“Per virtù d’erbe e d’incanti”: Erika Maderna racconta la “medicina” delle streghe nel volume pubblicato da Aboca

Arezzo, Libri & Fumetti

Le streghe sono più antiche di quanto pensiamo. La loro origine, infatti, precede di molto il Medioevo, che pure ha contribuito a crearne l’immagine leggendaria, e si perde nella notte del mito. Da sempre la strega ha praticato la medicina, spesso venata di magia, contribuendo a mantenere vivo l’antico approccio rituale e simbolico alla malattia.

Partendo dall’enorme bacino di conoscenze erboristiche della tradizione popolare tramandato dalle streghe, Erika Maderna prosegue idealmente il lavoro iniziato con il fortunato “Medichesse” e racconta nel volume “Per virtù d’erbe e d’incanti. La medicina delle streghe” il legame che intercorre fra le streghe e la medicina: dall’immaginario del mito e dalle figure letterarie, fino alla biografia di alcune curatrici storiche processate per magia (in basso a destra la copertina del libro, in alto sopra il titolo un particolare dell’immagine).

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In questo saggio riccamente illustrato si ripercorrono le vicende di quelle che la storia ha chiamato malefiche, incantatrici, fattucchiere, streghe, circoscrivendo, della loro vicenda collettiva, l’aspetto legato ai saperi medicinali, dapprima attraverso la genesi del loro archetipo, in seguito calando il dipanarsi della vicenda persecutoria nelle tracce biografiche e umane di sette donne accusate, in epoche diverse, di praticare la magia terapeutica.

Conosceremo quindi Elena la “Draga”, considerata indemoniata; la indovina Gostanza, che venne arrestata perché conosceva le pratiche del “fare medicine” e del “misurare i panni”; Benvegnuda Pincinella, che viene denunciata come strega, nonostante abbia prestato le sue cure alla figlia del podestà di Brescia.

Il libro – pubblicato da Aboca (pagg. 160, euro 19,50) – rende omaggio a queste figure, e insieme tenta di ricucire voci e brandelli di vite che hanno goduto del privilegio, forse casuale, della sopravvivenza.

Erika Maderna, laureata in Lettere Classiche all’Università di Pavia, vive a Grosseto. Con Aboca Edizioni (sede a Sansepolcro) ha pubblicato: “Aromi sacri, agranze profane. Simboli, mitologie e passioni profumatorie nel mondo antico” (2009); “Medichesse. La vocazione femminile alla cura” (2012); “Le mani degli dèi. Mitologie e simboli delle piante o cinali nel mito greco” (2016).

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