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Lo schermo dell’arte: protagonista della seconda giornata (il 14 novembre) l’artista britannico Jeremy Delle. Il programma

Cinema & TV, Firenze

Protagonista della seconda giornata dello Schermo dell’arte Film Festival sarà l’artista britannico vincitore del Turner Prize 2004 Jeremy Deller, a cui è dedicato il Focus 2019, che giovedì 14 novembre 2019 alle 15.30 al Cinema La Compagnia sarà in conversazione con Antonia Alampi, co-direttrice artistica SAVVY Contemporary Berlino e curatrice della quadriennale olandese Sonsbeek2020-2024. Dalle 18.45 invece saranno presentati i suoi film English Magic (2013) e Everybody in the Place: An Incomplete History of Britain 1984-1882 (2018).

Alle 21 prima italiana di Making Manifesto (2018) alla presenza dell’autore Cristian Pirjol e dell’artista Julian Rosefeldt. Alle 22 prima mondiale di Romanistan (2019) di Luca Vitone, road movie attraverso i luoghi dell’emigrazione del popolo Rom. Tra le altre anteprime italiane in programma Olafur Eliasson: Miracles of Rare Device di John O’Rourke (2019).

Olafur Eliasson: Miracles of Rare Device di John O’Rourke (2019) inaugurerà le proiezioni di giovedì 14 novembre alle 17.30 al Cinema La Compagnia. Il film segue Olafur Eliasson nella complessa preparazione della mostra Real Life che la Tate Modern ha dedicato all’artista danese e che si fonda sull’interazione tra elementi naturali e la percezione fisica che lo spettatore ha dello spazio.

Alle 18.45 English Magic (2013), di Jeremy Deller, realizzato per il Padiglione della Gran Bretagna alla 55ma Biennale di Venezia, che indaga le numerose influenze che stanno alla base della società britannica, della sua storia culturale, socio-politica ed economica, delle sue icone e dei suoi miti. Seguendo una narrativa quasi psichedelica, in cui la musica eseguita dalla Melodian Steel Orchestra of South London contribuisce significativamente all’atmosfera, il film unisce il documentario e la finzione, la realtà e l’immaginazione.

A seguire Everybody in the Place: An Incomplete History of Britain 1984-1992 (2018  – 14), commissionato e prodotto da Frieze e Gucci, in cui Deller esplora l’eredità contemporanea della “Summer of Love”, raccontando la nascita e lo sviluppo del fenomeno culturale della musica house nel Regno Unito e mettendolo in relazione con i grandi cambiamenti sociali che hanno sconvolto il paese tra gli anni Ottanta e i primi Novanta. In una lezione tenuta ad alcuni ragazzi di un liceo londinese, l’artista spiega come il movimento sia nato principalmente dalle periferie depresse delle città industrializzate e sia influenzato dai movimenti di protesta della working class, così come dalla musica elettronica suonata nei club gay di Chicago e dalla scoperta dell’ecstasy. (courtesy of the Artist, Gucci, Frieze and The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow)

Alle 21 Making Manifesto di Cristian Pirjol (2018), film che ha accompagnato l’intero processo di produzione della fortunatissima opera Manifesto di Julian Rosefeldt, che introdurrà la proiezione insieme al regista. Il pensie- ro e le idee di Rosefeldt emergono attraverso interviste di backstage e sequenze del making of, con la straordina- ria interpretazione di Cate Blanchet.

Luca Vitone presenterà in anteprima mondiale alle 22 il suo primo lungometraggio Romanistan (2019), road movie in cui l’artista, insieme a una troupe di sette persone, ha ripercorso a ritroso il tragitto di emigrazione iniziato nell’VIII secolo dal popolo Rom, raccogliendo interviste a personalità Rom, momenti di vita delle comunità incontrate durante il viaggio attraversato i Balcani, la Turchia, la Georgia, l’Armenia, l’Iran, il Pakistan e l’India, e vedute dei tanti paesaggi attraversati con l’intento di dare forma a una realtà culturale dispersa in varie parti del mondo ma ancora oggi interconnessa da importanti segni immateriali, costituiti da voci, suoni, atteggiamenti, danze e modi di fare. Romanistan è un progetto promosso dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, vincitore della IV edizione del bando Italian Council (2018), concorso ideato dalla Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (DGCCRU), per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.

Fino al 1 dicembre sarà aperta a Palazzo Strozzi la mostra VISIO. Moving Images After Post-Internet a cura di Leonardo Bigazzi, con le opere di 12 artisti under 35 che offrono una riflessione sulle trasformazioni dei linguaggi delle Moving Images a seguito della rivoluzione digitale.

Lo schermo dell’arte è realizzato con il contributo di Regione Toscana, Comune di Firenze, La Compagnia / progetto realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con il patrocinio della Città metropolitana di Firenze, e con il sostegno di In Between Art Film, Fondazione Palazzo Strozzi, Accademia di Belle Arti di Firenze, Institut Ramon Llull.

Sponsor: ottod’Ame, Famiglia Cecchi, B&C Speakers, Findomestic, Unicoop Firenze, Mercato Centrale Firenze. Sponsor tecnici: Golden View Firenze, Lungarno Collection, Hotel Loggiato dei Serviti.

Lo schermo dell’arte Film Festival – XII edizione
diretto da Silvia Lucchesi
Firenze, Cinema La Compagnia, Palazzo Strozzi, Palazzo Medici Riccardi 12-17 novembre 2019

www.schermodellarte.org Facebook: Lo schermo dell’arte #schermodellarte
Instagram: @schermodellarte

 

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