In scena a Campi Bisenzio c’è “L’abisso” di e con David Enia che racconta speranze e angosce consumate sui barconi. Allo Scompiglio di Vorno due artiste indagano il tema della morte

Firenze, Lucca, Teatro e Danza

***”L’ABISSO” AL TEATRODANTE CARLO MONNI DI CAMPI BISENZIO

Le speranze e le angosce consumate sui barconi, ma anche un mosaico di questo tempo presente, un racconto di ciò che sta avvenendo a Lampedusa: sarà “L’abisso”, di e con Davide Enia lo spettacolo che venerdì 5 aprile alle 21.00 andrà in scena presso il Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio (piazza Dante Alighieri, 23).  La rappresentazione, con le musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri è una produzione Teatro di Roma, Teatro Biondo Palermo, Accademia Perduta Romagna Teatri e si inserisce come ultimo appuntamento all’interno della stagione di prosa del Teatrodante Carlo Monni (ingresso da 22€).

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David Enia (ph. Gianluca Moro)

Come raccontare il presente nel momento della crisi, senza incorrere nel rischio di spettacolarizzare la tragedia? Ne “L’abisso”, tratto da “Appunti per un Naufragio”, edito da Sellerio, si usano i linguaggi propri del teatro (il gesto, il canto, il cunto) per affrontare il mosaico di questo tempo presente. Poiché quanto sta accadendo a Lampedusa non è soltanto il punto di incontro tra geografie e culture differenti – ma rappresenta un ponte tra periodi storici diversi, il lavoro è indirizzato verso la ricerca di una asciuttezza continua, in cui parole, gesti, note, ritmi, cunto devono risultare essenziali, irrinunciabili, necessari alla costruzione del movimento interno. Questo ha determinato il carattere performativo del lavoro in scena, in cui si riproietta se stessi nel preciso stato emotivo che ha generato tutto, immergendosi dentro quell’esatta condizione del sentimento, in un loop che si ripete replica dopo replica, in un ritorno continuo che non ha esito se non il suo essere rivissuto, parola dopo parola, gesto dopo gesto, suono dopo suono, trauma dopo trauma, cunto dopo cunto.

Dichiara l’autore, drammaturgo e regista Davide Enia:Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa assieme a mio padre. Approdarono al molo in tantissimi, ragazzi e bambine, per lo più io ero senza parole. Era la ‘Storia’ quella che ci era accaduta davanti. La Storia che si studia nei libri e che riempie le pellicole dei film e dei documentari. Ho trascorso molto tempo sull’isola per provare a costruire un dialogo con i testimoni diretti: i pescatori e il personale della Guardia Costiera, i residenti e i medici, i volontari e i sommozzatori. Rispetto al materiale che avevo precedentemente studiato, in quello che stavo reperendo di persona c’era una netta differenza: durante i nostri incontri si parlava in dialetto. Si nominavano i sentimenti e le angosce, le speranze e i traumi secondo la lingua della culla, usandone suoni e simboli. In più, ero in grado di comprendere i silenzi tra le sillabe, il vuoto improvviso che frantumava la frase consegnando il senso a una oltranza indicibile. In questa assenza di parole, in fondo, ci sono cresciuto”.

Info e prenotazioni: ingresso da 22,50€, ridotto 18,50€ (under18, over 65, studenti fino a 26 anni). Biglietti disponibili presso la biglietteria del teatro. Prenotazioni al 055.8940864 – biglietteria@teatrodante.it / www.teatrodante.it.

***ALLO SCOMPIGLIO DUE PERFORMANCE MISURATE CON IL TEMA DELLA MORTE

Sabato 6 aprile 2019 l’Associazione Culturale Dello Scompiglio, diretta dalla regista e artista Cecilia Bertoni, presenta, negli spazi interni ed esterni della omonima Tenuta di Vorno (Lucca), due performance in cui altrettante artiste si sono misurate col tema della morte, indagato da prospettive diverse. Dalle ore 17.00: The Action on Committing Suicide, della regista spagnola Irene Cantero, mostra il corpo di una persona che ha deciso di togliersi la vita nel momento dell’inizio del processo; Finita, performance per dieci donne dell’artista visiva di origini brasiliane Mariana Rocha, propone una raffigurazione del corpo femminile in un contesto di morte e vulnerabilità.

Gli spettacoli derivano da due dei progetti vincitori del bando internazionale Della morte e del morire, punto di partenza della omonima programmazione tematica – presentata dall’Associazione Culturale Dello Scompiglio, diretta dalla regista e artista Cecilia Bertoni – che fino a dicembre 2019 propone un fitto cartellone di mostre, performance, concerti, workshop, residenze, incontri e attività per bambini, incentrati sull’individualità in relazione alla morte e alle sue tre dimensioni: socio-politica, ideologica e celebrativa. 

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Irene Cantero/En profundidad, The Action on Committing Suicide (a sinistra, ph. di Alvaro Cantero)

progetto vincitore del bando Della morte e del morire

regia  Irene Cantero | performer  Sandra Ayelo, Mar Rodríguez, Laura Miralbés, Irene Cantero

musica  Narcoléptica | fotografia e video  Álvaro Cantero | testo  Irene Cantero e citazioni anonime sul suicidio

Mariana Rocha, Finita (foto sopra il titolo)

performance per dieci donne

progetto vincitore del bando Della morte e del morire

MOSTRE IN CORSO:

Muoiono sempre gli altri, mostra dell’artista toscano Vittorio Bini, nella quale la morte, territorio precluso ai vivi, è indagata isolandone segni e dettagli attraverso il linguaggio del disegno. L’esposizione, aperta fino al 21 aprile, è uno dei progetti vincitori del Bando.

Il Progetto Dello Scompiglio ideato e diretto da Cecilia Bertoni, prende vita nella omonima Tenuta, situata alle porte di Lucca, sulle colline di Vorno; una realtà in cui le attività legate alle arti visive e performatiche negli spazi interni ed esterni e il dialogo e le attività con la terra, con il bosco, con la fauna, con l’elemento architettonico contribuiscono a una ricerca di cultura. Ogni scelta relativa al Progetto è perciò valutata in relazione alla propria sostenibilità ambientale, attraverso forme di interazione e di responsabilità. All’interno della Tenuta Dello Scompiglio, accanto all’Azienda Agricola e alla Cucina Dello Scompiglio, opera l’omonima Associazione Culturale. L’Associazione dal 2007 crea, produce e ospita spettacoli, concerti, mostre, installazioni; realizza residenze di artisti, laboratori, corsi e workshop; organizza e propone itinerari performatici all’aperto, visite guidate, lezioni Metodo Feldenkrais®; gestisce lo Spazio Performatico ed Espositivo (SPE). Una particolare attenzione è dedicata infine alle attività culturali per bambini e ragazzi, con rassegne teatrali, laboratori e campi estivi.  www.delloscompiglio.org

Biglietto unico per entrambe le performance: intero 15.00 euro | ridotto 10.00 euro

Biglietteria SPE  Via di Vorno, 67 – Vorno (LU) | da giovedì a domenica ore 14.00-18.00 | 0583 971125 | biglietteria@delloscompiglio.org

 

 

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