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Al Goldoni di Livorno “Donchisci@tte” con Benvenuti e Fresi inaugura la stagione di prosa. A Follonica c’è l’illusionista della mente Christopher Castellini

Grosseto, Livorno, Teatro e Danza

Ironico, graffiante, comico e soprattutto attualissimo: è “Donchisci@tte”, la nuova ed irresistibile versione liberamente ispirata al capolavoro Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes che domenica 11 novembre 2018, alle ore 21 al Teatro Goldoni di Livorno inaugurerà la stagione di prosa con protagonisti Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi. I due attori, volti molto noti ed apprezzati del cinema, televisione e teatro, si sono conosciuti sul set della fortunata serie tv “I delitti del BarLume” ed hanno riscosso nei giorni scorsi un grande successo al debutto di questo spettacolo al Teatro Tor Bella Monaca di Roma con quattro sold out.

foto donchisci@tte
Benvenuti (a sinistra) e Fresi in “Donchisci@tte”

“Donchisci@tte”, firmato da Nunzio Caponio per l’adattamento e la regia di Davide Iodice, coglie i nostri moderni eroi (che non sono per niente tali), nel sottosuolo di un condominio con vesti sgangheratamente complottiste ed una spiritualità naif: progettano una battaglia contro mulini a vento dei giorni nostri, mostri contro cui in qualche modo si deve sempre e comunque combattere. Si intreccia così fra loro un rapporto che è una novità, rispetto al classico, con un Sancio che è insieme figlio e disorientato adepto mentre il nuovo Don è intento ad intraprende un corpo a corpo disperante e “comico” contro un mondo sempre più virtuale, spinto a trovare l’origine del male nel sistema che lo detiene.
Dall’improbabile rifugio in cui si è rintanato, lotta così per mantenere intatto il suo pensiero critico coltivando ancora un’idea: l’IDEA. Unica finestra sull’esterno (o su altri interni) una teoria di schermi che s’affaccia su personaggi e mondi annodati, interferenze che spronano i nostri eroi all’Azione, a una qualche azione. E se, nella giostra di pensieri che galoppano progressivamente verso l’inevitabile delirio, le menti malefiche dei giganti delle multinazionali sono il nemico contro cui scagliarsi, l’Amore è ancora il vento che soffia e muove, anche se Dulcinea, intrappolata in una webcam, può svanire dolorosamente per un banale blackout. «Se avessimo un pizzico del coraggio e del senso di giustizia del Don Chisciotte – sottolinea l’autore, Nunzio Caponio – forse, le nostre folli vite troverebbero finalmente un senso».
«Lo spettacolo – spiega il regista Iodice – scaturisce da una scrittura originale che a sua volta prende ispirazione dallo spirito dell’opera di Cervantes scagliando una volta di più la simbologia di questo ‘mito’ contro la nostra contemporaneità»
Le scene sono di Tiziano Fario, i costumi di Daniela Salernitano e le luci di Andrea Garbini. Lo spettacolo è prodotto da Arca Azzurra Teatro di San Casciano (Firenze).

Biglietti ancora disponibili, in vendita al botteghino del Goldoni (0586 204290) dal martedì al sabato dalle ore 16.30 alle ore 19.30; nel giorno di rappresentazione la biglietteria sarà aperta due ore prima dell’inizio dello spettacolo. E’ anche possibile acquistarli online su www.goldoniteatro.it e www.ticketone.it.

***FOLLONICA, SUL PALCO L’ILLUSIONISTA DELLA MENTE CHRISTOPHER CASTELLINI

Uno spettacolo magico ai confini dell’impossibile che dal primo minuto rapisce e accompagna il pubblico in un mondo onirico, un vortice di storie incredibili, di esperimenti stupefacenti e soprattutto di scelte. Domenica 11 novembre 2018 il Teatro Fonderia Leopolda di Follonica ospiterà, a partire dalle 16.30 e per la prima volta in Toscana, lo show “La Scelta” con protagonista l’illusionista della mente Christopher Castellini.

Locandina La Scelta Follonica

Considerato un grande della magia, lui la sua scelta l’ha già fatta: in carrozzina per una malattia progressiva, non si è mai arreso alla vita, anzi la vive come un dono immenso che condivide
sul palcoscenico. Originario di Gottolengo in provincia di Brescia, classe 1992, Christopher Castellini ha imparato sin da bambino a cambiare prospettiva, quando ha scoperto di essere affetto da una distrofia muscolare che progressivamente gli sta togliendo la forza. Ma non quella di proseguire nel suo sogno. Combinando la spettacolarizzazione dell’illusionismo, la forza del mentalismo e una profonda ricerca sul senso della vita, aprendo scenari inesplorati e trasformando la mente stessa degli spettatori nel luogo in cui accade la vera magia. Anche quando il destino sembra aver già compiuto alcune scelte per noi.

Stupore, divertimento ed emozione, quindi, ma soprattutto speranza: questi saranno gli ingredienti della sua performance sul palco del Teatro Fonderia Leopolda di Follonica.

 

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