Teatro, musica, cinema, arti performative: a Lari torna Collinarea (22^ edizione) dal 23 luglio al 1° agosto. Al tempo del distanziamento sociale il tema è quello delle “Connessioni”. Il programma

Pisa, Teatro e Danza

Dal 23 luglio al 1 agosto 2020 torna Collinarea, lo storico festival di teatro, musica, cinema e arti performative a cura di Scenica Frammenti, giunto quest’anno alla sua ventiduesima edizione.

Il meraviglioso borgo di Lari, sulle colline pisane (Bandiera Arancione del Touring Club Italia) torna a popolarsi di artisti e spettacoli, ospitando tante prime nazionali, prime per la Toscana, eventi pensati in esclusiva per il festival, laboratori e incontri per riscoprire insieme al suo pubblico il potere dell’Arte di rappresentare, esorcizzare, indagare e migliorare il presente.

Tema di questa nuova edizione, Connessioni: in un anno di distanziamento sociale obbligato, il festival vuole ripensare la disposizione (urbana) dello spettatore e, parallelamente, dare una proposta artistica capace di fondersi con questa necessità, facendola diventare virtù.

Questa edizione di Collinarea Festival si apre in un momento decisamente particolare per la vita di ognuno di noi, in cui viviamo una socialità in qualche modo alterata, che la storica compagnia “Scenica Frammenti” ha saputo sapientemente rappresentare attorno ai temi delle connessioni e della distanza dichiara la consigliera regionale Alessandra Nardini. Come ogni anno, Collinarea torna a popolare il borgo di Lari di artisti e di spettacoli con una rassegna che, soprattutto in questa edizione, mostra la sua profonda capacità di leggere e riproporre la contemporaneità che ci circonda. Quella di quest’anno è dunque una programmazione inedita, che ancora una volta avvalora il tessuto della produzione culturale del nostro territorio e della Toscana tutta. Ringrazio il Direttore artistico Loris Seghizzi e tutti coloro che vi hanno lavorato in questo periodo così complicato per il mondo della cultura, per le professioniste e i professionisti che ne fanno parte, che meritano tutto il sostegno possibile da parte delle istituzioni. A questo proposito ci tengo a ringraziare l’Amministrazione Comunale di Casciana Terme Lari che si dimostra ancora una volta attenta a questo settore strategico per l’identità e il futuro della Toscana e del nostro territorio e che ha sempre creduto e in questo importante appuntamento.

Con grande piacere possiamo annunciare che anche in questo anno particolare, Collinarea si terrà raggiungendo la ventiduesima edizionecommenta il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni L’Amministrazione da sempre sostiene il Festival nella convinzione che sia un’espressione di arte e cultura unica nel suo genere, che rappresenta per il nostro territorio anche una preziosa occasione di visibilità e promozione. Un sostegno che con sacrificio, ma con altrettanta volontà, siamo riusciti ad assicurare anche quest’anno, nonostante le limitazioni e la scarsità di risorse con cui i Comuni devono fare i conti.
Da anni Scenica Frammenti ci sorprende con forme innovative di fare teatro. dichiara l’assessora alla Cultura, Marianna Bosco.Quest’anno sarà la volta di Connessioni, un progetto ambizioso di palcoscenico dislocato in cui si fondono arte, scenografia urbana e tecnologia. Un programma ricco di appuntamenti a cui vi invitiamo a partecipare.

Collinarea 2020 non lamenta la crisi, riporta le persone nelle piazze, nei luoghi simbolo, le tiene insieme (distanziate) e usa il distanziamento per una creazione urbana, una sorta di coreografia collettiva che andrà in scena insieme agli artisti. Cercheremo in tutti i modi di trovare la normalità in tanta anormalità, cercheremo di sentirci vicini come non lo siamo mai stati, afferma il direttore artistico del festival Loris Seghizzi.

Abbiamo fatto un’analisi su come rilanciare i piccoli borghi, così numerosi sul territorio italiano, partendo dal nostro, Lari. Crediamo che creando un incontro tra arte, innovazione e tecnologia si possa innescare un meccanismo virtuoso che può funzionare bene. Per questo abbiamo ideato il progetto Connessioni, con l’idea di renderlo permanente a Lari ma anche di esportarlo altrove, a livello nazionale e internazionaleconclude Mirco Mencacci, sound designer ( S.A.M. studios).

