GIORNATA DELLA MEMORIA / 1. L’Istoreco a Livorno racconta le leggi razziali. A Siena le voci dai lager. Gli eventi a Rosignano e S. Vincenzo. La Shoah di Franca Pisani

Focus, Livorno

ISTORECO, DAL MANIFESTO DELLA RAZZA ALLA PERSECUZIONE DELLE VITE

Appuntamento per la Giornata della Memoria alla Biblioteca Labronica di Livorno (viale della Libertà, presso Villa Fabbricotti) per un approfondimento sul tema delle leggi razziali. Il filo conduttore del pomeriggio di studio è “Dal manifesto della razza alla persecuzione delle vite”. Giovedì 25 gennaio alle ore 16.30, dopo i saluti istituzionali, interverranno Michele Sarfatti della Fondazione Cdec di Milano che parlerà su “La legislazione antiebraica del 1938”; Ilaria Pavan della Scuola Normale di Pisa che tratterà il tema “Le case e le cose” – Gli aspetti economici della persecuzione antisemita fascista; e Catia Sonetti, direttrice dell’Istoreco, che terrà un intervento su “Una famiglia in fuga dalla persecuzione e dalle bombe. I Castelli di Livorno”.

MEMORIA DELLA DEPORTAZIONE DEGLI EBREI DI LIVORNO

Martedì 23 gennaio 2018 a Livorno, nell’ambito elle celebrazioni per la Giornata della Memoria 2018, viene ricordata la deportazione degli ebrei livornesi. Durante la manifestazione verrà impiantata una pietra di inciampo dedicata a Matilde Beniacar, recentemente scomparsa.PIETRA INCIAMPO

Gli eventi vedono il coinvolgimento dell’Istoreco di Livorno, della Comunità ebraica livornese e della Comunità di S. Egidio. Il programma prevede alle ore 10in via Montedoro 13 un incontro introduttivo; alle 11 da piazza del Municipio un corteo per le vie del centro cittadino; alle 11.30 in via Cassuto l’omaggio a Matilde Beniacar, alle 11.45 in piazza Benamozegh (dove sorge la Sinagoga) ci sarà la cerimonia finale.

ROSIGNANO NON DIMENTICA: CERIMONIE PER LA SHOAH E PER IL MARTIRIO DI OBERDAN CHIESA

In occasione delle iniziative per la giornata della memoria il Comune di Rosignano Marittimo organizza una proiezione cinematografica per le scuole venerdì 26 gennaio 2018 al Teatro Solvay e una cerimonia di commemorazione per Oberdan Chiesa sabato 27 alla spiaggia del Lillatro, dove il partigiano livornese fu giustiziato nel 1944, e al Teatro Solvay.fanny
L’importanza di conservare la memoria è un concetto rivolto in primo luogo alle giovani generazioni, infatti per celebrare il Giorno della Memoria venerdì 26 prevede dalle ore 9 la proiezione per le scuole del territorio del film “Il viaggio di Fanny” di Lola Doillon, in collaborazione con il Centro Studi Commedia all’Italiana. La pellicola (2016) traspone il romanzo autobiografico dell’ottuagenaria Fanny Ben-Ami, che durante la Seconda Guerra Mondiale, ancora ragazzina, portò in salvo un piccolo gruppo di bambini ebrei come lei, riuniti dalle famiglie in un luogo nascosto per salvarli dalle persecuzioni naziste. La fuga di Fanny dalla Francia alla Svizzera è un’avventura rocambolesca, che illustra con l’immaginario dei più piccoli l’orrore delle persecuzioni e la deportazione degli ebrei, per questo è in grado di trasmettere ai giovani con efficacia il messaggio della memoria.
Sabato 27 si svolge una cerimonia particolarmente sentita a Rosignano, la commemorazione di Oberdan Chiesa: alle 10,30 sulla spiaggia del Lillatro, nel luogo dove Chiesa fu fucilato all’alba del 29 gennaio, viene deposta una corona di alloro alla presenza del picchietto dei Carabinieri in uniforme di rappresentanza; alle ore 11 si prosegue al Teatro Solvay con gli interventi del sindaco Alessandro Franchi e del presidente emerito di Anpi Carlo Smuraglia, partigiano classe 1923. Smuraglia, avvocato, docente universitario e amministratore in Lombardia, è stato componente del consiglio superiore della magistratura (1986-90) e senatore (1992-2001), dedicando gran parte della vita all’impegno civile e politico, in difesa dei valori della costituzione e dell’antifascismo. Partecipano il Gruppo Filarmonico “Solvay” e la classe 3A indirizzo musicale delle scuole medie “Fattori”, intonando canti partigiani e della liberazione.

SHOAH, MEMORIA COLLETTIVA: UN’OPERA DELL’ARTISTA TOSCANA FRANCA PISANI PER L’UNIVERSITÀ DI PADOVA

Quest’anno la Giornata della Memoria verrà commemorata dall’Università di Padova in modo particolarmente solenne, conferendo al professor Charles S. Maier dell’Università di Harvard la laurea honoris causa in Studi Europei.

