

Le paure che vengono dall’inconscio sono racchiuse in un personaggio tra i più magnetici della letteratura moderna, il celebre Conte Dracula. Da questa figura notturna e misteriosa è stato affascinato Sergio Rubini, che insieme a Carla Cavalluzzi ha riscritto il romanzo gotico dello scrittore irlandese Bram Stocker, portandolo in teatro come regista. “Dracula” (sopra il titolo la locandina) va in scena al Teatro Solvay mercoledì13 marzo 2019 ore 21,15, con un cast che comprende un interprete d’eccezione – Luigi Lo Cascio – e Lorenzo Lavia, Roberto Salemi, Geno Diana, Margherita Laterza.

Lo spettacolo è “un viaggio tra lupi che ululano, grandi banchi di foschia, e cavalli dalle narici infuocate. Ai bordi della strada numerose croci”. Il giovane procuratore londinese Jonathan Harker, viene incaricato di recarsi in Transilvania per acquistare un appartamento a Londra per conto del Conte Dracula. Il giovane avvocato, appena giunto al maniero del suo committente, si trova al cospetto di un uomo vestito di nero, dagli occhi sporgenti e rossi, con denti aguzzi e dita affilate. L’impressione di essere finito ai cancelli dell’inferno coglie lo sventurato personaggio come lo spettatore, che in scena si trova di fronte una monumentale scala, da cui i personaggi scendono in un luogo frastagliato da ombre e disseminato di specchi che riflettono solo paure. Una dimensione dove il buio prevale sulla luce, il battito cupo di una pendola segna il tempo del non ritorno, tra sinistri scricchiolii che alzano una cortina di tensione.

L’allestimento produce così l’idea di un’oscurità di cui ogni individuo è portatore, infatti “il racconto di Dracula offre l’opportunità di scoperchiare il mostro che si cela in ognuno di noi mettendoci a confronto con i nostri più profondi e ancestrali misteri”. Da questa discesa nell’inconscio è stato attratto lo stesso Rubini. 

I biglietti si possono acquistare in prevendita tramite il circuito Ticketone/Box Office (i punti più vicini si trovano sul sito www.boxofficetoscana.it/punti-vendita/) con aggiunta della commissione, oppure al Teatro Solvay la sera stessa dello spettacolo dalle ore 18.  I costi: 15 euro primi posti (13 ridotti), 12 euro secondi posti (ridotti 10). Riduzioni per  il  “biglietto futuro” under 30, over 65 e possessori Carta dello spettatore FTS, Gruppo filarmonico Solvay, Schola Cantorum, Associazione Musicale Bacchelli, Università Popolare, Carta del docente e 18 APP. Per gli studenti universitari ingresso a 8 euro con la Carta Studente della Toscana, con posto assegnato in base alla disponibilità della pianta( recarsi in biglietteria almeno un’ora prima dello spettacolo). 

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Cultura del Comune, telefonando allo 0586 724287, 724521, 724530, oppure ad Armunia, telefono 0586 754202, 759021.

*****IL “PUEBLO” DI ASCANIO CELESTINI AL TEATRO GOLDONI DI LIVORNO

Sarà Ascanio Celestini il protagonista del prossimo appuntamento della stagione di prosa al Teatro Goldoni di Livorno: mercoledì 13 marzo 2019, alle ore 21 interpreterà il suo ultimo lavoro “Pueblo” di cui firma testi e regia.  “Questa è la storia di una barbona che non chiede l’elemosina e di uno zingaro di otto anni – spiega l’attore teatrale, scrittore e drammaturgo romano – della bari­sta che guadagna con le slot machine, di un facchi­no africano e di un paio di padri di cui non conosco il nome. La storia dignitosa dei centomila africani morti nel fondo del mare. Questa è la storia di una giovane donna che fa la cassiera al supermercato e delle persone che incontra”. 

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Lo spettacolo, prodotto da Fabbrica srl, rappresenta la seconda parte della trilogia iniziata nel 2015 con “Laika”: il paesaggio urbano e umano è lo stesso. C’è il supermercato e il magazzino nel quale lavorano gli immigrati. Al posto del barbone africano c’è una barbona italiana. Invece di una prostituta italiana ce n’è una straniera. L’alcolizzato è un facchino africano che può permettersi di bere un solo giorno a settimana… il giorno che spende tutti i suoi soldi alle slot machine. C’è uno zingaro che incontriamo quando è bambino e poi lo rivediamo da grande. C’è un padre che insegna alla figlia a rubare e una madre che, giorno dopo giorno, parla sempre meno.

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A questo piccolo mondo si aggiunge anche quello più nascosto dell’orfanotrofio gestito dalle suore o del tribunale nel quale questi dimenticati incontrano finalmente lo Stato e la Storia con le “S” maiuscole, ma lo incontrano in maniera alternativamente punitiva o distratta.

“Di questi personaggi mi interessa l’umanità – afferma Celestini –  Voglio raccontare come sono prima della violenza che li trasforma in oggetto di attenzione da parte della stampa, ma voglio raccontare anche la cultura che hanno nel cuore ed il mondo magico che hanno nella testa. Il mondo che li rende belli e che, solo quello, può aiutarli a non farli scomparire”.

Pueblo si avvale delle musiche di Gianluca Casadei; voce Ettore Celestini, suono Andrea Pesce, luci Danilo Facco.

Biglietti disponibili presso il botteghino del Goldoni (tel. 0586 204290) aperto il martedì e giovedì ore 10-13, mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30-19.30 e su www.goldoniteatro.it e www.ticketone.it. Prezzi: posto unico numerato € 28, ridotto/Coop € 26, giovani under 25 € 15

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