First Woman Normal Fashion Show, il 22 ottobre alle 19.30 al Caffè Letterario Le Murate nel calendario OFF del festival l’Eredità delle Donne

È già autunno, ma non s’è ancora spenta l’«Estate al Caffè Letterario» presso il Caffè Letterario Le Murate (Piazza delle Murate 1, Firenze; ingresso libero), dove si può fruire, oltre del consueto servizio bar e ristorante, di una programmazione curata da Enzo Mileo e Domenico Frascà, di eventi tardo-pomeridiani e serali: presentazioni di libri, concerti, spettacoli di danza.

In questa settimana il Caffè Letterario sarà coinvolto anche nel calendario off de L’Eredità delle Donne (da venerdì 22 a domenica 24 ottobre 2021, con 4 eventi).

Venerdì 22 ottobre alle 19.30, nel calendario OFF del Festival L’Eredità delle Donne, in galleria First Woman Normal Fashion Show. What’s Normal? Una sfilata di moda prêt-à-porter che faccia conoscere la Gabrètte, accessorio femminile che strizza l’occhio ad uno degli accessori più iconici del mondo maschile: la cravatta. Sfileranno non modelle plastificate, ma donne “normali”, di ogni età, occupazione, inclinazione sessuale, etnia e religione che rispettino il solo criterio di un messaggio di valorizzazione della figura femminile e della cura e rispetto per se stesse e per il proprio corpo; sfileranno indossando questa nuova cravatta come simbolo di riappropriazione sociale e identitaria. La sfilata durerà per circa un’ora, al termine si allestirà un momento conviviale di confronto e saranno allestiti anche dei pannelli esplicativi sulla storia della moda e del costume che avrà come focus, naturalmente, la cravatta.

Gli eventi di «Estate al Caffè Letterario» sono tutti a ingresso libero, nel rispetto della normativa anti-covid, a capienza limitata: è dunque consigliata la prenotazione, per telefono allo 055 9360738, per mail a caffeletterariofirenze.info@gmail.com (attendere risposta) o via WhatsApp al 333 1863521.

 

Prossimi eventi

 

Sabato 23 e domenica 24 ottobre alle 17 presso Nardini Bookstore, angolo via dell’Agnolo-Murate: Pioniere: tre artiste fiorentine. Conferenza di Elda Torres con videoproiezioni. Interventi di Elisabetta Pandolfini, Aldo Ricci, Elena Salvini Pierallini. Diana Baylon, ceramista, pittrice, scultrice, poeta visiva, amica di Rosai, collabora con Fiamma Vigo, Mario Luzi, Montale, Gatto, a “Numero. Arte e Letteratura”, dirige la galleria Il Fiore. Nel ’69 al Festival dei due mondi, nella collettiva “Maitres e jeunes d’aujourd’hui”, espone insieme a Burri, Fontana, Picasso, Dubuffet. Il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi ha acquisito 12 sue opere. Presente al MART di Trento e Rovereto e in collezioni pubbliche e private. Charis Vivante vive l’ infanzia a Villa Solaia (Siena), l’adolescenza in Inghilterra, la giovinezza in Africa. Cresciuta in una famiglia di intellettuali quali Ascoli Graziadio, Cesare Vivante, eredita dalla madre Elena de Bosis la passione per la pittura, dallo zio Lauro de Bosis quella per la poesia. Charis pittrice e poetessa, dopo una fase figurativa passa all’astrattismo. La sua ultima retrospettiva al Parterre di Firenze negli anni ’80. Elena Salvini Pierallini, ESP la sigla, esordisce con le sue tele a ricamo. Il filo è un elemento determinante della sua vasta produzione. Oltre a dipinti e sculture, numerosi i suoi “Libri in piedi. Nelle sue performance ha coinvolto artisti e scrittori, tra queste: “Borse nere”. Tra le esposizioni: “Finestre sull’Assurdo” a Palazzo Panciatichi nel 2003, “Libri in Piedi” all’Archivio di Stato di Firenze. In collaborazione con Nardini Editore; ingresso libero con possibilità di prenotare al 334 3711197.

Domenica 24 ottobre alle 21 Comportati da donna. Comportati da donna. La tua gonna è troppo corta. La tua camicia è troppo stretta. Non mostrare così tanta pelle. Lascia qualcosa all’immaginazione. Non essere così provocante. Vestiti di nero. Indossa i tacchi. Sei poco femminile”.Quante volte da donne abbiamo dovuto sentire queste frasi in vita nostra? Stanche dei rituali che la società patriarcale ci impone ogni giorno della nostra vita, Maravillas Barroso e Stefania Ciaccheri hanno deciso di creare una performance tragicomica che ispirasse anche una profonda riflessione sul cosiddetto concetto di femminilità. Il video Be a Lady è la base per dare una libera interpretazione e creare un breve spettacolo; accompagnate da un terzo personaggio, la bambola Maria, hanno sviluppato il progetto per fare capire al pubblico come il micro-maschilismo sia sempre ancora troppo presente nella nostra società. Un micro-maschilismo che diventa un’arma di distruzione di massa, ma che evidenziato e messo in scena può portare un piccolo passo in avanti per iniziare a cambiare il linguaggio, per far riflettere sull’effetto di quei messaggi e delle loro conseguenze. Ingresso a offerta libera. Informazioni e prenotazioni 3891975841.

4 allegati

Lascia un commento