Carnevale di Viareggio e Coldiretti, una pioggia di bouquet colorati con tulipani e ranuncoli (ma non solo) coltivati in Versilia

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Pioggia di fiori tricolore sul Carnevale di Viareggio. Si rinnova la collaborazione tra Coldiretti e la Fondazione Carnevale di Viareggio che offre a tutti gli ospiti dei corsi mascherati bouquet realizzati esclusivamente con fiori “allevati” dalle aziende florovivaistiche della Versilia come ranuncoli e tulipani. Centinaia gli esemplari che adorneranno tutti i momenti pubblici del Carnevale.

Il Carnevale di Viareggio non mette al bando solo la plastica lungo i vialoni di Viareggio ma anche i fiori stranieri rilanciano l’importanza di sostenere e promuovere uno dei settori di eccellenza dell’economia di Viareggio e della Versilia che, nonostante la concorrenza sleale e costi di produzione determinati da quelli per l’energia, conta 400 aziende e 9mila addetti tra diretti ed indiretti. I fiori Made in Versilia adornano tutti i momenti pubblici del Carnevale proiettando al pubblico ed anche attraverso l’immagine di una città e di un comprensorio agricolo riconosciuto a livello internazionale che punta si qualità ed identità. “I fiori italiani – spiega Andrea Elmi, presidente Coldiretti Lucca – sono senza dubbio i più profumati, non solo perché non devono affrontare lunghi viaggi come invece avviene per quelli stranieri che arrivano meno freschi alla meta, ma anche perché molti produttori sono impegnati a selezionare varietà che regalano profumi più intensi e caratteristici. Per fortuna, nella nostra meravigliosa terra, questi profumi sono a portata di mano. La stessa attenzione che noi applichiamo all’acquisto del cibo, leggendo le etichette di provenienza per cui ci battiamo ogni giorno, dobbiamo metterla anche nei confronti dell’acquisto di fiori e piante. “Riteniamo importante che anche nel settore florovivaistico il prodotto italiano – conclude Elmi – possa essere riconosciuto e scelto da consumatori ed addetti ai lavori, in coerenza con il processo di trasparenza ormai da anni in corso nel settore agroalimentare”.

Per informazioni www.toscana.coldiretti.it oppure pagina ufficiale Facebook

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