Proprio in quest’ottica il festival si apre giovedì 23 luglio alle ore 20 con un evento unico e inedito, il primo esperimento di palcoscenico dislocato che usa il distanziamento che questo periodo ci costringe a mantenere per sperimentare una ri-creazione urbana e artistica: la prima assoluta di Connessioni, evento inaugurale dell’omonimo progetto continuativo di cablaggio che battezza la tematica di questa edizione. Arte e tecnologia si incontrano in un incantevole borgo medievale per dare vita a performance mai viste prima, innovative nella forma e nella sostanza. Proprio come se ci si trovasse in un studio televisivo o in un set cinematografico, una regia centrale dal Teatro Comunale, grazie all’utilizzo della fibra ottica, coordinerà artisti, attori, musicisti, tecnici, videomapping e sonorizzazione di performance artistiche, dislocate in tutti i luoghi prescelti, tra i quali il bellissimo Castello dei Vicari, esaltandone inoltre le peculiarità architettoniche.

In scena l’“Aiace” di Sofocle, in una riscrittura contemporanea frutto del lavoro congiunto delle compagnie Civilleri Lo Sicco e Scenica Frammenti con Manuela Lo Sicco, da anni attrice negli spettacoli di Emma Dante, affiancata da tanti giovanissimi attori. La sonorizzazione del progetto è curata da Benson Taylor, compositore e producer inglese che ha lavorato in molti film e serie tv di culto come “The Big Bang Theory” e “Orange is the New Black”, mentre la regia audio è affidata allo storico studio SAM.

Sulle orme dell’autore greco questa riscrittura dell’Aiace conduce a un eroe contemporaneo fragile, vittima di una catena di errori, aggiogato al giudizio degli altri, bullizzato per quello che ha commesso, per mezzo e opera della grande Dea: la Rete. Una scrittura scenica basata su una liturgia atea della morte e del dolore, un rito collettivo sul destino a cui sembra destinata un’intera generazione. La visione consapevole da parte di giovani a cui è ormai imposta una vita smart, scissi tra un’identità reale e una virtuale, quest’ultima sempre più forte e predominante.

Prima dello spettacolo, due performance: uno showcase musicale di Francesco Mandelli (ospite di Collinarea Festival il 31 luglio con uno spettacolo concerto esclusivo) e la performance del collettivo artistico Tutto Questo Sentire (TQS) composto dalla cantante d’opera Olivia Salvadori, il compositore e violoncellista Sandro Mussida e la video e sound artist Rebecca Salvadori.

“Aiace” replica venerdì 24 luglio alle ore 21.15. Il 24 luglio alle ore 10:30 presso “Al ProVino”, punto di ritrovo e di ristoro degli artisti e del pubblico durante il Festival, è inoltre in programma una tavola rotonda di discussione aperta al pubblico sul progetto Connessioni e le sue implicazioni.

Si vuole favorire una riflessione sulla contaminazione tra le arti attraverso l’innovazione tecnologica, sui nuovi scenari futuribili che si aprono nella fruizione e nella creazione di una nuova proposta di spettacolo dal vivo.

L’incontro, moderato dal giornalista Piero Chianura, oltre agli ospiti e gli artisti del festival prevede l’intervento di artisti, scienziati, ricercatori provenienti da tutta Italia: John Pascoe, scenografo e regista di Opera, Guido Segni, artista digitale, la prof. ssa Simona Brunetti, ricercatrice e docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università di Verona, il prof. Salvatore Tedesco, docente di Estetica presso l’Università di Palermo, coordinatore del DAMS di Palermo, il prof. Antonio Chella, professore di Robotica e co-responsabile del RoboticsLab presso il dipartimento dell’Innovazione Industriale e Digitale dell’Università di Palermo, direttore del centro interdipartimentale di Tecnologie della Conoscenza, e il prof. Carlo Ventura, Ordinario di Biologia Molecolare presso l’Università di Bologna, presidente e co-fondatore di VID art|science.

