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Autobus sui droni, tunnel contro il traffico e molto altro: ecco la Firenze del futuro secondo gli studenti (sulle orme di Leonardo)

Firenze

Autobus sui droni per arrivare prima a scuola, tunnel sotterranei per decongestionare il traffico e masse ferrose per tappare grazie a enormi magneti le falle dell’acquedotto ed evitare l’incidente avvenuto nel maggio 2016 sul Lungarno Torrigiani. Sono tre idee per la Firenze che verrà elaborate da un centinaio di allievi della Scuola e Formazione Lavoro Don Facibeni e dell’ Istituto tecnico e professionale ISIS Leonardo Da Vinci che per tre giorni hanno partecipato al progetto “Da Vinci al Futuro. Idee geniali per la Firenze di domani” promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale per la Toscana. Questa maratona creativa rientra nelle molteplici azioni che la Fondazione promuove da tempo per contrastare l’abbandono scolastico e alimentare l’occupabilità dei giovani. Gli allievi, divisi in tre gruppi, si sono ispirati ad alcune delle invenzioni di Leonardo da Vinci sull’acqua, sul volo e in materia urbanistica e sono stati aiutati da un team di docenti e da un animatore che ha impersonato il Maestro.

Il progetto di ciascun gruppo è stato raccontato in un video di pochi minuti e le tre le produzioni sono state presentate nella sede della Scuola Leonardo da Vinci di a Rifredi ad alcuni esperti quali l’onorevole Gabriele Toccafondi, sottosegretario all’Istruzione; Gabriele Gori, direttore della Fondazione CR Firenze, Milva Segato dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana; Cristina Giachi vicesindaca di Firenze; Luca De Biase, direttore di Nòva24 – inserto sull’innovazione del Sole24ore; Lucio Argano manager della cultura, già direttore del Parco della Musica di Roma; Marco Paterni, preside dell’ ISIS.

La giornata è proseguita nella sala convegni della Fondazione Biblioteche con un Future talk, un dibattito sul futuro e sulla possibilità di prevederlo al quale sono intervenuti, oltre agli stessi esperti, Paolo Barberis, cofondatore di Nana Bianca, acceleratore di start up digitali. Ha condotto Alessandro Riccini Ricci del progetto IMMaginario. Tra gli argomenti trattati, le nuove professioni e il lavoro che diventa 4.0, l’ influenza dei social nel nostro vivere quotidiano, le macchine che sembrano conquistare funzioni sempre più autonome. Su ciascun tema i presenti sono stati chiamati ad esprimersi usando palette rosse o verdi in base alla positività o alla negatività di questi processi.

‘’Il fenomeno della dispersione scolastica continua ad essere preoccupante sia a livello nazionale che locale – ha detto il Direttore della Fondazione CRF Gabriele Gori – tanto che in Toscana la percentuale di giovani che abbandona precocemente gli studi, fermandosi alla licenza media, tocca il 13,4%, mentre 1 alunno di 15 anni su 5 non raggiunge le competenze minime in matematica (22,1%) e in lettura (21,4%). Per questo la Fondazione è da tempo impegnata a progettare e condurre interventi che prevengano e curino ridurre la gravità del fenomeno. Un orientamento che incide su una maggiore attrattività e diversificazione dell’offerta formativa. Questa iniziativa è parte quindi di un approccio multidimensionale dove ampio spazio è dato alla creatività, al pensiero critico e al problem solving. Esercizi di realtà che atterrano su problematiche del quotidiano, che rendono protagonisti attivi i giovani nel pensare nuove identità professionali”.

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