Cecina, un video in 3D degli studenti del Marco Polo ricostruisce la villa romana di San Vincenzino. E ci sono anche le musiche antiche di Francesco Landucci

Focus, Livorno

E’ stato presentato in occasione della festa finale dei laboratori teatrali dei ragazzi dell’istituto Marco Polo di Cecina, il video in 3D che ricostruisce la Villa Romana di San Vincenzino, così com’era nelle diverse epoche (sopra il titolo: una schermata dal video).

“Uno strumento che serve a rendere più comprensibile e accessibile questo luogo – ha sottolineato il vicesindaco di Cecina Giovanni Salvini -. Finora quello che era la Villa Romana era lasciato in gran parte all’immaginazione; adesso invece per tutti i visitatori sarà più semplice capire l’importanza storica di questo parco archeologico”.

Il video nasce da un progetto dell’amministrazione comunale che ha coinvolto gli studenti della IV grafico-pubblicitaria dell’istituto Marco Polo coordinati dal professor Francesco Bozolo. “I ragazzi – ha spiegato il docente – hanno seguito un corso di grafica 3D tenuto dall’esperta Eleonora Frosini e con il suo aiuto sono partiti dalle piantine messe a disposizione dal Museo Archeologico per ricostruire la Villa Romana nelle varie fasi, con la consulenza del direttore del museo Stefano Genovesi”. Alla presentazione del video ha partecipato anche Silvia Guerrini, presidente della cooperativa Il Cosmo che insieme ad Itinera e Capitolium gestisce le strutture per conto del Comune. “Questo tipo di strumenti tecnologici – ha premesso – è sempre più necessario per fornire un aiuto ai visitatori nella comprensione delle aree archeologiche e lo è ancora di più nel caso di San Vincenzino che ha nella sua cisterna il punto di forza ma che ha conservato ben poco delle strutture rispetto a quello che doveva essere l’aspetto di una villa tra le più riccamente decorate e monumentali della costa etrusca”.

Il direttore Genovesi ha collaborato raccontando agli studenti coinvolti la lunga e complessa storia della villa, le fasi da illustrare ed anche le principali caratteristiche architettoniche del complesso (tipologie dei tetti, delle colonne, dei pavimenti, colori delle strutture, ecc.). La prima parte del video è relativa all’impianto originario, che viene realizzato nella seconda metà del I sec. a. C. da una ricca famiglia aristocratica di Volterra, forse i Cecina. Fin da questa fase il video riesce a trasmettere la monumentalità e la razionalità della villa, ben organizzata in tutti i suoi spazi e nei suoi percorsi, articolati attorno ad una serie di cortili e al piccolo atrio. Sono visibili i tre pozzi che permettevano di attingere, in punti strategici della villa, l’acqua conservata nella cisterna sotterranea (che non è ovviamente visibile). Le due fasi successive raccontano due momenti nei quali il complesso subisce una serie di importanti ristrutturazioni, che lo rendono sempre più monumentale. Con l’ultima fase, che si colloca tra il IV e l’inizio del V sec. d. c., si hanno le ultime importanti modifiche: i proprietari aggiungono alle strutture esistenti sale per il banchetto decorate con pavimenti in marmo e una grande sala aperta all’esterno, riservata a ricevere le richieste di tutti coloro che abitavano nella zona circostante (richieste, lamentele, liti tra vicini, ecc.).

“Un ringraziamento all’amministrazione comunale che ci ha coinvolti – ha commentato infine il dirigente scolastico dell’Isis Marco Beducci – Si tratta di un progetto che va oltre le finalità scolastiche e didattiche ma affida ai ragazzi un compito di realtà, funzione che la scuola è sempre più chiamata a svolgere”.

Il video, che ha come colonna sonora le musiche antiche di Francesco Landucci, maestro di archeologia sonora e curatore dell’allestimento del museo dedicato agli strumenti antichi, sarà a disposizione nella sala multimediale del parco archeologico insieme a quello che permette la visita virtuale della cisterna sotterranea.

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