Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia_foto di Carlo Braschi

Valdarno Jazz, 121 pagina a colori per raccontare il festival attraverso le foto di Carlo Braschi. Presentazione del libro al Baraka Caffè di Firenze

Arezzo, Firenze, Musica

Vent’anni e 30 edizioni di Valdarno Jazz, festival che offre il meglio della musica internazionale, raccontati dalle mani esperte di Carlo Braschi, fotografo ufficiale della manifestazione: è “Jazzy Souls”, libro edito da Settore8, che sarà presentato per la prima volta a Firenze mercoledì 19 settembre 2018 alle ore 19 al Baraka Caffè (via di Novoli 75). Per l’occasione, si esibiranno in concerto alcuni dei protagonisti del festival, tra cui Daniele Malvisi al sax, Gianmarco Scaglia al contrabbasso, Fabrizio Mocata al pianoforte, che eseguiranno brani originali e celebri standard jazz.

Durante l’appuntamento, sarà possibile assaggiare le specialità del Baraka durante l’apericena.

In questo libro fotografico, 121 pagine a colori, in doppia lingua italiano inglese, Carlo Braschi cristallizza alcuni passaggi del Valdarno Jazz Festival: volti noti e non del jazz Italiano e internazionale vi compaiono ritratti in immagini di particolare intensità e lucentezza. Fra questi, la pianista giapponese Hiromi, il sassofonista Chris Potter, il pianista Stefano Bollani, e i trombettisti Paolo Fresu e Enrico Rava.

Carlo Braschi è membro della SISF – Società Italiana per lo Studio della Fotografia. Inizia a collaborare con Valdarno Jazz nel 2007, e molti dei suoi scatti sono stati utilizzati su giornali italiani e stranieri, per i manifesti di una serie di concerti in sud America, con il patrocinio del Consolato generale d’Italia, e, nel 2018, per il manifesto di un concerto alla Royal Opera di Oman. Dal 2015 collabora anche con la casa discografica Alfa Music, etichetta dedicata al jazz. Nel 2017, con la coincidenza dei 20 anni e le 30 edizioni del festival, pubblica il libro fotografico “Jazzy Souls”, con la prefazione del musicologo e critico Alceste Ayroldi.

Profondo conoscitore della storia della fotografia, e raffinato sperimentatore di tecniche alternative, le sue immagini immediate, create con pellicole Polaroid, sono state esposte per la prima volta nel 2001 a Foiano fotografia, insieme a fotografi del calibro di Maurizio Galimberti, l’instant artist italiano più noto a livello mondiale, e Elio Rotelli. Successivamente sono state presentate in numerose mostre, fra cui “La magia della Polaroid – gli Autori Italiani interpretano il Mito” al Centro Italiano della Fotografia d’autore nel 2009.

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