Lo chef pisano Gianluca Giannini dedica una nuova etichetta di vino (il NOF4) a Oreste Nannetti Fernando e all’Associazione Inclusione Graffio e Parola Onlus di Volterra che gestisce il patrimonio culturale del’ manicomio

Una nuova etichetta di vini, il NOF4, per omaggiare Oreste Nannetti Fernando. Una delle art brut più importanti al mondo, che lo chef pisano Gianluca Giannini ha voluto dedicare all’associazione Inclusione Graffio e Parola Onlus di Volterra che gestisce il patrimonio culturale dell’ex manicomio di Volterra. La presentazione delle nuove etichette dei vini si è tenuta lunedì 12 luglio 2021 presso il ristorante Ginger Lab in Via Andrea Pisano con una degustazione tipica toscana.

Gianluca Giannini Chef Ginger Lab spiega lo spirito dell’iniziativa “Questa idea nasce insieme ad un gruppo di lavoro, il Nest2Hub di Ospedaletto insieme all’amico Cesare Di Cesare, Paola Gabriele, la grafica Adriana Mannino e il regista Alex. Siamo andati a cercare una cosa che io avevo nello stomaco da tempo: Oreste Nannetti Fernando a cui io ho voluto dedicare i vini NOF4 e questa etichetta, perché attraverso la commercializzazione del vino siamo intenzionati a dare un sostegno importante alla Inclusione Graffio e Parole Onlus di Volterra, associazione che si occupa tra le altre cose, anche della salvaguardia di questi graffiti”.

Andrea Trafeli, presidente della Nannetti Onlus Volterra ringrazia: “Questa iniziativa è stata molto apprezzata dalla mostra associazione. Lo Chef Gianluca Giannini ci sta dando una grossa mano, mettendoci cuore e passione. Vedere il nome di Fernando sulle etichette di questo nuovo vino ci riempie di orgoglio”. Il presidente spiega inoltre la mission dell’associazione: “Gestiamo il patrimonio culturale dell’ex manicomio di Volterra, lo facciamo ormai da più di dieci anni, attraverso le visite guidate, le mostre in tutte Italia e convegni sulla storicità che Fernando rappresenta”.

Alessandro Martelli, produttore del nuovo NOF4 afferma: “La passione per il vino nasce dalla mia famiglia, mio nonno piantò una vigna nel 1980 a Suvereto. Da lì in avanti mi sono sempre dedicato a questa passione che è diventato un lavoro. Produrre vino richiede tempo, io cerco di metterci tutto me stesso. Voglio ringraziare Gianluca Giannini che mi ha dato la possibilità di creare questi vini per questa importante occasione. Alessandro presenta i vari tipi di vino: “Abbiamo un bianco vermentino, la riserva sempre vermentino, ma passato in legno, il rosso vinificato in cemento vetrificato e il rosso vinificato in barric”.

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