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Seravezza: prima il set di un film indonesiano (nel 2017), ora una una tappa del Festival del Cinema dedicato al Paese del Far East. Appuntamento il 16 ottobre (poi a Grosseto il 25 e a Firenze il 29)

Cinema & TV, Versilia

Dopo aver fatto da scenario alla prima pellicola indonesiana girata in Italia – “The Gift”, nel 2017 – Seravezza torna ad aprirsi alle arti visive dell’Estremo Oriente ospitando mercoledì 16 ottobre 2019 alle Scuderie Granducali una tappa del Festival del Cinema d’Indonesia, giunto alla sesta edizione. Un pomeriggio e una serata di proiezioni, spettacoli e dialoghi per gettare un ponte ideale tra due continenti, avvicinare culture diverse, coniugare l’intrattenimento con la promozione culturale e il sostegno ai talenti della nuova cinematografia. Il Festival è organizzato dall’Associazione “Indonesia Meets Italy” sotto il patronato dell’Ambasciata della Repubblica d’Indonesia a Roma. Una rassegna itinerante che si è aperta nelle settimane scorse al Parco Pazzagli di Firenze e che proseguirà il 25 ottobre a Grosseto, il 29 ottobre a Firenze e che avrà una probabile appendice di nuovo a Seravezza nel cuore della prossima stagione invernale.

  • L’evento di mercoledì 16 ottobre – a ingresso libero per il pubblico – si aprirà alle 15:00 con la proiezione di alcuni cortometraggi realizzati da giovani cineasti indonesiani con il sostegno dall’Indonesian Art Institute di Yogyakarta. Al termine verrà proclamato un vincitore, al quale andrà un premio in denaro.

A seguire, dalle ore 16:15 circa, proiezione del film “Filosofi Kopi”, pellicola del 2017 che in Indonesia ha dato origine a un travolgente fenomeno imprenditoriale, legato allo sviluppo di un network di caffetterie oggi tra i maggiori del Paese. Il sequel del film verrà presentato a Seravezza nella data del prossimo inverno.

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Una cena da “Filosofi Kopi”

Dalle ore 18:00 il terzo appuntamento, quello con il film in prima visione “Ramliie Oii Ramlie”, uscito nelle sale indonesiane a fine settembre e presentato in esclusiva in questa tappa versiliese del Festival. La pellicola, girata interamente sull’isola di Batam, narra la vita quotidiana della comunità locale attraverso le vicende amorose di un ragazzino: sentimenti, problemi, ironia e carambole a profusione che rimandano alla grande commedia francese di Georges Feydeau e Eugène Labiche.

Alle 21:00 un momento istituzionale con i saluti degli organizzatori e delle autorità cittadine e la presentazione del progetto culturale Indonesia-Italia che coinvolge il giovane regista versiliese Diego Bonuccelli, autore del film “Torve fantasie”. Un’occasione per parlare delle potenzialità dell’industria cinematografica indonesiana a sostegno dei giovani cineasti che faticano purtroppo a trovare terreno fertile oggi nel nostro Paese.

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Intorno alle 21:30 si terrà uno spettacolo-dimostrazione di Pencak Silat, l’arte marziale indonesiana (foto a lato) che sta spopolando anche nei colossal internazionali (dal settimo episodio di “Star Wars” a “Man of Tai Chi” diretto ed interpretato da Keanu Reeves). L’esibizione sarà a cura del maestro Maurizio Maltese, primo ad introdurre questa antica pratica in Italia ed apprezzato istruttore presso le nostre forze armate.

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Fotogramma da “The Battle of Surabaya”

Il Festival si chiuderà con la proiezione del film d’animazione “Battle of Surabaya”, un vero e proprio cult, pluripremiato in tutto il mondo (Milano, Nizza, Berlino, Stati Uniti, India, Giappone, Olanda, fino al recente riconoscimento nel prestigioso Hollywood International Moving Pictures Film Festival) ed alto esempio della fervida collaborazione instaurata in Indonesia fra il mondo accademico e il cinema. La pellicola nasce infatti all’interno dell’Universitas Amikom della città di Yogyakarta, che offre corsi di altissimo livello e sezioni pratiche specializzate anche di tecnologie 2D e 3D che danno agli studenti la possibilità di apprendere da subito la complessa realtà delle produzioni cinematografiche. Da qui la volontà degli organizzatori del Festival di aprire a giovani registi italiani le porte di appositi stage e la strada verso concrete opportunità professionali nel vivace Paese asiatico.

«Puntiamo a creare relazioni ed opportunità e riusciamo a farlo bene in realtà come quella di Seravezza, che guarda ai propri giovani ed è aperta al futuro – dichiara l’organizzatore del Festival Jacopo Cappuccio – Le opportunità sono molte e tangibili in un Paese di 267 milioni di abitanti e con un’economia in forte crescita come quella indonesiana. Faccio un esempio: il film “The Gift”, girato qui, è da due anni nel menù intrattenimento di Garuda Airlines, la linea aerea di bandiera dell’Indonesia, disponibile a un vastissimo pubblico di viaggiatori. Penso che questo contribuisca validamente a promuovere questa terra e le sue bellezze. Nel dare appuntamento alla giornata del 16 ottobre, invitando tutto il pubblico versiliese, desidero ringraziare il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella che ancora una volta ci ha aperto le braccia, il gestore del cinema delle Scuderie Granducali Riccardo Pozzi che ci ospita e le fondatrici dell’associazione “Cale Casa dell’Indonesia”, Ferie Verantianes e Anindya Fitriyanti, che seguono la parte grafica e digitale del Festival».

Il sindaco Riccardo Tarabella esprime il suo apprezzamento per l’iniziativa. «Ringrazio Iacopo Cappuccio per l’attenzione mostrata verso il nostro territorio», dice il primo cittadino. «L’approdo del Festival a Seravezza è un nuovo segno di amicizia e di affetto nei nostri confronti che intendiamo ricambiare dando il giusto rilievo all’evento e fissando la nostra massima attenzione su una terra così lontana, da capire e accogliere e alla quale aprirsi di conseguenza per lo sviluppo di nuove opportunità».

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