Il giardino labirinto, 1990, olio su tela, 70×60 cm

L’arte di Serena Pruno e il viaggio alla scoperta dell’amore che vince su tutto. Al Lu.C.C.A. dal 5 novembre (fino al 7 gennaio 2020) mostra dell’artista di “Amor Vincit”. A cura di Maurizio Vanni

Arte, Lucca, Massa-Carrara

Serena PrunoL’incontenibile e indiscusso potere dell’amore che vince su tutto. L’artista Serena Pruno(nella foto a lato con una sua opera) ci propone una riflessione sulle varie sfaccettature di questo sentimento attraverso la sua mostra personale dal titolo “Amor Vincit”, a cura di Maurizio Vanni, allestita dal 5 novembre 2019 al 7 gennaio 2020 nelLu.C.C.A Lounge & Underground(ingresso libero). L’esposizione è realizzata con il patrocinio del Comune di Lucca, con il supporto dell’associazione “per Valentina Onlus” e lo sponsor tecnico Steiner Chocolate. L’inaugurazione alla presenza dell’artista si terrà sabato 9 novembre 2019 alle ore 17.

Serena Pruno omaggia i mondi legati all’amore: quello coniugale e filiale, quello divino e verso l’umanità in generale, ma anche quello mercenario o che è vittima di violenza. Tra le varie opere in mostra troviamo un importante ciclo pittorico dedicato all’Hyperotomachia Poliphili, un’opera allegorica che descrive il viaggio dell’anima del giovane Polifilo alla ricerca del suo grande amore Polia. “Una successione di scene – sottolinea il curatore Maurizio Vanni – che dimostrano una fantasia straordinaria, erede della mitologia greco-romana, che esalta la totale propensione alla simbiosi tra l’uomo e la natura, tra l’individuo e se stesso, tra la persona e il bene senza condizioni nel tentativo di dimostrare che l’amore vince sempre”. 

Il sonno di Ilaria 2019
Il sonno di Ilaria (2019)

Le composizioni della Pruno risultano misurate, caratterizzate da colori caldi e da una tecnica controllatissima. Mostrano una grande attenzione alla luce e una superficie sempre pronta a meravigliare attraverso contesti improbabili, ma plausibili.

Il giardino labirinto, 1990, olio su tela, 70×60 cm
Il giardino labirinto (1990). Sopra il titolo: un particolare dell’opera

 

 

“La narrazione della Pruno – continua Vanni – si apre a un susseguirsi di sollecitazioni visive che hanno a che fare con contesti surreali, elementi architettonici di fantasia, labirinti, volumi prospettici, una foresta impenetrabile nella quale il giovane incontra draghi, lupi, fanciulle e tante altre cose inspiegabili, ma riuscirà sempre a cavarsela per la forza del suo cuore e del suo amore. Alla fine incontrerà la sua amata, ma l’avventura non finirà lì”.

I suoi dipinti non gridano, ma sussurrano lacerazioni, dolore, amore senza tempo, vita eterna e gioia di vivere. “Nel viaggio dell’anima – conclude Vanni –, i concetti razionali di tempo e di interdimensionalità svaniscono: il nostro spirito e la nostra mente, spinti da un amore che non ha più relazione con la terrestrità, ci permettono di raggiungere quella che potremmo definire coscienza divina”.

Note biografiche di Serena Pruno

Serena Pruno nasce a Castelnuovo Magra, ma trascorre la giovinezza a Pontremoli in un ambiente aperto all’arte, a contatto del padre, il pittore Bruno Pruno, e alla frequentazione di artisti e critici. Carrara è l’altro polo della formazione culturale di Serena dove frequenta il Liceo Artistico e consegue successivamente il diploma di pittura all’Accademia di Belle Arti. Negli anni ’70 si trasferisce a Roma dove insegna, apre uno studio e  partecipa attivamente alla vita artistica e culturale della città, esponendo in prestigiose gallerie quali La Gradiva, l’Apollo d’Oro di Paolo Portoghesi, la Libreria Remo Croce e altre. Favorita da un talento naturale, già al suo esordio, giovanissima, ottiene prestigiosi riconoscimenti aggiudicandosi numerosi primi premi in concorsi nazionali. 

Facciam festa tuttavia 2012
Facciam festa tuttavia (2012)

Si dedica alla pittura, alla scultura, all’installazione e all’illustrazione del libro.
Suoi quadri sono stati riprodotti anche sulle copertine di romanzi Rizzoli. Realizza, inoltre, arredi d’arte e gioielli.

Ha eseguito trompe-l’œil in edifici pubblici e privati, affreschi a Treglio (CH) e grandi murales a Jesolo. Ha tenuto oltre cento mostre fra personali e collettive in Italia e all’estero. Fra le più recenti personali, nel 2016 a La Spezia nelle sale del Museo Archeologico del Castello di San Giorgio “Lo stupore del drago” e, nel 2019, a Carrara presso la  Carrara Gallery  “Volare ancora”.

Opere di Serena Pruno si conservano nelle collezioni della Provincia di Massa-Carrara e del Consiglio Regionale della Toscana di Firenze, al CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia, al Parco dell’Acquasanta delle Terme di Chianciano, nella sede della Cassa di Risparmio di Carrara – Direzione Generale e in quella della Carispezia – Crédit Agricole di La Spezia, della SAS – Scandinavian Airlines System di Stoccolma, nei Comuni di Pontremoli, Mulazzo e Castelnuovo Magra (SP), nella Casa Museo Ugo Guidi a Forte dei Marmi, nella Facoltà di Ingegneria di Pisa, in edifici pubblici di Firenze, Massa e in collezioni private.

MOSTRA “SERENA PRUNO. AMOR VINCIT”

a cura di Maurizio Vanni 

Lu.C.C.A. Lounge&Underground 

dal 5 novembre 2019 al 7 gennaio 2020

orario mostra: da martedì a domenica 10-19, chiuso lunedì

Ingresso libero

Inaugurazione sabato 9 novembre 2019 ore 17

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Per info:

Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca

tel. +39 0583 492180   www.luccamuseum.com  info@luccamuseum.com

 

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