FloReMus, il 4 settembre (ore 21.15) nel Chiostro delle Ex-Leopoldine c’è l’Ensemble Alba Bellezza con Triste Plaisir. Lunedì 5 conversazione e Concert à Boire

Prosegue FloReMus il festival del Rinascimento Musicale a Firenze organizzato dall’Homme Armé. Ecco il programma del 4 e del 5 settembre 2022.

Domenica 4 settembre alle 21.15 nel Chiostro delle Ex-Leopoldine al Museo del Novecento (Piazza Santa Maria Novella 10; biglietti 15 euro; in coppia 2 biglietti 25 euro; ridotto 8 euro; ]; prenotazioni https://hommearme.it/) per la sesta edizione del festival internazionale «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze», organizzato dall’associazione L’Homme Armé, l’Ensemble Alta bellezza (Svizzera; Ann Allen: bombarda; Hanna Geisel: ciaramella, bombarda, cornamusa; Nathaniel Wood: tromba da tiro, trombone), presenta Triste plaisir. Musiche di Dufay e danze del ’400. La combinazione di ciaramella, bombarda e tromba da tirarsi era l’ensemble strumentale standard in tutta Europa nel XV secolo, che può essere considerato il “periodo classico” dell’Alta Capella. Gruppi cosiffatti si potevano trovare in ogni corte e in ogni città; suonavano polifonia e musica da ballo per tutti i tipi di occasioni. In questo concerto l’Ensemble Alta Bellezza mostra la sua personalissima visione del mondo sonoro del primo Quattrocento. Le opere di Dufay, di Binchois e dei loro contemporanei, da un lato un addio musicale al Medioevo, dall’altro rivoluzionarie per la polifonia rinascimentale, possono essere ascoltate sia nella tipica combinazione di strumenti, sia suonate su altri strumenti come le cornamuse, così come sugli allora nuovi tipi di ottoni bassi come il trombone. La musica da ballo proviene dal manoscritto Brussels Basse Danse, dove i tenor e le coreografie delle danze sono annotati in caratteri dorati. Le altre parti di questa musica polifonica sono state arrangiate nello stile del XV secolo, come era prassi per i musicisti che suonavano gli strumenti a fiato a quei tempi.

L’amore per il suono selvaggio dell’Alta Capella unito all’inebriante sensazione di una quinta perfettamente intonata hanno portato alla nascita dell’ensemble internazionale Alta Bellezza. Dopo approfonditi studi di tecnica degli strumenti a fiato antichi e di musica d’insieme presso la rinomata Schola Cantorum Basiliensis, Alta Bellezza sta riportando la formula musicale dell’Alta Capella a nuovo splendore. Ove possibile, i programmi dei concerti vengono tratti dagli stessi manoscritti originali ed eseguiti a memoria. L’ensemble ha una fitta attività concertistica e si è esibito in Germania, Svizzera, Austria, Inghilterra, Romania, Slovenia, Lettonia e Finlandia. Il loro CD di debutto, L’alta bellezza: Wind music from 15th-century Italian court è stato pubblicato da Arcana nel 2021.

 

LUNEDÌ 5 SETTEMBRE

Conversazione, ore 18 Sala “Sibilla Aleramo” della Biblioteca delle Oblate, Via dell’Oriuolo 24: Il giardino come opera d’arte a firenze tra ‘400 e ‘500. Dall’hortus conclusus al giardino di delizia e la nascita del mito di Firenze città dei fiori, a cura di Mario Bencivenni

Concert à boire, ore 19.30 Museo di S. Salvi, Via di San Salvi 16: Musica alla corte di Urbino (Josquin, Isaac) con Dulcedo Ardens (Martha Rook, voce; Tommaso Tarsi, liuto). Federico da Montefeltro, duca di Urbino di cui quest’anno ricorre il seicentesimo anniversario della nascita, fu un abile condottiero e grande mecenate, figura cardine e volto conosciuto in tutto il Rinascimento. Il suo impegno nel promuovere le arti fece del Ducato di Urbino un centro nevralgico di cultura, dove architetti pittori scultori si incontravano e come ricorda Baldassare Castiglione nel suo noto libro “Il Cortegiano” non si può ignorare “ con quanto amore si proseguisse l’arte della musica in quella magnifica Corte”.

04«FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze» si svolge in luoghi rinascimentali della città da martedì 30 agosto a domenica 11 settembre 2022: è il primo festival interamente dedicato alla musica dal tardo Trecento al Cinquecento collocato nella culla del Rinascimento e può vantare, unico in Toscana, l’importante riconoscimento di essere accolto nella rete REMA – Réseau Européen De Musique Ancienne. Anche quest’anno la manifestazione si articola in Concerti serali (ore 21.15), Concerts à boire (che si concludono in orario da aperitivo-cena), Conversazioni a ingresso libero col taglio dell’alta divulgazione (ore 18) e un Laboratorio gratuito.

Lascia un commento