“Stregoni” fa tappa a Firenze, frammenti e linguaggi sonori (degli smartphone) per comprendere le vite dei migranti

Dischi & Live, Firenze

Il 29 settembre 2017 fa tappa a Firenze “Stregoni” nell’ambito della rassegna Real Estate curata dall’Associazione Culturale Lungarno in collaborazione con la cooperativa La Pietra d’Angolo Cooperativa Sociale e il Glue Alternative Concept Space. La serata è “Stregoni in concerto” al Glue Alternative Concept Space (viale Manfredo Fanti 20 – Firenze) a partire dalle ore 22. Ingresso libero con tessera del locale.

“Stregoni” è il tentativo di comprendere attraverso il linguaggio sonoro quello che sta accadendo dentro e fuori dai confini di un continente segnato dalla più grande crisi politica dalla nascita dell’Unione. Un vero e proprio laboratorio musicale dal vivo, che attraverso una serie di concerti-workshop organizzati sia nei centri profughi che nei club, cerca di raccontare quello che accade ogni giorno non in mare, non ai confini del deserto, ma nelle nostre città. Partendo dalle musiche ascoltate dai rifugiati e richiedenti asilo e custodite nei loro smartphone, Gianluca Johnnymox Taraborelli e ABOVEtheTREE realizzano dei loop in tempo reale che costituiscono un punto di partenza, un frammento sonoro da cui creare composizioni originali.

“Volevamo partire proprio dallo smartphone per ribaltare lo stereotipo del cellulare come simbolo dei migranti viziati e furbetti e farlo diventare un mezzo di espressione della loro esistenza” Above the tree

La cooperativa La Pietra d’Angolo Onlus gestisce attualmente un progetto per l’accoglienza di più di cento richiedenti asilo sparsi tra i comuni di Fucecchio, San Miniato, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno e Montopoli in Val d’Arno. Il progetto “Stregoni” si inserisce per la sua originalità in un percorso già portato avanti da qualche tempo nella direzione della più completa integrazione e mutua comprensione al quale Lungarno si è proposta di affiancarsi. Unire le passioni, dare libero sfogo alla creatività, cercare un linguaggio comune che superi le barriere culturali e linguistiche. Tutto questo lontano dai soliti cliché politici o propagandistici a favore una cultura autenticamente “meticcia”, che si forma proprio “in vaggio”.

L ‘obiettivo finale del progetto “Stregoni” è quello di ripercorrere la strada dei migranti da Lampedusa a Malmoe in un lungo viaggio verso nord realizzando un documentario che possa raccontare un’Europa diversa da quella che chiude le frontiere e che fino ad ora si è mostrata incapace di dare una risposta politica forte a questa emergenza umanitaria mondiale.

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