Lezioni di cinema al Museo di storia naturale del Mediterraneo. L’8 ottobre quarto appuntamento (ore 17) con “Livorno città perduta nel cinema”

Quarto appuntamento, sabato 8 ottobre 2022, alle ore 17.00, nell’Auditorium del Museo di Storia del Mediterraneo, di via Roma 234, a Livorno, con Lezioni di Cinema, rassegna a cura di 50&Più Università di Livorno, Centro Studi Commedia all’italiana ed Erasmo Editore, che da anni promuovono la cultura del Cinema sul territorio locale.

In questo incontro Gianluca Della Maggiore e Chiara Fantozzi (in collegamento dagli Stati Uniti) si confronteranno su “LIVORNO CITTÀ PERDUTA NEL CINEMA”. Modera l’incontro Massimo Ghirlanda.

Nell’immediato secondo dopoguerra Livorno divenne teatro di alcune importanti produzioni cinematografiche del filone neorealista. Tombolo, paradiso nero (1947) di Giorgio Ferroni e Senza pietà (1948) di Alberto Lattuada, film al centro della lezione, misero entrambi in scena i temi legati alla città della «pineta proibita» di Tombolo, località assurta in quegli anni a emblema nazionale delle conseguenze più deleterie dell’occupazione americana. Dall’ultimo anno di guerra lo scalo portuale livornese aveva assunto una centralità logistico-strategica per le operazioni belliche nello scacchiere Mediterraneo: dopo essere divenuta una ghost town per i massici bombardamenti e il forzato sgombero del centro imposto dai tedeschi (12 novembre 1943), con la liberazione (19 luglio 1944) la città si era dunque ripopolata immediatamente soprattutto di soldati americani. La massiccia presenza di truppe, che si protrasse fino al dicembre 1947 e che portò Livorno a divenire anche un immenso magazzino-emporio di materiale bellico di ogni tipo, richiamò dal Sud del paese già liberato migliaia di individui in cerca di fortuna. In tale contesto, la pineta di Tombolo divenne il simbolo del degrado prodotto dalla “lunga liberazione”. Una sorta di terra di nessuno – spesso al di fuori del controllo perfino della Military Police (MP) – in cui stanziavano disertori, trafficanti, contrabbandieri, “segnorine”. Intorno a Tombolo si creò ben presto una leggenda, alimentata da romanzi (come Dopo l’ira di Silvano Ceccherini e Tombolo città perduta di Gino Serfogli, cronista di «nera» del quotidiano social comunista “La Gazzetta di Livorno”) e inchieste giornalistiche che contribuirono a dare della pineta un’immagine tetra, di luogo di perdizione. Non stupisce che, con un tale concentrato di ingredienti paradigmatici, Tombolo e Livorno attirassero le attenzioni di registi e produttori cinematografici. La città regalava lo scenario letterario e traslato della discesa agli inferi delle miserie del dopoguerra. Lo spazio avventuroso che questo contesto offriva permise al cinema neorealista di attingere alla cronaca per riadattare al nuovo orizzonte del dopoguerra vecchi codici di genere: gangster movie, spy story, noir, western, commedia e melodramma.

Gianluca della Maggiore è ricercatore di Cinema, fotografia, televisione e nuovi media presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Telematica UniNettuno. È capo redattore della rivista «Schermi. Storie e culture del cinema e dei media in Italia». Dal 2020 è direttore del Centro Internazionale di ricerca Cast-Catholicism and Audivisual Studies di UniNettuno. Tra le sue ultime pubblicazioni Catholicism and Cinema. Modernization and Modernity (con Tomaso Subini, Mimesis International, 2018) e Giovanni Papini e il non finito cinematografico (con Tommaso Casini, Scalpendi, 2022, in uscita). 

Chiara Fantozzi, perfezionatasi presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, si è occupata di storia della criminalità nella seconda metà del XIX secolo e durante l’occupazione alleata, secondo un approccio di storia sociale e culturale e con particolare interesse a: gender, nation building, nazionalismo, marginalità e transizione post-fascista alla democrazia. Tra le sue pubblicazioni: “Seguire gli alleati: prostituzione e migrazioni femminili nell’Italia occupata”, in Fabio Amato (a cura di), Genere, sesso, migrazione. Riflessioni transdisciplinari, DeriveApprodi, 2021; “Raccontare Tombolo. Prostituzione di guerra e confini della cittadinanza nella transizione alla democrazia”, The Italianist, no. 3 (2018); “L’onore violato: stupri, prostituzione e occupazione alleata (Livorno 1944-47)”, Passato e presente, no. 99 (2016).

Informazioni e contatti: Le Lezioni si terranno presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo a Livorno, in via Roma 234. 

– Costo di ogni singola lezione: € 7,00 intero; € 5,00 ridotto per associati 50&Più e Centro Studi Commedia all’Italiana, giovani fino a 25 anni; studenti fino a 18 anni una lezione gratuita; 

– Costi Lezione maratona: per tutti € 7,00 sessione pomeridiana – € 5,00 sessione serale;

– Cumulativo per entrambe le sessioni € 10,00. 

Agli studenti partecipanti è previsto il rilascio di una certificazione per usufruire dell’eventuale credito scolastico. 

Info e prenotazioni: Associazione 50&Più Livorno
Via Serristori 15 tel. 0586 881128 – 3284121780; livornouniversita@gmail.com
Livorno 50&Più – www.spazio50.org/livorno. 

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