LeggerMente a Livorno: Michele Cecchini presenta “Un morso all’improvviso”. Il 26 giugno alle ore 19

Nell’ambito della quinta edizione della Rassegna letteraria LeggerMente, lunedì 26 giugno, alle ore 19.00, a Villa Fabbricotti (Area Chioschino), viale della Libertà 30 a Livorno, appuntamento con il nuovo romanzo di Michele Cecchini UN MORSO ALL’IMPROVVISO (Bollati Boringhieri). Introduce Massimo Ghirlanda, insegnante e direttore della collana I quaderni di Storia del cinema della casa editrice Erasmo.

A vederlo pareva morto, ma non dev’essere ancora morto per bene 

dice il Falco alla Fata Turchina nel romanzo di Collodi.

Oggi Pinocchio vive insieme alla moglie e alla figlia adottiva in una periferia della Toscana. Tutti lo conoscono come Beo, da scarabeo. Stercorario, per la precisione. Il suo Paese dei Balocchi è il dancing della locale Casa del popolo, che frequenta il sabato sera insieme all’amico Luciano. Prova a moltiplicare le monete con il Gratta e vinci e i suoi piedi non si bruciano, ma soffrono di psoriasi, interpretato come segno di disfacimento imminente. Vittima di allucinazioni, è ossessionato in particolare dai marziani, ritenuti responsabili del rapimento del padre, scomparso da tempo. 

Per scongiurare le disgrazie sempre pronte a piovergli addosso, Beo impone a se stesso una miriade di regole, pratiche e cerimoniali che lo rendono legnoso e burattinesco. Eppure, malgrado tutto, insiste nel cercare la poesia nel degrado, l’incanto nello squallore.

Dopo una serie di avventure dal sapore fiabesco e picaresco, una sera la persecuzione dei marziani prende corpo per davvero: Beo se li ritrova faccia a faccia, e da quel momento la sua vita cambia. Perdersi definitivamente sarà il prezzo da pagare per ritrovarsi ed essere finalmente persona. 

Con il suo sguardo disincantato eppure leggero nei confronti del mondo, Michele Cecchini (nato a Lucca nel 1972, insegnante di materie letterarie in una scuola superiore di Livorno, dove vive) nel suo nuovo romanzo UN MORSO ALL’IMPROVVISO racconta la vita dolceamara di un quarantenne in provincia (Beo-Pinocchio), intessuta di singolari relazioni, nevrosi e paranoie contemporanee. Parole vibranti che entrano piano nella mente del lettore, per non uscirne più; tra pagine scanzonate e insieme strazianti, dai risvolti sorprendenti, attraverso una scrittura estremamente poetica, delicatissima di un classico in chiave moderna.

Michele Cecchini ha pubblicato per Bollati Boringhieri i romanzi: Il cielo per ultimo (2019) e E questo è niente (2021). In precedenza per le Edizioni Erasmo di Livorno, “Dall’aprile a shantih” (2010) e “Per il bene che ti voglio” (2015).

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