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Giugno 1269, la battaglia di Colle Val d’Elsa. Sabato 15 a partire dalle 18 sarà rievocata in forma di spettacolo. Percorso per il pubblico fra scene e 300 attori (ma anche comparse, stunt-man e cavalieri)

Siena, Teatro e Danza

Se sommiamo storia, spettacolo e adrenalina pura, il risultato sarà “La battaglia di Colle: 750 anni”. Una rievocazione storica in forma di spettacolo della battaglia del 1269 che occuperà un palcoscenico naturale di ben 15.000 metri quadrati nel Parco di Bacìo a Colle di Val d’Elsa (Siena). Qui, sabato 15 giugno 2019 dalle 18,00 in poi, sarà incorniciata una grande proposta di teatro all’aperto per raccontare una fondamentale pagina di storia della Toscana. Il pubblico avrà a disposizione un percorso ad hoc tra numerose scene e ben 300 tra attori, comparse, stuntman e cavalieri. 

  • Un pieno di storia ed emozioni suddiviso in due tempi, con in mezzo uno spazio intervallo per rifocillarsi nel punto ristoro. Un susseguirsi di scene di duelli con la narrazione del gruppo di attori capitanati da Leonardo Ieva, la celebrazione in grande stile di un matrimonio, l’investitura di un cavaliere, scene di duelli e la spettacolare riproduzione della battaglia vera e propria dove tutti staranno con il fiato sospeso. 
  • Sarà ricostruita fedelmente quella giornata in cui tutto ebbe inizio, l’attesa, le gesta, l’eroica impresa e il crudo scontro: tutto racchiuso in un evento che possa catalizzare l’attenzione di cittadini e turisti, grandi e piccini. 

Si tratta di un progetto di Federico Fornai, per la direzione artistica di Luciana Calamassi. A cura della Pro Loco di Colle di Val D’Elsa (Siena) con il patrocinio del Comune di Colle di Val d’Elsa e della Regione Toscana per l’organizzazione di Valdelsa Eventi e la realizzazione di Casole Eventi. 

  • Ricordiamo che la battaglia di Colle di Val d’Elsa si svolse tra il 16 ed il 17 giugno del 1269 presso Colle di Val d’Elsa tra le truppe ghibelline di Siena e quelle guelfe di Carlo d’Angiò: uno scontro che mise fine all’epopea di Salvani grazie all’astuzia del francese Bitraud.

«L’idea – spiega Federico Fornai – è di ricostruire nella giornata del 15 giugno 2019 i fatti storici che caratterizzarono la Battaglia di Colle. L’allestimento del campo di battaglia, le fasi che precedettero le scelte di Salvani piuttosto che quella di Bitraud, i personaggi che da una parte e dall’altra resero epica quella giornata, la figura ingombrante di Sapìa, mercanti, artigiani, popolo. Tutti a loro modo protagonisti di una giornata che culminerà, con il sopraggiungere della notte, alla scena finale: la Battaglia di Colle». 

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«Lo sforzo – aggiunge Luciana Calamassi – sarà di ricostruire fedelmente tutti quegli attimi, dall’arrivo della fanteria fino a quello della cavalleria, lo scontro e i morti in campo. Fino alla testa di Provenzano Salvani decapitata come vuole la storia. Il tutto cercando non di travalicare i confini della storia in quelli del fantasy, ma ripercorrendo fedelmente tutti gli aspetti peculiari della Toscana del 1200 in generale e più in particolare quelli di Colle». 

Si tratta di una inedita, originale e spettacolare idea per raccontare uno dei capitoli più importanti e rappresentativi della storia della città ma anche della Toscana. La produzione intende proporre uno story telling capace di esaltare gli aspetti storici relativi alle fasi salienti della battaglia del 1269 dando in particolar modo spazio e rilevanza a tutte quelle figure locali che furono centrali nei fatti di quel lontano giugno di settecentocinquanta anni fa.

Ci saranno scene di battaglia e scontro affidate a compagnie di rievocazione storica mentre una parte più spettacolare vedrà in azione stuntman e cavalieri professionisti. Tutta la performance sarà una continua interazione tra live show e scene di battaglia reale che permetteranno di amplificare la portata spettacolare dell’evento offrendo un inedito connubio tra arti visive e rievocazione storica.

  • Informazioni: ufficio turistico Colle di Val D’Elsa 0577 920389. Facebook: @labattagliadicolle – Web: labattagliadicolle.it. Servizio navetta gratuito dagli impianti sportivi de La Badia. E’ consigliato abbigliamento casual e scarpe comode.

La ricerca dei fatti della storia, così come dei costumi, delle arti e dei mestieri, quale fondamento di una politica culturale e turistica volta alla salvaguardia delle peculiarità della nostra cultura è uno degli aspetti principali del progetto. 