Sabato 25 luglio Dimitri Grechi Espinoza si presenta in solo con il suo sax al Castello dei Vicari alle ore 20 con il terzo capitolo di “Oreb” dal titolo “The Spiritual Way” (Ponderosa Music&Art 2020), un percorso sonoro alla riscoperta delle virtù’ umane, a completamento del percorso iniziato nella “Nube” di “Angel’s Blows” e proseguito attraverso “Re-Creatio”. Registrato con una tecnica di ripresa innovativa nel battistero di San Giovanni di Pisa, è un progetto unico nel suo genere, dove s’incontrano due grandi passioni: lo studio della scienza sacra nelle culture tradizionali e la ricerca sul suono, con l’obiettivo di riscoprire il respiro profondo dei luoghi sacri di tutto il mondo.

Alle ore 21 nel Giardino del Comune ancora musica con Ar[ti] In Sound con “Vedrai che cambierà – Concerti cittadini per passanti”. Un intenso viaggio nella musica anni 60 e 70 in Italia e in Brasile, da Tenco a Mina e Battiato, da Gilberto Gil a Elis Regina, per raccontare, a volte con un tocco di ironia, il cambiamento che stiamo vivendo.

Andrea Cosentino, attore, autore, comico e studioso di teatro, vincitore del Premio speciale UBU 2018, porta sul palco alle ore 22.15 in piazza Matteotti il suo “Kotekino Riff”, un’esercitazione comica sulla praticabilità della scena, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica.

Domenica 26 luglio al Castello dei Vicari alle ore 20 arriva Roberto Di Lernia con il suo “Fausto Barile”, personaggio fantastico che tra piccole attrazioni, comiche o poetiche azioni quotidiane mostra il Teatro che ha dentro. A seguire “Espandere” – esercitazioni sui campi d’azione urbani, progetto ideato dalla compagnia siciliana Civilleri Lo Sicco che condivide con il pubblico un’esperienza di ricerca e studio sui campi d’azione all’interno del tessuto urbano di Palermo e rientra nella visione di città palcoscenico in cui uomo, architettura, bellezza, macerie, decadenza, suoni sono messi in relazione consapevole tra loro e si costituiscono come paesaggio artistico.

Alle ore 21 nel Giardino del Comune tocca a “La morte del resuscitatore” di Teatrovando, spettacolo che con il linguaggio del teatro fisico, del clown, della marionetta e della danza, cerca di farsi ponte tra la fredda quotidianità e la magia dimenticata.

In piazza Matteotti alle ore 22.15 la compagnia padrona di casa Scenica Frammenti presenta “Amleto” – a psychosocial comedy, commedia teatrale e musicale psicosociale. Un teatro nel teatro, dove una compagnia teatrale mette in scena una compagnia teatrale che mette in scena un “Amleto” capace di fare ridere anche nel dramma. Lo spettacolo diventa così una sorte di missione terapeutica a favore di chi ha bisogno di un sostegno morale che faccia da stampella alla propria follia, al proprio disagio, alla propria condizione sociale.

Lunedì 27 luglio alle ore 19 nel borgo comincia un laboratorio curato da Compagnia Music Lab. A seguire, alle ore 20, nel Castello dei Vicari, Zorba Officine Creative propone “Fricandò”. Protagonisti due uomini opposti: uno che non sapeva niente e l’altro che crede di sapere tutto. Ma le apparenze spesso ingannano, e lo spettacolo, tra musica dal vivo, danze, giocoleria, fuoco, fachirismo, recitazione e canto, mostra come la forza del cuore sia più grande di qualsiasi dottrina.

Alle ore 21 nel Giardino del Comune Civilleri Lo Sicco presenta, in prima per la Toscana, “All’angolo”. Liberamente tratto dal romanzo “Così in terra” di Davide Enia, è una performance teatrale in cui il corpo dell’attore mediante l’allenamento pugilistico racconta l’essere umano così come lo vediamo oggi. Un uomo solo, nella cattività dell’esistenza, istigato alla violenza. Il pugilato diventa dunque metafora del cammino di un uomo, della sua personale lotta e del suo sogno di riscatto. Protagonista, un attore di nome Chadli Aloui, letteralmente colui che è aggrappato alle radici, pugile palermitano di origini tunisine.

Alle ore 22.15 in piazza Matteotti arriva invece il Teatro C’art con “Zona Franca”: la protagonista Franca, l’attrice Federica Maffucci, guida il pubblico attraverso quel territorio dove si può vivere la propria follia in libertà, esorcizzando il dramma del vivere quotidiano attraverso la comicità.

