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MODIGLIANI È TORNATO A CASA. E come segno di benvenuto ecco i cento eventi collaterali per riabbracciare Dedo. Poi il sindaco fa chiarezza rispondendo a chi ha parlato di contratto segreto: “Eccolo, queste sono le copie”

Focus, Livorno

La mostra Modigliani e l’avventura di Montparnasse viaggia alla grande. Sabato 16 e domenica 17 novembre 2019 la visiteranno anche due grandi nomi dello sport: il mitico Igor Protti, e il livornesissimo Leonardo Pavoletti, attaccante del Cagliari. E ci sono ancora tanti vip in procinto di arrivare a Livorno, dove (in Municipio stanno aspettando la comunicazione ufficiale del Quirinale) è prevista anche la presenza del presidente della Repubblica Sergio Matterella. “Noi abbiamo indicato due date – ha detto il sindaco Luca Salvetti – il 9 dicembre, legato a Carlo Azeglio Ciampi, e il 24 gennaio 2020, giorno in cui cade il centenario della morte di Modigliani”.

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In attesa delle decisioni, il sindaco Salvetti, insieme agli assessori Rocco Garufo (commercio) e Simone Lenzi (cultura), ha tracciato a grandi linee la prima parte del calendario degli eventi collaterali. Con l’obiettivo di costruire una rete di cose da fare e da vedere nate dalle idee e dalle proposte dei livornesi. Insomma, una grande festa della città e per la città. “E per noi che le vogliamo bene è un bel vedere, non so per altri”. Il riferimento è al contratto della mostra, oggetto di attacchi da parte sia dell’opposizione che di qualche privato (se ne è parlato a fine conferenza stampa, come riportiamo a seguire). “Io voglio invece pensare – ha detto l’assessore Lenzi – a quelle centinaia e centinaia di livornesi che hanno lavorato e lavorano per la buona riuscita di questo grande evento e di quanto sta attorno ad esso. Infatti c’è chi costruisce e chi invece lavora per distruggere”. Un comportamento, ha sottolineato l’assessore, che ricorda il canto XXXIV dell’Inferno in cui Dante colloca nella Giudecca coloro che hanno tradito le persone che fanno del bene.

L’assessore Garufo ha fatto quindi cenno alle proposte sul fronte dell’enogastronomia, con enoteche, bar, ristoranti che propongono menù a tema, ma anche quelli che hanno deciso di fare uno sconto del 10% a chi presenta il biglietto della mostra allestita ai Bottini dell’Olio, nelle sale del Museo della Città. Quindi al fermento artistico, nelle gallerie e negli atelier, ai pacchetti turistici, agli eventi all’interno del Mercato Centrale delle Vettovaglie, ai pacchetti per i croceristi, alle gite in battello, al rinnovo del punto informazioni in piazza del Municipio… e il sindaco Salvetti ha rigraziato Itinera per la passione e l’organizzazione e legata al lato turistico di questo autunno-inverno tutto dedicato Modigliani.

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La presentazione dei cento eventi per Dedo è stata anche l’occasione – come accennato sopra – per fare chiarezza sulla questione del contratto relativo alla mostra, al centro di alcune prese di posizione dell’opposizione di centrodestra. Il sindaco Luca Salvetti ha voluto sgombrare il, campo da qualsiasi illazione su accordi segreti o fantomatici: “Questo è il contratto – ha detto – in assoluta trasparenza”. Ed ha fornito una fotocopia del documento firmato da lui e da Marc Restellini. Il documento, redatto in lingua inglese, fornisce tutta una serie di indicazioni dettagliate riguardo agli accordi tra le parti. A pagina 14, ad esempio, si evidenzia che il costo della mostra è di un milione e 255mila euro, fissando anche le modalità di pagamento (prima tranche di 800mila alla firma dell’accordo, seconda tranche di 455mila alla fine dell’esposizione; destinatario delle somme l’Institut Restellini con indicazione di un conto presso una banca di Dubai).

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L’assessore alla cultura Simone Lenzi è poi intervenuto ponendo una domanda: “Il centrodestra ha fatto cenno al fatto che i soldi spesi per la mostra potevano essere invece utilizzati per portare a Livorno qualcosa di stabile. Ecco, chiedo e vorrei avere una risposta: ovvero cosa sarebbe stato acquistato con quella somma”.

Tornando al contratto (che prevede anche alcuni aspetti di riservatezza a tutela di persone e cose), il sindaco ha anche parlato dei costi aggiuntivi, ovvero quelli relativi al rifacimento della piazza del Luogo Pio (oggi, libera dal parcheggio, di una bellezza mediterranea scintillante, con il nuovo arredo urbano composto da piante, ma anche da totem e dalla porta a forma di M che ha la funzione di delimitare l’ingresso della mostra). Inoltre sono stati considerati i costi per l’allestimento dell’esposizione con gli opportuni supporti e accorgimenti all’interno del Museo della Città. Alla somma indicata nel contratto sono quindi da aggiungere circa 600mila euro.

“Si è parlato di contratto segreto – ha aggiunto il sindaco – ma a fronte della richiesta di accedere agli atti (da parte del centrodestra), sono state rispettate le procedure. Anzi, la richiesta di accesso è stata protocollata a fine ottobre e l’amministrazione aveva 30 giorni di tempo per produrre quanto richiesto. Eccole, le fotocopie del contratto – ha proseguito Salvetti. indicandole – pronte a metà novembre, ben prima dei trenta giorni previsti dalla normativa”.

Quanto alla piazza del Luogo Pio, questa è stata oggetto di una domanda conclusiva dell’incontro stampa: resterà così come è adesso o si tornerà al passato? “Decideremo a fine mostra, parlando anche con i residenti” ha risposto il sindaco. Per ora godiamoci questa nuova agorà dove si incrociano l’arte, la storia e le emozioni di una città e del suo artista più famoso. Finalmente tornato a casa. (e.a.)

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