Fondamentale sarà il fatto che lo spettatore vivrà quel periodo e quelle scene, ma non sarà parte integrante. Con un percorso attento e accattivante riuscirà ad entrare pur non sconfinando nella modernità. Una sfida nella sfida per rendere l’evento ancora più unico. Per entrare ancora di più nella cronaca del tempo non mancheranno passi di drammaturgia grazie ad attori professionisti che vestiranno i panni dei protagonisti della vicenda con l’obiettivo di rendere gli spettatori ancora più partecipi della narrazione e dell’avvicendarsi delle scene.

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Un vero e proprio campo di battaglia, un accampamento pieno di artigiani e la vita del popolo: il tutto ricostruito all’interno del parco di Bacìo, ripulito e rinnovato proprio per l’occasione. Costruttori di armature, maniscalchi, cavalli, cavalieri e fanti in allenamento, la preparazione della battaglia, le paure, i silenzi, gli svaghi dell’attesa. C’è tutto questo nella scenografia che verrà riproposta: la cura fedele della ricostruzione degli ambienti e dei costumi è una parte fondamentale della manifestazione. 

Professionisti, artigiani e volontari al lavoro per creare un qualcosa di unico ma al tempo stesso fedele alla tradizione, un lavoro di conoscenza e di messa in pratica di tecniche lontane ma al tempo stesso da riscoprire insieme alla storia locale. Si penserà alle armature, ai vestiti dei popolani, alle calzature, agli armamenti dedicati ai cavalli. Alla preparazione delle vivande, piuttosto che all’attesa della notte. Fuochi e profumi la faranno da padroni, lo scintillio del ferro e i colori grevi di un mondo antico. I segni della modernità saranno banditi, il solo, protagonista sarà il 1200 di Colle. 

Dalla rievocazione storica allo spettacolo – Particolare spazio sarà dato a personaggi particolarmente evocativi e ricchi di fascino come Sapia Salvani e il nipote Provenzano Salvani, Jean Bitraud e Regolino Tolomei attorno alle cui figure si intende costruire tutta la narrazione dei fatti bellici avvenuti. Il pubblico sarà accompagnato nella piena comprensione delle diverse fasi dello spettacolo grazie a momenti teatrali che sottolineeranno le fasi più salienti dello spettacolo.

Una selezione musicale di brani riferibili all’epoca mixata con colonne sonore più recenti e contemporanee accompagneranno il dipanarsi della narrazione amplificandone la portata emozionale e spettacolare. Inoltre grazie alla presenza di effetti di scena pirotecnici si andranno a creare particolari coreografie capaci di dare risalto alle diverse scene e a tutto il Parco di Bacìo. Ma oltre alla battaglia vera e propria si penserà a far calare il visitatore in un vero e proprio accampamento/villaggio della seconda metà del 1200 con eventi che ne potevano caratterizzare l’epoca: dalla vestizione completa di un cavaliere con cavallo al seguito, fino al rito del matrimonio. Chi saranno gli sposi da officiare sarà delle sorprese della serata.

L’area di Bacìo – L’area individuata per la ricostruzione della Battaglia di Colle è quella di Bacìo. Sono molteplici gli aspetti che dopo una serie di sopralluoghi, hanno portato a scegliere questo luogo. Intanto perché, secondo alcuni potrebbe essere uno dei luoghi dove potrebbero essersi svolti i fatti; poi perché rappresenta un giusto compromesso tra un’area di facile accesso e un luogo a stretto contatto con il centro storico della città; infine perché rappresenta un simbolo di recupero paesaggistico di una delle zona più importante di Colle ai piedi della sue mura. 

Viene considerata un’area di circa 15.000 metri quadrati, entro cui ricostruire almeno tre livelli di scenografia: uno relativo all’accampamento militare, uno relativo ad un insediamento urbano dell’epoca e un altro adibito al vero e proprio campo di battaglia. Attorno a questo una serie di punti strategici dove far confluire il pubblico in occasione dello spettacolo finale per permettere una visuale privilegiata dei momenti che verranno rappresentati.  

Crediti: logistica Tono Lettieri, costumi Luciana Calamassi, Anna Benucci, responsabile scenografia Luca Pini, responsabile Impianto elettrico Doriano Spinelli, responsabile tecnico Luci Graziano Grassi, tecnica Franco Giusti, attrezzeria Andrea Puzzuoli, allestimenti Giordano Malevolti, sestione e organizzazione comparse Associazione RiColleGhiamo, responsabile Marketing Carlotta Lettieri, social Media Marketing Publi In, promozione Gruppo Net Week, ufficio Stampa Fabrizio Calabrese, official photographer Gruppo Fotografico Mosaico, consulenza storico rievocativa CERS – Massimo Andreoli, spettacoli a cura di WaVents, regia Area Spettacoli Alessandro Martello, direzione Spettacoli Gabriele Bonvicini, service Studio MCM, responsabile Tecnico Fulvio Muzzi. 

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