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I gioielli di Gianfranco Ferré: la luce che avvolge, la bellezza che conquista. Una mostra a Torino (con due fotogallery)

Fuori Toscana

di ELISABETTA ARRIGHI

Dieci anni fa, il 17 giugno 2007, veniva a mancare Gianfranco Ferré. In questo 2017 il ricordo dello stilista e della sua creatività è ancora vivissimo grazie anche al lavoro della Fondazione a lui intitolata e di cui è direttore la cugina Rita Airaghi. E proprio in Fondazione, nella luce milanese di metà settembre filtrata dalle ampie vetrate della sede di via Tortona, è stata presentata una grande mostra che il 12 ottobre 2017 sarà aperta nella sala del Senato di Palazzo Madama a Torino (piazza Castello) dove resterà aperta fino al 18 febbraio 2018.

La mostra si intitola “Gianfranco Ferré. Sotto un’altra luce. Gioielli e ornamenti”: organizzata e prodotta da Fondazione Gianfranco Ferré e Fondazione Torino Musei, presenta in anteprima mondiale 200 oggetti-gioiello che ripercorrono per intero la vicenda creativa del celebre stilista italiano. Nell’allestimento saranno inseriti anche alcuni abiti (almeno otto) che appartengono a varie collezioni firmate Ferré che, primo italiano a Parigi, dal 1989 al 1996 fu anche direttore creativo della maison Dior (dove oggi è approdata una stilista italiana, Maria Grazia Chiuri).Una mostra che potrebbe diventare itinerante, nel senso che potrebbe essere replicata anche in altre città.

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Gianfranco Ferré

Per Ferré – architetto laureato al Politecnico di Milano – l’ornamento è stata sempre una passione, legata in modo inscindibile alle collezioni moda e risultato di un approccio appassionato e spesso innovativo, mai inferiore a quella riservata all’abito.

Come sottolinea la curatrice della mostra Francesca Alfano Miglietti, docente all’Accademia di Brera, critica d’arte e saggista: “Ferré costruisce una zona franca all’interno di un proprio mondo di riferimento, elaborando ogni oggetto sulla scia di un sistema di classificazione generale di concetti che diventano oggetti. E così pietre lucenti, metalli smaltati, conchiglie levigate, legni dipinti, vetri di Murano, ceramiche retrò, cristalli Swarovski, e ancora legno e cuoio e ferro e rame e bronzo, nel susseguirsi di un incantato orizzonte di spille, collane, cinture, anelli, bracciali, monili. Per Ferré l’ornamento non è il figlio minore di un prezioso, ma un concetto di eternità che deve rappresentare l’immanenza del presente”. Aggiungendo che “l’atteggiamento dello stilista rispetto agli ornamenti è quello tipico del raccontatore di storie, del costruttore d’incanti, dell’inventore di relazioni”.

E osservando le immagini proiettate durante la presentazione della mostra, è evidente che Ferré realizzava gioielli-ornamento, veri oggetti per ornare il corpo, secondo un rito secolare di decorazione di se stessi, utilizzando materiali in grado di restituire lampi di luce o vibrazioni, unendo finito ed infinito, noto e ignoto. Oggetti capaci di “conservare” la luce del sole, tiepida e rassicurante, e di restituirla nelle ombre della sera e nel buio della notte di fronte alla luce tremula di un fiammifero, di una candela. Una restituzione che diventa conforto.

 

Gli oggetti che saranno esposti nella sala del Palazzo Madama di Torino sono stati tutti realizzati per le sfilate comprese fra il 1980 e il 2007 e sono raccontati come complemento dell’abito e suo accessorio. Ma – è stato sottolineato –  vengono “esposti insieme ad alcuni capi in cui è proprio la materia-gioiello a inventare e costruire l’abito, diventandone sostanza e anima. Anche in questo caso l’attenzione di Gianfranco Ferré ai materiali è determinante, come parte essenziale della sua ricerca”.

Il progetto espositivo – realizzato dall’architetto Franco Raggi – gioca sul contrasto tra la Sala del Senato di Palazzo Madama, ambiente di immenso pregio architettonico, e le strutture minimaliste ed essenziali in ferro e vetro dell’allestimento, mettendo in risalto la fantasiosa bellezza dei gioielli disegnati da Ferré che sembrano librarsi in volo nella penombra.

