Giugno DI-VINO alla Tenuta di Poggio al Pino con l’Azienda Vitivinicola Masini, i Vignaioli di San Miniato e San Miniato promozione. Cucina con grandi chef, la pizza fritta di Santarpia, i ritmi dell’Africa… quattro eventi a partire dal 3 giugno (tutti su prenotazione)

Sono quattro gli eventi che caratterizzano il Giugno DI-VINO, la kermesse promossa e organizzata dalla Tenuta di Poggio al Pino e dall’Azienda Vitivinicola Cosimo Maria Masini in collaborazione con Vignaioli San Miniato e San Miniato Promozione per un tuffo nella Toscana più bella e vera.

Tenuta Poggio al Pino / Villa La Selva. Sopra il titolo: una degustazione

Circondati da splendide colline, le stesse che guardava Leonardo, e immersi in una delle tenute più belle della Toscana dove ha soggiornato anche Napoleone, è il momento delle degustazioni a tema unite alle danze, agli spettacoli, alla musica e alle meditazioni.

Il primo appuntamento Raga e Tala è per giovedì 3 giugno 2021 dalle ore 19:00. Protagonista dell’evento è lo Chef Fabrizio Marino, del Ristorante Maggese, che propone una cucina divertente, ritmica e giocosa attraverso uno scambio continuo tra tradizioni lontane e modernità. I piatti, di lussuosa semplicità creano gusti inaspettati e inusuali e incontrano i vini della Tenuta Cosimo Maria Masini e gli spumanti di Cupelli, l’azienda che ha reso possibile un’interpretazione nuova e diversa delle sue uve negli spumanti metodo classico Cupelli. Si inserisce nel percorso di degustazione, accompagnandolo, la raffinatezza della musica indiana, con il RAGA e il TALA, i due aspetti fondamentali della musica indiana. Il concerto è eseguito dai musicisti Fabrice Degraf, al flauto bansuri, e dal Tabla Ensemble diretto da Nihar Metha con Francesco Gherardi, Fabio Chiari e Michele Lovito.

Venerdì 11 giugno dalle ore 18:00 è dedicato a Napoli e alle sue grandi tradizioni con Tammorra e Pizze fritte. E proprio quest’ultima, la celebrata pizza fritta è proposta da Giovanni Santarpia, lo Chef che da Castellammare di Stabia ha portato a Firenze colori e sapori della tradizione gastronomica napoletana. Santarpia, definito il Tempio della Pizza, rappresenta il connubio perfetto fra tradizione napoletana e ricerca continua e accurata di ingredienti di prima scelta. A far da cornice all’evento dedicato alla città partenopea e alla sua cultura, non solo gastronomica, lo spettacolo di burattini e guarattelle dei Fratelli Capone, il Teatrino Kerè oltre a musiche e danze della tradizione napoletana a cura di Las Curanderas Trio. Completano il programma le degustazioni di vini del Podere Pellicciano e dell’azienda Cosimo Maria Masini.

Sabato 19 giugno con Ritmi DiVini è dedicato all’Africa. Dalle ore 15:00 si potrà assistere allo stage di danza e percussioni dell’Africa ovest a cura di Africa In e Ponte d’Africa con i maestri Alain Frank Nahi (danza), Boris Pierriou (percussioni). Lo spettacolo dal vivo è della Compagnia Giguywassa. Alla kermesse musicale si abbinano le proposte de l’Hamburgheraccio, ultimo nato dalla lunga tradizione de La Bisteccheria San Miniato e della Macelleria Lo Scalco, non si potrà chiamarlo panino, troppo riduttivo per un prodotto gourmand che fa rima stretta con il territorio. In abbinamento i vini del Podere Il Giardino e di Cosimo Maria Masini

L’ultimo appuntamento dal tema Meditazione e Vini è per giovedì 24 giugno dalle ore 18:30. Paolo Fiaschi, Chef del ristorante Papaveri e Papere, famoso per la sua ricerca in cucina, per il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione contemporanea e l’attenzione a ogni materia prima della cucina, incontra l’eccellenza dei vini di Cosimo Maria Masini e Pietro Beconcini. La cornice culturale dell’evento che chiude Giugno DI-VINO vede Sara Verderi e Loretta Morrone accompagnate dalle note dell’arpa di Giulia Tanzini. I Tablà di Francesco Gherardi guideranno due tipologie di meditazioni, la prima in Movimento (Feldenkrais MethodÒ) e la seconda in Onde Theta (Tetha HealingÒ), per proseguire con la presentazione del libro di Sara Verderi “Il sacro femminile nelle costellazioni familiari”.

