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C’È DA SALVARE / 1. Villa Celestina in cerca del suo futuro. Assomiglia a una nave pronta a navigare nel mare di Castiglioncello. Il bando di valorizzazione aperto fino al 27 novembre

Focus, Livorno

Il futuro di Villa Celestina, immobile di proprietà del Demanio posto all’interno della pineta Marradi di Castiglioncello, sarà legato al turismo, ad attività sociali e culturali, come previsto dal bando di valorizzazione promosso dall’Agenzia del Demanio e aperto fino al 27 novembre 2018.

celestina2Il bando e tutte le opportunità per rivitalizzare l’edificio sono state illustrate nell’assemblea pubblica “Quale futuro per Villa Celestina?” dal sindaco Alessandro Franchi e dai rappresentanti dell’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Toscana e Umbria Alessandro Pasqualetti (responsabile Servizio Territoriale di Livorno) e Chiara Di Sepio (Sviluppo Servizi).
FRAMMENTI DI STORIA / La villa – come ha ripercorso l’architetto Antonia Pizzi – è una struttura razionalista in cemento armato, opera dell’architetto romano Vittorio Cafiero, caratterizzata da volumi e terrazzamenti che ricordano i pontili di una nave. Dagli anni Venti ospitò il circolo Kursaal, i programmi culturali della zona, e negli anni Sessanta divenne anche un locale notturno. In tempi recenti è stata restaurata ed è stata sede dell’Università di Pisa fino ad ospitare il Centro di Educazione Ambientale del Comune di Rosignano Marittimo. La proprietà – nonostante il Comune ne abbia chiesto il trasferimento nell’ambito del federalismo demaniale – è rimasta al Demanio in quanto bene vincolato dalla Soprintendenza. L’amministrazione – come ha ribadito il sindaco Franchi – ha sempre inteso la destinazione della villa nel contesto ambientale e paesaggistico di pregio della Pineta Marradi, per cui ha siglato a giugno il Protocollo d’Intesa con l’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Toscana e Umbria per la valorizzazione della villa, grazie al quale l’edificio è stato inserito nel progetto Valore Paese – Fari, Torri ed Edifici costieri, iniziativa avviata dall’Agenzia con il Ministero della Difesa, attraverso Difesa Servizi S.p.A., nell’ambito dei Progetti a Rete, un filone di attività per il recupero e riuso del patrimonio pubblico di pregio, di proprietà dello Stato e di altri Enti.

 

Il bando relativo a Villa Celestina, pubblicato sul sito dell’Agenzia del Demanio https://bit.ly/2Nv1csM, (insieme al Forte di Castagneto Carducci, lotto 2), prevede una concessione di valorizzazione ad un soggetto che presenti un progetto in linea con i requisiti e le specifiche contenute nel “Information Memorandum”, una vera e propria guida che fornisce un quadro informativo sull’immobile, una panoramica del contesto territoriale e normativo di riferimento, utili ad elaborare la proposta per partecipare alla gara.

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Tra le nuove funzioni di Villa Celestina il bando prevede le “attività turistiche, ricettive, ristorative, didattiche e culturali (arte e spettacolo, didattica e formazione etc.), ricerca (centro-studi, osservazione della flora, della fauna e delle stelle etc.), promozionali, legate alla cultura del mare, insieme ad eventi (incontri, moda, festival, concerti, matrimoni etc.) e iniziative di tipo artistico, socio-ricreativo (tempo libero, attività ludiche, attività a favore di persone diversamente abili, etc.); sport e benessere (diving, vela, pesca, ciclismo, trekking, yoga e meditazione etc.), enogastronomico e per la scoperta del territorio (escursioni terrestri e marittime, visite guidate, coinvolgimento degli ospiti in attività e progetti di salvaguardia dell’habitat naturale e costiero etc.).

Il soggetto proponente avrà un punteggio aggiuntivo nel caso preveda l’apertura dell’immobile al pubblico, per eventi promossi dal Comune. Nella valutazione del progetto, cui provvederà la commissione di gara, sarà attribuito un punteggio fino al 70% per gli elementi di qualità (compresa la fruibilità pubblica del bene) e fino al 30% per l’offerta economica e temporale, ossia la durata (da 6 a 50 anni) e l’importo del canone che il potenziale concessionario intende versare. Per favorire la conoscenza dell’edificio, insieme a Villa Mirabello di Gabbro, inserita in un altro bando dell’Agenzia, dal 7 al 9 settembre 2018 il Comune organizza 3 open day aperti al pubblico.

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