La mostra torinese – come sottolinea Rita Airaghi direttore della Fondazione Ferré – “si propone di offrire al pubblico, per la prima volta in assoluto, le visione di un aspetto specifico della creatività e progettualità di Gianfranco Ferré, quello che riguarda l’oggetto-gioiello, con l’intento chiaro e fermo di sottolineare come a esso lo stilista abbia riservato sempre un’attenzione speciale, in termini di ricerca applicata sia alla forma che alla materia  in termini di ispirazione, co risultati quasi sempre innovativi e sorprendenti”. Ma non va dimenticato che la mostra-evento di Torino vuole anche essere – lo ha sempre detto Airaghi – un “doveroso tributo” all’inizio del percorso di Ferré che “esattamente negli ornamenti, nei bijoux e negli accessori, ha la sua prima tappa. Una partenza motivata più dalla curiosità che da una convinzione già consolidata, più dal gusto di manipolare a materia che non datta determinazione di diventare stilista, raggiunta solo diversi anni più tardi“.

Molteplici i materiali usati da Ferré per i suoi ornamenti: metallo, legno, smalti, pietra, rame..- collane strutturate quasi fossero pettorali (“Collana blu”, “Collana in legno”), bracciali che diventano polsiere simili ad un frammento di colonna o intrecciati, ma anche colorati e fantasiosi (come i bracciali “Conchiglie” e “Pappagallo”, quest’ultimo nella foto sopra il titolo). Ed emozionanti i risultati, perché questi ornamenti si bilanciano fra bellezza e creatività, restando unici.

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La locandina dlla mostra

“La mostra dedicata ai ‘Gioielli e ornamenti’ ideati da Gianfranco Ferré ci offre l’occasione di conoscere ed ammirare questo grande stilista ‘sotto un’altra luce’ – spiega Guido Curto, direttore di Palazzo Madama – perché ne svela il lato più intensamente ed emotivamente artistico, inuma progettazione che non cerca il lusso ostentato e la mera apparenza, bensì la sostanza di una espressione poetica correlata ai materiali e alle forme intensamente vivide di colori  di ‘luce’, appunto”.

Una mostra che si annuncia emozionante e che ci manda indietro nel tempo, a qualche anno fa, quando fu allestita un’altra esposizione, “La camicia bianca secondo me. Gianfranco Ferrè”. Un percorso capace di raccontare l’immensa creatività di un architetto-stilista-artista, che metteva su carta i suoi “progetti” di camicia… fino ad entrare in una immensa sala tutta nera, dove decine di camicie bianche sembravano sprigionare una luce propria, abbagliante ed emozionante. Una mostra che debuttò a Prato, nella sede del Museo del Tessuto, per poi essere successivamente riallestita al Palazzo Reale di Milano. Una mostra capace di sprigionare una poetica stilistica e sartoriale. Una poetica che sicuramente andremo a ritrovare anche nell’esposizione che a breve debutterà a Torino.

“GIANFRANCO FERRÉ. SOTTO UN’ALTRA LUCE. GIOIELLI E ORNAMENTI”

TORINO, Palazzo Madama:  12 OTTOBRE 2017 / 19 FEBBRAIO 2018

 Orari

• da lunedì a domenica 10.00-18.00 • martedì chiuso

La biglietteria chiude un’ora prima

Orari Festività – Mercoledì 1 novembre: 10.00-18.00 / venerdì 8 dicembre: 10.00-18.00 / domenica 24 dicembre: 10.00-14.00 / lunedì 25 dicembre: chiuso / martedì 26 dicembre: 10.00-18.00 / domenica 31 dicembre: 10.00-14.00 / lunedì 1 gennaio: 14.00-18.00 / sabato 6 gennaio: 10.00-18.00.

Prezzi dei biglietti Museo/Mostra: intero 12 euro, ridotto 10, gruppi adulti 10.

Tutte le info su www.palazzomadamatorino.it / www.fondazionegianfrancoferre.com

Per visite riservate ed eventi: eventi@fondazionetorinousei.it

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