Mappa sirene botri

Rosignano Solvay, il 5 marzo collaudo del sistema di sirene installato sui botri tombati

Livorno

La mattina di giovedì 5 marzo 2020 si svolgerà il collaudo del sistema di allertamento della popolazione posizionato lungo i fossi Botro Cotone e Botro Secco. L’intervento, realizzato con finanziamenti europei nell’ambito del progetto ADAPT, consiste nell’installazione di idrometri collegati a sirene in prossimità dei tratti tombati dei botri che attraversano il centro cittadino e che costituiscono anche canali di raccolta delle fognature bianche. Quando il livello del botro si alza oltre un certo livello le sirene suonano per avvertire la popolazione che risiede in prossimità che c’è un pericolo di esondazione. Infatti, dato il carattere torrentizio dei botri, il tempo di arrivo della piena è brevissimo e l’unico mezzo per avvisare in tempi rapidi i cittadini è il suono di una sirena. (Nella foto sopra il titolo la mappa delle sirene).

Esistono già sistemi di allerta capillare della Protezione Civile regionale e intercomunale che raggiungono i cittadini grazie alle nuove tecnologie (app per smartphone, avvisi pubblicati sui maggiori social network, alert system telefonico, ecc ), ma talvolta si tende a sottovalutare il rischio connesso al reticolo idraulico minore, quello di fossi e torrenti, che in caso di copiose piogge sono i primi a salire di livello ed esondare con conseguenze in alcuni casi gravissime.

Il collaudo, in programma giovedì 5 marzo, potrebbe spaventare chi si trova nelle zone di Rosignano Solvay comprese tra via della Repubblica, via C. Menotti, via f.lli Bandiera e via della Cava (a monte della ferrovia) e via Monte alla Rena, via Aurelia, via Berlinguer e lungomare Monte alla Rena (a valle della ferrovia). Per questo motivo l’Amministrazione comunale aveva in programma di organizzare un’assemblea per informare preventivamente la popolazione residente nelle zone interessate, spiegare le modalità di utilizzo del sistema e le misure da adottare in caso di allarme. Considerato che in questo momento la partecipazione all’assemblea pubblica potrebbe essere limitata, si è preferito rimandare l’appuntamento in data successiva al collaudo, ancora da definire.

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