Pistoia, al Palazzo dei Vescovi il 6 aprile (ore 17) incontro “Il narratore e l’arazzo. Calvino Millefiori” con Mario Barenghi. L’11 Aldo Grasso partecipa a “Riti e miti della comunicazione di massa negli anni Sessanta”

  • Sabato 6 aprile 2024, ore 17, Auditorium dell’Antico Palazzo dei Vescovi, piazza Duomo 7, Pistoia

Per il ciclo Incontri millefiori

IL NARRATORE E L’ARAZZO. CALVINO MILLEFIORI
con Mario Barenghi, professore ordinario di Letteratura Italiana Contemporanea, Università di Milano Bicocca

Quali rapporti possono intercorrere fra l’Arazzo millefiori di Pistoia e l’opera di Calvino? Al primo impatto/sguardo, il riferimento più appropriato riguarda la categoria del fiabesco: contemplando la raffinata tessitura rinascimentale, così come leggendo molte pagine dello scrittore ligure, ci si immerge in un mondo fantastico. Del resto, è nota la predilezione calviniana per l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, poema scritto proprio negli anni in cui furoreggiava, in Italia e altrove, lo stile millefiori. Solo aguzzando lo sguardo, e dedicando qualche riflessione supplementare all’organizzazione di quei mondi, ci si rende conto che lo slancio della fantasia non esclude il ricorso alla razionalità. Anzi, che dietro la felicità di narrare – o di comporre immagini – c’è qualcosa che resiste agli sforzi di decifrazione. Buona parte del fascino di un’opera dipende da questo connubio fra bellezza e mistero.

L’ingresso è gratuito con prenotazione online qui.

 Mario Barenghi (Milano 1956), docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università degli studi di Milano Bicocca, ha curato alle Scuderie del Quirinale la mostra Favoloso Calvino, in occasione del centenario della nascita, dove è stato esposto l’Arazzo dell’Adorazione. Di Calvino si è occupato a lungo, pubblicando studi e monografie, e curando le edizioni di vari testi (i più recenti, il carteggio con Leonardo Sciascia, le fiabe teatrali del Teatro dei ventagli, nate dalla collaborazione con Toti Scialoja, il racconto inedito Flirt prima di battersi). Gli ultimi libri che ha pubblicato sono le raccolte di saggi Il chimico e l’ostrica, su Primo Levi (2022), e In extremis, sul tema funebre nella narrativa del secondo Novecento (2023), mentre a questioni di carattere teorico è dedicato Poetici primati. Saggio su letteratura e evoluzione (2020).

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INCONTRI MILLEFIORI
Eventi di primavera dedicati all’Arazzo millefiori di Pistoia in occasione del suo riallestimento dopo la mostra romana Favoloso Calvino curata da Mario Barenghi (Scuderie del Quirinale 2023-2024).

L’unicità di questo capolavoro tessile, opera cinquecentesca fiamminga di proprietà della Chiesa Cattedrale ed esposta al Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi, consente innumerevoli spunti di approfondimento, legati sia al contesto storico sia al mondo simbolico che si cela dietro alla rappresentazione di questo lussurioso giardino fiorito popolato da animali reali e fantastici.

I due Incontri millefiori (sabato 6 aprile e sabato 13 aprile all’Antico Palazzo dei Vescovi) esplorano intrecci tra diversi linguaggi artistici: arte tessile, letteratura e musica. Fa da sfondo il mondo rinascimentale con i suoi spazi reali o immaginari che hanno ispirato opere come l’Arazzo millefiori di Pistoia, come il poema di Ludovico Ariosto Orlando furioso, di cui Calvino fu grande ammiratore, e anche tanta parte del lavoro del compositore fiammingo Orlando di Lasso.

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  • Giovedì 11 aprile 2024, ore 18, Palazzo de’ Rossi04

RITI E MITI DELLA COMUNICAZIONE DI MASSA NEGLI ANNI SESSANTA

Conversazione con:
Aldo Grasso, storico della televisione
Walter Guadagnini, curatore della mostra ’60 Pop Art Italia

Monica Preti, direttrice Fondazione Pistoia Musei

La Pop Art, di genesi inglese e adozione americana, diviene in Italia, oltre che un fatto artistico, un fenomeno di costume perché esprime un movimento in corso nella società, dove le nuove generazioni si trovano a essere, per la prima volta nella storia recente, al centro della scena, al tempo stesso soggetti del cambiamento in atto e oggetto delle attenzioni del mercato.

Il consumo di massa – sia esso di beni concreti o di beni culturali – presuppone non solo l’ampliamento delle merci da diffondere, ma anche quello dei possibili acquirenti, e questa platea viene individuata soprattutto nei giovani. Il cambiamento avviene in ogni campo, dalla musica popolare – sono questi gli anni dell’affermazione di band come i Beatles, i Rolling Stones, gli Who, e che in Italia trova in Celentano, Mina o Caterina Caselli nuovi interpreti – al cinema, alla televisione, alle automobili e agli elettrodomestici. Sono questi i veri e propri oggetti di culto del momento, strumenti delle nuove ritualità della società dei consumi e delle comunicazioni di massa.

L’ingresso è gratuito con prenotazione online qui.


GLI ALTRI TALKS

Sabato 11 maggio, ore 18
QUESTIONE DI GENERE: LE DONNE E LE ARTI DEL 20° SECOLO
Conversazione con
Raffaella Perna, docente di Storia dell’arte contemporanea, La Sapienza Università di Roma
Chiara Alessi, autrice, curatrice collana OILÀ di Electa
Monica Preti, direttrice Fondazione Pistoia Musei

Giovedì 16 maggio, ore 18
DA PIAZZETTA (ROMANA) CON FURORE: LA POP ART DELLA SCUOLA DI PISTOIA
Conversazione con

Marco Bazzini, docente di Storia dell’arte, Accademia di Belle Arti di Urbino
Roberto Barni, artista
Gianni Ruffi, artista
Annamaria Iacuzzi, conservatrice Collezioni del Novecento, Fondazione Pistoia Musei