I “Rituali Sonori” di Luigi Mattiello ed Emanuele Le Pera aprono alle ore 20 al Castello dei Vicari il programma di martedì 28 luglio. Un concerto suggestivo che spazia dalla world music alla musica sperimentale fino alle origini del suono, attraverso strumenti musicali provenienti da culture del mondo differenti, che consentono allo spettatore di spaziare in paesaggi sonori unici.

Dopo la replica di “All’angolo” di Civilleri / Lo Sicco, alle ore 21 nel Giardino del Comune, alle ore 22.15 piazza Matteotti accoglie l’ensemble Musica Officinalis per la prima volta in Toscana con “Bianca, rosa e vermiglia”: un repertorio inedito e affascinante, che va dai Carmina Burana al Laudario di Cortona fino ai Trovatori e Trovieri del XII e XIII secolo, passando attraverso la musica sacra e popolare del sud Italia per poi addentrarsi nelle note più dolci e rarefatte delle laude italiane in volgare.

Mercoledì 29 luglio alle ore 19 nel borgo si inaugura il laboratorio sulla maschera di Commedia dell’Arte di Andrea Cavarra. Alle ore 20, invece, nel Castello dei Vicari, la Compagnia Lab SF presenta il suo progetto di formazione teatrale con “IO”, fulcro del lavoro di ricerca fatto con i bambini partecipanti al laboratorio partendo dal pensiero “La crisi dell’io” di Pirandello. Un appuntamento storico di Collinarea, che da sempre crede fermamente nell’importanza del teatro all’interno del tessuto sociale di un territorio.

Alle ore 21 nel Giardino del Comune Ilenia Veronica Raimo porta in scena la prima toscana di “Mingus!”, spettacolo vincitore del premio “Borsa Lavoro Alfonso Marietti” IX edizione 2015/2017, assegnato dall’ Accademia dei Filodrammatici. ” e del premio “Incroci Teatrali” 2016, assegnato dal circuito ScenAperta, in collaborazione con MTM Teatro Litta. Uno spettacolo fra teatro e musica dal vivo per raccontare uno dei grandi geni musicisti Jazz: Charles Mingus. Il geniale contrabbassista, figlio di un padre mulatto e di una madre mezza cinese mezza pellerossa, è l’emblema della forza dell’incontro tra diversità di arti, persone e culture, che genera un’inevitabile bellezza e potenza. La compenetrazione di linguaggi creativi è caratteristica anche dello spettacolo stesso, dove la voce narrante di Raimo incontra e dialoga con i suoni e le azioni fisiche di Luca Pissavini.

In piazza Matteotti alle ore 22.15 va invece in scena, in anteprima per l’Italia, Felix BQ con “Lazaro”. Un’opera cruda, vitale e rarefatta, ispirata ai testi classici Lazarillo de Tormes (1552 anonimo) e Asinus Aureus (II secolo d.c., Apuleio) dove uno scudiero e un bardo, erranti nel deserto, seguono le tracce di Lazaro, che però, in un gioco tra l’assurdo e il reale, li portano nel delirio della loro stessa storia. Un’opera che con umorismo e profondità pone lo sguardo sull’oppressione dell’uomo, la manipolazione del senso, la miseria che erode la realtà quotidiana.

La magia di “Cristallofonica – la voce del cristallo” inaugura la serata di giovedì 30 luglio. Alle ore 20 al Castello dei Vicari il suonatore di arpa di vetro, formata da calici da vino riempiti di acqua a livelli diversi, Robert Tiso dà vita alla musica in modo incantevole e non convenzionale. Usando solo la punta delle dita e spostandosi sapientemente da un bicchiere all’altro per ottenere suoni diversi, Tiso esegue una rappresentazione lirica e ibrida di grandi capolavori classici come Bach, Beethoven, Ciajkovskij.

Alle ore 21 nel Giardino del Comune Airots mette in scena “Nerone”, monologo di Giuliana Pisano affidato a Emanuele Cocozza. Un lavoro intenso che prende vita in quella che sarà l’ultima notte di vita dell’imperatore romano, che travolge lo spettatore di ricordi, pensieri e dubbi, passando da una forzata euforia al terrore della morte che vuole infliggersi.