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L’artista Franca Pisani davanti all’opera-dittico Shoah

 La cerimonia, che si terrà venerdì 26 gennaio 2018 dalle ore 10 nell’Aula Magna “Galileo Galilei” di Palazzo Bo, prevede nella seconda parte della mattinata lo svelamento di Shoah, memoria collettiva, l’opera d’arte realizzata per l’occasione e donata all’Università di Padova da Franca Pisani, artista toscana che mantiene da sempre un forte legame con la sacralità del ricordo. Infatti sul tema della Shoah Franca Pisani ha realizzato un dittico – due quadri di dimensioni 150 x 100 centimetri ciascuno – dipinto su tela di Lione con ossidi e lacca secondo antiche tecniche. Se da un lato il tema proposto da Charles S. Maier nella sua lectio magistralis è quello di trasformare la memoria del genocidio da passiva e convenzionale in un’attiva strategia politica e culturale concretamente partecipativa e inclusiva, dall’altro Franca Pisani ha deciso di inserire un messaggio in più lingue nel suo dittico – la frase “Shoah, memoria collettiva” – per ribadire la forza del ricordo.

«Con l’intento di omogenizzare il racconto sospeso tra arte e pensiero – dice Franca Pisani – ho deciso di utilizzare una tecnica antica, ovvero quella dipingere su seta di Lione, fluttuante e trasparente oltre che raffinata, che evoca nel mio lavoro, vaghe visioni archeologiche dell’umanità. Inoltre inserirò nei dipinti la frase ‘Shoah, memoria collettiva’ scritta in italiano, in inglese e, naturalmente, in ebraico. In pratica – conclude l’artista – il mio è un percorso in onore di chi e di cosa è stato brutalmente distrutto, cancellato. Di fronte a ciò noi possiamo solo fare appello alla memoria, che trasforma quanto perduto in omaggio, in indagine della tradizione, e educa le generazioni. Sarà un viaggio emozionale».L’opera, che troverà collocazione nelle aule  dell’Ateneo, rappresenta dunque una forte sintesi tra ricordo e arte.

IL SECOLO BREVE, LUNGA MEMORIA: INIZIATIVE A SAN VINCENZO

Al via del iniziative del Comune di San Vincenzo per il Giorno della Memoria, il Giorno del Ricordo e il 70mo della proclamazione della Costituzione. Le iniziative ruotano attorno al tema “‘900. Il secolo breve, lunga la memoria”.

Sabato 27 gennaio 2018 appuntamento al teatro Verdi alle ore 15.30 e 17.30 per il Giorno della Memoria con la proiezione in prima nazionale del film “Gli invisibili” di Claus Räfle (2017). Per il Giorno del Ricordo, sabato 10 febbraio, alla Torre di San Vincenzo (ore 17) “Un viaggio nei territori del confine orientale: problematiche e interpretazioni aperte” (proiezione deldocumentario “La nostra storia e la storia degli altri. Il confine orientale nel Novecento” a cura dell’Istituto StoricoGrossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, introduce e coordina CatiaSonetti (direttrice Istoreco Livorno). Interventi di Mario Cervino (Anvgd Livorno) e Luciana Rocchi (Isgrec). Sabato 10 marzo, infine, per il 70mo della promulgazione della Costituzione, sempre alla Torre di San Vincenzo (ore 17) “Donne costituenti e Costituzione italiana: aspettative e risultati alla prova dei fatti”. Introduce e coordina Gabriele Cantù (vicepresidente Istoreco Livorno), interventi di Catia Sonetti e Tiziana Noce (università della Calabria) che partiranno rispettivamente delle costituenti laiche e delle cattoliche e la Costituzione.

RICORDARE LA SHOAH: SUONI, RUMORI E LINGUE DAI LAGER

Le urla, i fragori, le voci nei campi di concentramento nazisti. In occasione del Giorno della Memoria la Sinagoga di Siena propone, domenica 28 gennaio alle 15.30, “Ricordare la Shoah. Suoni, rumori e lingue dei lager” un percorso sonoro nell’universo concentrazionario nazista.
L’attività prevede l’ascolto di alcuni voci e rumori presenti nei lager nazisti attraverso spezzoni di film e file audio; una babele linguistica parlata tra i deportati che spesso impediva qualsiasi tipo di comunicazione sommata alla lingua violenta e urlata dei Kapò e delle SS, con ordini e umiliazioni verbali oltre ché fisiche. Il viaggio all’interno dei lager sarà intervallato da letture tratte dalle testimonianze di Primo Levi, Edith Bruck, Elisa Springer e Alba Valech.
Per partecipare al laboratorio didattico multimediale promosso da CoopCulture è consigliata la prenotazione al numero 0577 356649 o via mail a sinagoga.siena@coopculture.it. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

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