Ma l’ultimo tocco sonoro per il San Giovanni sanminiatese è a ritmo di musica con DJ Set Vineria Sonora. 

Per tutti gli appuntamenti l’ingresso è con prenotazione obbligatoria e i posti sono limitati.

Per ulteriori informazioni o prenotazioni:

info@cosimomariamasini.it / tel. 3400814197 | 3403726687

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LA TENUTA DI POGGIO A PINO, VILLA LA SELVA

La Tenuta di Poggio a Pino racchiude anche l’azienda agricola Cosimo Maria Masini. La grande proprietà della Famiglia Masini è adagiata sulle colline dell’antico borgo medievale di San Miniato, lungo la via Francigena, nel cuore della Toscana, in provincia di Pisa.

La Tenuta è un luogo ricco di storia e cultura, la sua antica dimora, Villa la Selva, è appartenuta per oltre cinque secoli alla famiglia Bonaparte, dal cui ramo corso nacque Napoleone. Nell’800 viene acquistata dal Marchese Cosimo Ridolfi, agronomo illuminato e anche politico, nel Granducato di Toscana fu Ministro dell’interno nel 1847 e il 2 giugno 1848 divenne presidente del consiglio dei ministri. Ricoprì anche la carica di Presidente dell’Accademia dei Georgofili.

La Tenuta dal 2000 è di proprietà della famiglia Masini e in particolare è Maria Paoletti Masini a svolgere attività in azienda occupandosi di comunicazione e marketing: di professione avvocato e per passione collezionista d’arte contemporanea, settori apparentemente distanti dalla viticoltura ma che in realtà hanno in comune la ricerca della bellezza, dell’eleganza e dell’equilibrio.

La famiglia Masini, da sempre attenta al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente, ha avviato nel 2000 la sua attività coltivando i vigneti con metodo biologico,  per adottare poi le tecniche della  Biodinamica, di cui ha ottenuto la certificazione: un metodo che non solo esclude l’uso di concimi chimici e di sintesi, ma che addirittura cerca di rigenerare il terreno attraverso attivatori biologici, in modo che le piante possano trovare il proprio nutrimento nel terreno stesso. Un microcosmo, dove l’unione di questi fattori permette la crescita di uve buone, sane e ricche di sapore. Da queste uve, raccolte a mano, e attraverso un processo di vinificazione privo di coadiuvanti enologici, come enzimi, tannini e lieviti selezionati, nasce un vino che conserva fedeli ed integre le caratteristiche del terroir.

I Vigneti si estendono per circa 15 ettari su suolo argilloso di origine pliocenica, profondo e ricco di fossili, a circa 100 metri s.l.m., con ideali condizioni microclimatiche per la vite. Le varietà allevate sono quelle della tradizione viticola toscana: Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano, Vermentino, Malvasia Bianca e Nera, Buonamico, San Colombano ed un autoctono quasi scomparso, il Sanforte, di cui è stato recuperato il patrimonio genetico; gli impianti più recenti riguardano anche vitigni internazionali: Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.

La grande Tenuta di Poggio al Pino con Villa La Selva domina una delle colline limitrofe all’antico borgo di San Miniato. La nobile proprietà, nella quale ha soggiornato anche il giovane Napoleone, accoglie oggi un’azienda agricola specializzata nella biodinamica. I lavori di restauro hanno riguardato la Villa la Selva e la vicina fattoria comprendendo anche il parco ove è stato inserito un anfiteatro panoramico.

 

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