Festival del Pensare: anteprima a Cecina con padre Mosè Zerai e Davide Enia. Oltre l’acqua, oltre il vento, reinventarsi la vita

Focus, Livorno

“Oltre l’acqua, oltre il vento, reinventarsi la vita” è il titolo del terzo appuntamento di questa quarta edizione del Festival del Pensare, la manifestazione diffusa nei comuni di Cecina, Guardistallo, Montescudaio e Casale Marittimo e Castagneto Carducci, in programma dal 18 al 24 luglio 2018. L’incontro “anteprima” è in programma sabato 2 giugno 2018 alle ore 21,30 nella sala consiliare Cipolli (Comune Vecchio) e vedrà protagonisti lo scrittore, drammaturgo e attore Davide Enia ed il filosofo e teologo Mussie Zerai (Padre Mosé ), candidato al premio Nobel per la Pace nel 2015.

“Il tema scelto quest’anno – ha spiegato Dana Scotto Fasano che coordinerà – è quello del Viaggio, inteso nelle sue molteplici declinazioni. C’è chi parte per trovare un’altra dimensione di vita, libera da impegni professionali e poi c’è chi parte per ritrovare se stesso o chi parte per trovare vita da luoghi dove la vita, per ragioni climatiche, politiche, sociali, economiche, è negata. Quando, con Pia Pagani de Marchi, la presidente della Associazione Pensiamo Insieme, approdammo a questa frase per intitolare l’incontro con Davide Enia e Padre Mosé, ci parve di aver trovato un titolo adatto a descrivere le esperienze della migrazione. Ma dopo aver letto i due libri di Davide Enia (Appunti per un naufragio) e di Mussie Zerai (Padre Mosè), questo titolo suona talmente colmo di speranza, addirittura, forse, di ottimismo, che alla luce delle enormi sofferenze descritte da Enia e da Padre Mosè nei loro bellissimi libri, forse può apparire fuori luogo”.

“Quella del 2 giugno non è una data scelta a caso – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Giovanni Salvini -. Abbiamo voluto in qualche modo celebrare questa giornata con una riflessione non sull’immigrazione in Italia bensì sul tema della mobilità in generale. E lo facciamo nel giorno in cui si celebra una scelta di cambiamento, quella della Repubblica, e si insedia un nuovo governo. Ecco, l’auspicio è che in questo caso il cambiamento sia rispettoso delle persone, perché il vero cambiamento non può essere un muro”.

Davide Enia drammaturgo, attore e romanziere palermitano, con Italia-Brasile 3 a 2, da lui scritto diretto e interpretato, ha vinto il premio Ubu speciale 2003, l’anno successivo, con Scanna ha vinto il Premio Tondelli che debutta con la sua regia alla Biennale di Venezia nel 2004. Scrive, dirige e interpreta Maggio ‘43 (primo premio come miglior spettacolo al “Moldavian International Teatrul Unui Actor” ) che sarà edito, così come Italia-Brasile 3 a 2, da Sellerio. Nel 2005 scrive e interpreta Rembò per RaiRadio2 che vince come novità drammaturgica il Premio Hystrio e il Premio E.T.I. Nel 2006 vince il premio Vittorio Mezzogiorno e il Premio Gassman come miglior talento emergente italiano. Nel 2009 vince con Il cuoco il Premio Speciale della Giuria al Premio Riccione. Il suo primo romanzo, Così in Terra (Baldini e Castoldi Dalai, 2012), finalista allo Strega, è stato tradotto in diciotto lingue prima di approdare in Italia. Nel 2014 pubblica il secondo romanzo, Uomini e pecore (EDT). Nel 2017 ha pubblicato, con Sellerio, il romanzo Appunti per un naufragio che sta presentando in forma di reading con il titolo Scene dalla frontiera nei maggiori teatri italiani e grazie al quale ha vinto il Premio Anima per il Sociale e il Premio Mondello XLIV edizione.

Mussie Zerai (Padre Mosé) è un prete cattolico e un attivista impegnato in azioni per salvare i migranti nel Mediterraneo durante la crisi europea dei migranti. È il fondatore e il presidente dell’agenzia Habeshia (con sede a Roma), e nel 2015 è stato nominato per il Nobel per la pace come angelo dei profughi. Ha ricevuto molti premi e riconoscimenti internazionali. Dopo la morte prematura di sua madre, Zerai è stato allevato dalla nonna insieme a sette fratelli. Il padre, che era stato arrestato temporaneamente dalla polizia segreta, aveva lasciato il paese per cercare rifugio in Italia. All’età di 17 anni, anche Mussie fuggì in Italia, dove chiese asilo politico ed ottenne un permesso di soggiorno. Il suo libro è un viaggio che ci porta dentro il laboratorio umano e professionale di una persona che ha fatto della propria esistenza un ponte: tra Europa e Africa, tra Italia ed Eritrea, tra culture, fedi e appartenenze diverse; un itinerario che con parole libere e misurate include l’infanzia eritrea, la partenza per Roma e infine la Svizzera, dove attualmente padre Mosè vive e lavora. Vengono passati in rassegna incontri e volti di ogni tipo, dalle persone comuni incontrate per via, ai big della politica internazionale (Hillary Clinton); dai ricordi familiari all’ordinazione sacerdotale, dai lavori malpagati agli studi teologici universitari. Padre Mosè ci offre una testimonianza dove il coraggio della denuncia non si nutre mai di polemiche fine a sé stesse, bensì di passioni e ragionamenti condotti sempre in prospettiva.

Il festival è realizzato anche grazie al contributo e con il patrocinio dei comuni di: Cecina, Casale Marittimo, Montescudaio, Guardistallo e si avvale della media partnership di Rai Cultura.

Info www.pensiamoinsieme.org

 

Lascia un commento