Firenze, un concerto dedicato alla cultura mediterranea nel chiostro del Museo Novecento. Al centro il pianoforte e le figure chiave della storia musicale del secolo scorso. Il 10 luglio alle ore 21

Firenze, Musica

Venerdì 10 luglio 2020 ore 21.00, il chiostro del Museo Novecento ospiterà un concerto dedicato alla cultura mediterranea, secondo appuntamento di Piano Novecento, kermesse giunta alla seconda stagione dedicata alle figure chiave della storia musicale del secolo scorso e al pianoforte, strumento protagonista della creatività novecentesca e laboratorio principale dei compositori. Un programma di melodie e canzoni spagnole del XX secolo, che vedrà protagonisti il soprano Julia Farrés Llongueras insieme al celebre chitarrista Massimo Felici, oltre che di pagine musicali di grandi autori eseguite da Federica Bortoluzzi, pianista vincitrice di numerosi concorsi internazionali.

Curata e ideata dal pianista fiorentino Riccardo Sandiford, l’edizione 2020 di Piano Novecento, intitolata Rifugi e narrazioni, insieme a Reading Pratolini, progetto teatrale dedicato al grande scrittore fiorentino, e a Made in Italy, lezioni – racconto tenute dal direttore del Museo Sergio Risaliti, animerà 100/900, la rassegna estiva del Museo Novecento, che sino ad ottobre propone un programma intenso di eventi serali, tutti gratuiti, aperti al pubblico nel rispetto delle norme di sicurezza e di distanziamento fisico. Unico esempio in Italia in questo periodo, il Museo si trasforma in uno spazio teatrale corale per ospitare fino a cento posti a sedere, distribuiti tra il chiostro e il loggiato rinascimentale, luoghi suggestivi e con un’ottima acustica.

Perno tematico delle esecuzioni musicali in programma il Mar Mediterraneo, che ha nutrito la vena creativa di numerosi celebri musicisti, nelle cui composizioni si è cercato ristoro durante il lungo periodo di isolamento e chiusura sociale appena trascorso. Ed ora più che mai, un posto d’elezione fra le fonti a cui attingere linfa per provare a rinascere come città e come umanità è quello che occupa la musica, insieme senza dubbio all’arte e alla letteratura. “L’artista e l’intellettuale hanno per propria natura ancora il compito, sempre ‘divertendo ed appassionando’, di indicare la strada di uscita e la ricetta migliore per vivere”, osserva il curatore di Rifugi e Narrazioni Riccardo Sandiford. Talora, sorprendentemente, lasciandosi ispirare dalle stesse immagini, come dimostrano i versi di Camus che raccontano del Mar Mediterraneo, della sua forza ristoratrice e della capacità di riempire di risa ‘il vuoto sguardo dei vetri’.

La serata è ad ingresso libero sino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale. Tutti i visitatori sono invitati ad evitare assembramenti e a rispettare le norme di sicurezza e sul distanziamento fisico.

 

 

 

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