GIORNATE FAI D’AUTUNNO. Tanti luoghi da scoprire e da salvare in giro per l’Italia (anche in Toscana). Coinvolte 250 città

Fuori Toscana

Tornano per due giorni, il 13 e il 14 ottobre 2018, le Giornate Fai d’Autunno. Un evento attraverso il quale il Fai, Fondo Ambiente Italiano, vengono aperti- grazie a tantissimi volontari – luoghi più o meno conosciuti di straordinaria bellezza, dai palazzi alle chiese, dalle fabbriche (o ex) ad altre strutture capaci di emozionare e raccontare storie… Gli appuntamenti sono previsti in 250 città italiane (info allo 02 467615.399 oppure, per tutti gli appuntamenti, consultare il sito www.giornatefai.it).

Numerosi, ad esempio, gli appuntamenti in Toscana, tutti consultabili sul siti del Fai che raccoglie fondi per salvare il nostro patrimonio. vediamo di seguito tre esempi:

***** LIVORNO / Visita al Fanale nell’area del Porto Mediceo – Porta a Mare. E’ prevista anche la visita ai Cantieri Benetti, che costruiscono grandi yacht (dettagli sul sito del Fai).

mde
L’interno del Fanale

Il Fanale è visitabile sabato: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:00)
Sabato mattina, dalle 10 alle 13, visita al faro dedicata ai soli Iscritti FAI. Domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:00) In caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Il Fanale di Livorno, o Fanale Maggiore, è ubicato all’imbocco sud dello scalo labronico. Sorto in epoca medioevale ad opera della Repubblica di Pisa, è per fondazione uno dei fari più antichi d’Italia. Il fanale – si legge sul sito del Fai – fu costruito dalla Repubblica di Pisa presso il piccolo abitato medioevale di Livorno, in sostituzione di quello posto sulle secche della Meloria, andato distrutto nel 1284. Il progetto originale, risalente al principio del XIV secolo, viene attributo a Giovanni Pisano; la torre fu costruita tra il 1303 ed il 1305. Nel 1944 fu minato e distrutto dai guastatori tedeschi in ritirata. Fu ricostruito utilizzando gran parte dei materiali recuperati tra le macerie. Il fanale è costituito da due torri merlate e sovrapposte, impostate al di sopra di una base tronco-conica. Le due torri sono a loro volta formate da diversi cilindri di diametri decrescenti. Il faro, realizzato in pietra della Verruca della cava di San Giuliano, è alto 52 metri ed il diametro massimo è di 12 metri.

fanale-di-livorno_60164
Suggestiva immagine del Fanale (faro) di Livorno (dal sito del Fai)

VISITE A CURA degli apprendisti Ciceroni IIS “Niccolini Palli” Livorno

INIZIATIVE SPECIALI / Mostra “Il cantiere navale di Livorno – storia di un’impresa industriale”. Area commerciale Porta a Mare (Piazza Mazzini) Via Primo Levi, 27 -Livorno. Sabato e domenica 10-17: i documenti mostrano le immagini delle navi costruite, i progetti, gli edifici e gli impianti in cui operò il cantiere Olando e le maestranze. La mostra intende ripercorrere un’intera epoca che contraddistinse la storia della città. Saranno presenti i modellini plastici del Faro, Torre della Meloria, Porta di San Leopoldo.

***** LUCCA / Premiata  Fabbrica Mattonelle A. Tessieri (foto sopra il titolo, dal sito Fai) – Sono previste visite anche alla chiesa di Santa Caterina e al Teatrino di Vetriano (Pescaglia).

Per la Premiata Fabbrica Mattonelle A. Tessieri l’ingresso dedicato agli iscritti Fai con possibilità di iscriversi in loco. Apertura a cura della delegazione Fai di Lucca – Massa Carrara.

Sabato: 14:30 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
In caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato. Contributo suggerito a partire da: € 3,00

In oltre cento anni di attività le loro mattonelle hanno portato l’artigianato lucchese di eccellenza nelle ville, nei palazzi e negli edifici sia pubblici che privati d’Italia, e d’Europa, fino ad arrivare in America. La Fabbrica, specializzata anche nella riproduzione perfetta delle antiche mattonelle, viene spesso chiamata per collaborare al restauro di antichi e preziosi pavimenti, come ad esempio per Casa e Torre Campatelli in San Gimignano (SI), bene di proprietà del FAI. Il possesso degli stampi originali con i quali vennero creati e il know how degli esperti artigiani rappresentano la garanzia della Fabbrica Tessieri. Esperienza unica osservare la produzione artigianale a partire dalla preparazione dei colori, alla composizione dell’impasto, alla disposizione dei colori nello stampo fino al processo di stagionatura.

VISITE A CURA di Giuliana Tessieri; architetto. Demetrio Cutrupi; volontari Fai.

***** SAN GIMIGNANO / Torre e Casa Campatelli (foto dal sito Fai). Apertura a cura del Fai.

Sabato: 09:30 – 19:00
Domenica: 09:30 – 19:00
In caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato. Per prenotare: 0577 941419 — faicampatelli@fondoambiente.it
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

campatelli

Delle 72 antiche torri che hanno reso celebre San Gimignano, solo 14 sono sopravvissute fino ai giorni nostri a connotare l’inconfondibile profilo del più celebre borgo medievale italiano. Tra queste spicca anche quella dei Campatelli, una famiglia di imprenditori e proprietari terrieri fiorentini che da inizio Ottocento legò il suo nome a questa casa-torre di 28 metri eretta a metà del XII secolo, oggi la sola ad aver conservato il volume unico originario della costruzione, completamente vuoto al suo interno. La famiglia acquistò l’intero complesso e ne fece una dimora alto-borghese giunta a noi intatta nell’aspetto e nell’atmosfera grazie a Lydia Campatelli, che nel 2005 lasciò la casa al FAI a condizione che fosse aperta al pubblico.

VISITE IN LINGUA STRANIERA: video immersivo disponibile in: Italiano, inglese, francese, tedesco

Lascia un commento