03 Brindisi finale_da sin. Paloscia_Stanescu_della Ragione_Lenzie e Belais

Il premio “Livorno al Centro” al soprano Lucia Stanescu. Nella casa di Quercianella della cantante la consegna da parte dell’assessore alla cultura Simone Lenzi (e Francesco Belais, ex assessore della passata giunta)

Focus, Livorno

Nello scorso mese di maggio 2019 le condizioni di salute non le permisero di essere presente alla cerimonia conclusiva del Festival “Livorno al Centro”, la rassegna di arte e cultura livornese che ha
come suo momento culminante proprio la premiazione dei talenti della città di Livorno: è il grande soprano rumeno Lucia Stanescu che dagli anni ‘70 ha scelto Livorno come sua città di adozione e che
forte delle sue 93 primavere ha con entusiasmo accettato di ricevere il riconoscimento nella sua abitazione a Quercianella. (Nella foto sopra il titolo / da sinistra Alberto Paloscia, direttore artistico per la lirica del Teatro Goldoni di Livorno, seduta Lucia Stanescu. Poi Riccardo Della Ragione,  l’assessore alla Cultura Simone Lenzi e, seduto primo a destra, l’ex assessore Francesco Belais).

Il premio è stato ricevuto dalle mani dell’attuale assessore alla cultura Simone Lenzi, alla presenza dell’analogo assessore della passata amministrazione Francesco Berlais, dopo le motivazioni del
direttore artistico della stagione lirica del Teatro Goldoni Alberto Paloscia che ha sottolineato i passaggi di una luminosa carriera ed un impegno per la lirica anche tra palcoscenico ed insegnamento.

02 Lucia Stanescu tra Della Ragione e Simone Lenzi
“Ci tenevamo particolarmente a consegnare questo premio – ha dichiarato Riccardo Della Ragione, ideatore e direttore artistico del Festival realizzato in compartecipazione con il Comune di Livorno e con
la collaborazione della Fondazione Teatro Goldoni – in questa occasione abbiamo potuto sperimentare ancora una volta come sia importante riportare “Livorno al Centro”. Consegnare questo premio alla presenza dei due assessori alla cultura (della vecchia e della nuova amministrazione) sottolinea come si
possano condividere obiettivi comuni che mirino ad evidenziare i talenti della nostra città. Il retro della medaglia porta la dicitura “Per aver valorizzato e promosso con la propria attività l’identità livornese” e la signora Stanescu è sicuramente stata con la sua vita e la sua arte un’alta testimonianza per la nostra
città. Cosa c’è di più bello se non vedere un’artista di fama internazionale che pur avendo avuto la possibilità di scegliere di vivere in qualsiasi città del mondo, ha scelto di diventare livornese? Così come fu per la premiazione data a Lindsay Kemp nel 2017, è stato un grande orgoglio premiare il soprano Lucia Stanescu, un artista di livello internazionale che con la propria grandezza ha esaltato il piacere di appartenere alla nostra città così ricca di talenti e bellezze”.

01Lucia Stanescu riceve la maedaglia_tra Paloscia_Della Ragione_Lenzi e Belais

L’atmosfera della premiazione è stata particolarmente gioviale, l’ospitalità della signora Stanescu ha dato vita ad un piccolo buffet con brindisi finale in cui Lucia ha donato ai presenti una copia del suo libro “E’ stata una vita o un sogno? ” (nella foto, da sinistra, Alberto Paloscia, Riccardo Della Ragione, Lucia Stanescu, Simone Lenzi e Francesco Belais).

Di assoluto rilievo, tra le sue molte interpretazioni, Madama Butterfly, l’eroina pucciniana di cui ha vestito i panni con successo non solo al Goldoni (nel 1971 e 1974) ed al Festival Puccini di Torre del Lago, ma anche nella prestigiosa sede del Bolshoi di Mosca. Sempre al Teatro Goldoni la ricordiamo
quale Tosca (1971 e 1973), Aida (1972), Santuzza in Cavalleria rusticana (1975) e Mimì in Bohème (1976); nel 1979 fu Manon Lescaut alla Gran Guardia.

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