Infine in piazza Matteotti alle ore 22.15 in scena la Piccola Compagnia Lab SF in “Essere NON Essere”, frutto del progetto di formazione teatrale sempre dedicato al tema dell’Io ma indirizzato ai ragazzi dai 16 ai 20 anni.

Roberto Kirtan Romagnoli e il suo laboratorio di percussioni per bambini danno il via in piazza Matteotti alle ore 19 alla programmazione di venerdì 31 luglio.

Alle ore 20 al Castello dei Vicari, in un evento unico per Collinarea 2020, è la volta dei Dead Visions. Capitanata da Francesco Mandelli, noto come attore, sceneggiatore, regista, scrittore e conduttore televisivo ma già alle prese con la musica più volte, la band presenta in uno spettacolo-concerto acustico il loro disco d’esordio uscito a maggio dal titolo shakespeariano “A Sea of Truble”.

Alle ore 21 nel Giardino del Comune la giornalista storica collaboratrice del Corriere della Sera Livia Grossi presenta in prima per la Toscana “Italia Senegal” – emigrazioni al contrario. Lo spettacolo, già presentato con successo a Bookcity Milano 2020, è un “Reportage Teatrale” che trasforma il palco in una pagina di giornale con contributi fotografici, video interviste, musica dal vivo e la giornalista che declama il pezzo. Al centro della riflessione, l’emigrazione in tempo di crisi, rotte che si incrociano e si invertono: una serie di interviste realizzate in Senegal a italiani e africani “emigrati al contrario”.

In prima assoluta per Collinarea la Compagnia circense MY!LAIKA SIDE KUNST_CIRQUE presenta alle ore 22.15 in piazza Matteotti “Домой [ DOMOI ] – “We don’t tell a story, we show thousands”. Dopo le entusiaste recensioni di testate come il “The Guardian” e dopo una lunga serie di esibizioni in tutto il mondo, la compagnia arriva a Lari con uno spettacolo site – specific, liquido, che si adatta al luogo in cui si svolge, ma che presenta come sempre i suoi turbolenti ed esplosivi collage tridimensionali. Immagini che si mescolano a suoni, persone lontane, luoghi, fatti strani in un turbine di acrobazie fisiche e musicali cambiano l’ordinaria percezione dello spazio e spingono il linguaggio del circo a inseguire la fantasia dell’infinito.

Sabato 1 agosto tornano alle ore 19 nel borgo i laboratori di percussioni di Roberto Kirtan Romagnoli, questa volta dedicati agli adulti.

Alle ore 20 al Castello dei Vicari va in scena la prima assoluta di “Le Baccanti Lab” di Leviedelfool, progetto speciale che unisce formazione e spettacolo. Lo spettacolo è frutto del laboratorio condotto per tutta la settimana da Simone Perinelli attorno al celebre testo di Euripide, che sarà al centro anche del nuovo spettacolo BACCANTI/Βάκχαι della compagnia.

Alle ore 21 al Giardino del Comune Angelica Bifano è protagonista di “Mamma son tanto felice perché”, spettacolo che mette a confronto tre generazioni di donne abbracciando una fascia temporale che va dai primi anni del 1900 ai primi del 2000. Il passato, il presente e il futuro prendono corpo e dialogano mostrandoci le preoccupazioni, le necessità e i desideri delle tre donne in base al grado di vita vissuta e le esperienze fatte. Attraverso conflitti e complicità si instaura un tenero gioco in cui interagiscono la saggezza popolare di un’anziana donna di campagna, la praticità di una donna in carriera e l’imprevedibilità di una bambina.

Chiude Collinarea alle ore 22.15 in piazza Matteotti, la replica di “Домой [ DOMOI ]” dei MY!LAIKA SIDE KUNST_CIRQUE.

Collinarea Festival, giunto quest’anno alla sua ventiduesima edizione grazie anche alla forte collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Casciana Terme Lari, del sindaco Mirko Terreni e dell’assessora alla cultura Marianna Bosco, negli anni ha ospitato artisti del calibro di Stefano Bollani, Marco Tullio Giordana, Ascanio Celestini, Vinicio Capossela, Elio e le storie tese, Antonio Rezza e tanti altri.

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