Livorno, selezione pubblica indetta dal Comune per l’affidamento di 5 baracchine di piazza Garibaldi ad associazioni di volontariato o promozione sociale

Livorno

L’Amministrazione comunale di Livorno ha indetto una selezione pubblica per l’affidamento di 5 baracchine dell’area mercatale di piazza Garibaldi ad associazioni di volontariato o di promozione sociale (o ad altri enti del terzo settore), al fine di promuovere la riqualificazione sociale della piazza e delle zone limitrofe, attraverso pratiche di comunità e percorsi di rigenerazione dei legami sociali.

Il bando è stato pubblicato nella pagina Avvisi della sezione Bandi, Gare e Concorsi

La manifestazione di interesse è rivolta all’acquisizione di cinque progetti per l’animazione di altrettante baracchine: si tratta delle baracchine di piazza Garibaldi n. 4, 5 e 6 (unificate in una unica grande struttura più grande), 7, 9 e 12

Il bando prevede l’affidamento delle strutture per 4 mesi, eventualmente prorogabili per altri 2 mesi.

A ciascun soggetto affidatario sarà dato un contributo di 5mila euro (con possibilità di ulteriore stanziamento a copertura degli eventuali due mesi in più).

I soggetti interessati potranno presentare apposita domanda di partecipazione entro e non oltre le ore 13 del giorno lunedì 31 agosto 2020 esclusivamente tramite posta elettronica certificata alla casella PEC comune.livorno@postacert.toscana.it

“Il nostro obiettivo – dichiara Andrea Raspanti, assessore alla coesione sociale, associazionismo e terzo settore – è mettere in campo iniziative e attività che coinvolgano i residenti nella valorizzazione degli spazi pubblici e nella promozione di buone pratiche di vicinato. In questo modo confidiamo non solo di creare un argine all’inciviltà, ma anche di raccogliere informazioni, proposte e conoscenze utili all’elaborazione di un progetto di vera e propria riqualificazione urbanistica, commerciale e sociale dell’area che è all’attenzione dell’Amministrazione da tempo e rispetto al quale l’intervento oggetto dell’avviso è preliminare. Vogliamo puntare sulle tante energie positive del quartiere e sulla voglia di riscatto di molti cittadini. Confidiamo nel contributo del terzo settore, che ha sempre risposto con entusiasmo e spirito di servizio agli appelli del Comune e, soprattutto, ai problemi della città. Siamo ovviamente consapevoli della complessità dei problemi dell’area di piazza Garibaldi, non ci aspettiamo di vederli improvvisamente sparire per effetto della presenza delle associazioni – conclude l’Assessore – ma con questo avviso vogliamo aggiungere un altro tassello alla messa in sicurezza del quartiere. Siamo sicuri che, per quanto attiene alle questioni di ordine pubblico, otterremo la collaborazione di tutte le istituzioni a vario titolo competenti”

Le associazioni interessate al bando, che devono aver maturato almeno 12 mesi di esperienza nel settore, possono presentare proposte di rivitalizzazione del quartiere dal punto di vista culturale, artistico e ricreativo, attraverso iniziative da poter svolgere nella piazza concepita come cuore pulsante della zona, al fine di instaurare nuovi rapporti di solidarietà ed inclusione, e rafforzare le reti di collaborazione già sorte tra le associazioni che hanno preso parte ai progetti “Sicurezza in Garibaldi”, “ Garibaldi Top” e “Effetto Pop”.

Gli interventi non devono avere valenza commerciale, dovranno prestare una particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione del quartiere (infanzia, adolescenza, terza età, soggetti a rischio di esclusione sociale) ed essere afferenti ad almeno una di queste aree: ascolto, informazione, orientamento e supporto all’accesso ai servizi del territorio; animazione e mediazione sociale; educazione all’impiego creativo del tempo libero; promozione della salute e di corretti stili di vita; promozione dell’arte e della cultura.

Le proposte pervenute saranno valutate in base alla validità dei progetti presentati e in base alle attività pregresse svolte dalle associazioni, con particolare riferimento ai legami con il territorio e con la cittadinanza livornese.

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