CORONAVIRUS. Le barriere anti Covid-19? Facciamole con i fiori. La proposta del viviamo pistoiese per la ripartenza di bar e ristoranti

Da non perdere, Pistoia

Separati sì, ma dai fiori. Cosa si fa in tempo di crisi? Ci si attrezza per rispondere alle nuove esigenze che il mondo ci riserva, avviandoci verso una rinnovata normalità.

SEPARATI MA DAI FIORI 1

 

 

Così “il florovivaismo pistoiese propone la sua ricetta: una linea di piante per rendere gradevoli le barriere anti contagio da Covid19 in bar, ristoranti, spiagge e in tutte le altre attività HoReCa (Hotellerie, Restaurant, Catering)” – spiega Coldiretti Pistoia, in relazione alla idea lanciata dalla Giorgio Tesi Group, azienda leader in Europa di cui beneficerà l’intero comparto pistoiese.

 

Non poteva che nascere a Pistoia, capitale del vivaismo, l’idea green per vivere l’estate in fase 2 in maniera meno ‘impattante’, grazie a piante personalizzabili per altezza, dimensioni, varietà, e adattabili alle specifiche esigenze dei diversi ambienti e alle nuove norme imposte per il rispetto del distanziamento fra le persone nelle aree esterne.

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“Il polo vivaistico pistoiese da sempre è fucina di innovazioni, nelle varietà, nei metodi produttivi e nell’adattamento delle piante alle più diversificate esigenze, ambientali ed estetiche – spiega Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Pistoia –. Caratteristiche che in questa fase di ripartenza daranno un importante contributo a tutte le aziende del comparto HoReCa (Hotellerie, Restaurant, Catering), che dovranno reinventare i loro spazi e la loro ‘estetica’ a cui le capacità produttive dei vivaisti pistoiesi daranno un contributo”.

Il polo vivaistico pistoiese opera su oltre 5.200 ettari, con 1500 aziende che offrono una varietà di piante adatte ad ogni utilizzo: resistenti a temperature elevate, alla vicinanza al mare, alla carenza d’acqua e con una fioritura per l’intera stagione estiva.

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