L’Orchestra del Teatro Goldoni rende omaggio l’11 aprile alle 140 vittime del traghetto Moby Prince (10 aprile 1991 la tragedia in rada) con la “Piccola fantasia” del compositore livornese Nedo Benvenuti. A seguire il programma “C’est chic” con musiche di Ravel, Mozart e Schubert

Il 10 aprile 2021 tenne il suo primo concerto assoluto in occasione del trentennale della tragedia del Moby Prince, in un Teatro Goldoni a porte chiuse per le restrizioni del lockdown ma in collegamento con la città tramite diretta televisiva ed in streaming: è l’Orchestra del Teatro Goldoni, oggi realtà importante delle stagioni sinfoniche e liriche del Teatro di tradizione livornese e non solo. In occasione del nuovo appuntamento della stagione sinfonica in programma giovedì 11 aprile, alle ore 21, la Fondazione Goldoni con la sua Orchestra sotto la guida del suo Direttore Principale Eric Lederhandler (foto sopra il titolo / ph.Trifiletti Bizzi), rivolgerà nuovamente, questa volta con il pubblico in sala, un doveroso omaggio in memoria delle vittime del Moby Prince: il Teatro Goldoni è #141 – si affermò già allora – ed il Teatro della città è onorato di levare ancora una volta un messaggio di vicinanza e solidarietà che riguarda tutti, con un abbraccio ideale a chi fu così duramente colpito negli affetti e sentimenti attraverso il linguaggio universale della musica. Il brano scelto per l’occasione è “Piccola fantasia” di Nedo Benvenuti, compositore livornese che nella sua lunga attività artistica si è cimentato in vari generi componendo musiche vocali, strumentali e sinfoniche, ottenendo inoltre sensibili riconoscimenti per le sue colonne sonore.

Sarà quindi la volta del programma ufficiale della serata dal titolo “C’est chic” con musiche di Ravel, Mozart e Schubert. Di Wolfgang Amadeus Mozart, in particolare, sarà eseguito lo splendido Concerto n.1 per flauto e orchestra in sol maggiore K. 313: “Sebbene la produzione flautistica del compositore salisburghese non sia tra le più importanti all’interno del suo catalogo – spiega il consulente musicale della Fondazione Goldoni Paolo Noseda che presenterà come di consueto la serata – rimane da notare l’assoluta padronanza che ebbe con lo strumento. Ottenuta una commissione per alcuni lavori per flauto da realizzarsi per flautista dilettante, un ricco mercante olandese amante dello strumento, compose nel giro di pochi mesi agli inizi del 1778, questo concerto che, a dispetto delle richieste per una composizione di facile esecuzione, presenta viceversa una serie di difficoltà virtuosistiche che dimostrano l’abilità realizzativa di Mozart anche con questo strumento”.

La flautista Luisa Sello (Ph. Alice BL Durigatto / Phocus Agency)

Questi aspetti saranno evidenziati ed esaltati nell’interpretazione della flautista solista Luisa Sello, definita dal New York Concert Review artista dalla “spontanea cantabilità, con tecnica brillante, eccellente controllo del fiato, suono generoso e grande charm”; Luisa sello suona in tutto il mondo e nel suo curriculum figurano i nomi di Riccardo Muti, Teatro alla Scala di Milano, Trevor Pinnock, Alirio Diaz, Wiener Symphoniker, Carnegie Hall, Juilliard School, Suntory Hall, Philippe Entremont, Bruno Canino, ecc.

Il programma comprende anche, insieme alla Pavane pour une infante défunte di Maurice Ravel, esempio altissimo di eleganza musicale per le sue sonorità armoniose e la liricità che emergono fin dalle prime battute, la Sinfonia n. 6 in do maggiore D. 589, ultima delle sinfonie giovanili di Franz Schubert, conosciuta come “Die Kleine” (la Piccola), in contrapposizione alla sinfonia n. 9 “Die Große” (la Grande) scritta nella stessa tonalità. Esempio mirabile delle capacità compositive del musicista viennese, rimanda come stile ai più tardi lavori di Haydn e Mozart, di cui Schubert fu grande ammiratore. Momenti di grande intensità lirica si ritrovano nel secondo movimento della sinfonia, dal quale dopo il vigore orchestrale che ne segue, si arriva all’ultimo movimento dove i rimandi alla scuola viennese sono presenti sin dalle prime battute: l’orchestra prosegue così con brio e gioia prima dello sviluppo che crea le condizioni per una conclusione finale entusiasmante, che conquista il pubblico.

Biglietti ancora disponibili presso il botteghino del Teatro Goldoni (tel. 0586 204290) martedì e giovedì ore 10/13; mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30/19.30 ed online su goldoniteatro.it e ticketone.it; prezzi posto unico € 10 – € 5 ridotto under 20. Tutte le info su www.goldoniteatro.it