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Festival Puccini, “Turandot” inaugura il 14 luglio il Festival di Torre del Lago. E nel 2018 Beatrice Venezi sarà direttore (d’orchestra) principale ospite

Concerti e Lirica

L’atmosfera del lago di Massaciuccoli, il cielo estivo punteggiato dalle stelle, la casa dove visse il Maestro. A Torre del Lago basta fare una breve appasseggiata per immergersi nell’atmosfera puccinina che ogni estate si materializza con il celebrato Festival Puccini che in questo 2017 festeggia la 63ma edizione. E come sempre richiamerà migliaia di spettatori, oltre a grandi cantanti lirici e direttori d’orchestra di fama per dare vita agli allestimenti di opere che fanno parte del nostro patrimonio culturale e di quello dell’intera umanità. Mentre si guarda già al 2018, quando la giovane direttrice d’orchestra Beatrice Venezi sarà direttore principale ospite del Festival Puccini.

Ma torniamo al programma del 2017. Le opere di Giacomo Puccini vanno in scena nel Gran Teatro all’Aperto dedicato al compositore. Una splendida platea capace di ospitare oltre tremila spettatori proprio a poche decine di metri di distanza dai luoghi in cui il musicista trascorse parte della sua vita.

Il programma del Festival Puccini 2017, che si svolgerà nei mesi di luglio e agosto, è già stato tracciato, anche se molto è ancora da definire – a partire dai cast – prima che il sipario vada ad alzarsi.

Il cartellone prevede l’apertura del Pucciniano con “Turandot” la sera del 14 luglio (repliche il 23 luglio, poi il 4 e 12 agosto), nell’allestimento che vede la regia di Enrico Stinchelli, i costumi di Franca Squarciapino e le scene di Ezio Frigerio. Il 15 luglio sarà la volta dell’opera “La Rondine” (replica il 5 agosto) con la regia di Micheal Capasso e le scene di John Ferrell. Il 21 luglio sarà la volta di “La Bohème” (repliche il 28 luglio, poi l’11 agosto), regia di Maurizio Scaparro, scene di Jean-Michel Folon. “Tosca” (regia di Enrico Vanzina) andrà in scena il 29 luglio (replica il 10 e 19 agosto) mentre  “Madama Butterfly” in cartellone il 18 agosto è una produzione China National Opera House Beijing. Il programma prevede anche un Omaggio alla Francia con “Le dernier jour d’un condanne” (spettacolo da definire).

Per quanto riguarda la direttrice d’orchestra lucchese Beatrice Venezi  (nella foto grande sopra il titolo) c’è da dire che quello indicato per il 2018 è un incarico prestigioso. Oltre alla direzione d’orchestra, Venezi avrà anche il compito di sviluppare il progetto della Fondazione Festival Pucciniano per riscoprire un grande operista dimenticato, profondamente legato al territorio, come Giovanni Pacini, considerato tra i più grandi compositori del XIX secolo. 
La preparazione musicale ha indotto il presidente della Fondazione Festival Pucciniano Alberto Veronesi a proporre agli organi di designare Venezi direttore principale ospite e ad affidarle, appunto, il progetto Pacini Renaissance.  “Orgogliosa in quanto lucchese di poter onorare il nome del grande Maestro nel teatro a lui dedicato e nel mondo – ha commentato Venezi su Facebook – Grazie al presidente della Fondazione Festival Pucciniano Alberto Veronesi per aver creduto in me e nelle mie capacità”.

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