Si va in scena. Kaemmerle e il “Cabaret mistico”, Orizzonti Verticali a San Gimignano, i temi dell’immigrazione a San Casciano e Figline

Arezzo, Firenze, Pisa, Siena, Teatro e Danza
  • Utopia del Buongusto sceglie il “Cabaret mistico”

Il cabaret d’autore incontra la filosofia e il risultato è una pagina di teatro comico a firma di Guascone Teatro. Venerdì 6 luglio 2018, alle 21,30 al Parco Fluviale de La Rotta a Pontedera, nell’ambito del festival teatral – gastronomico “Utopia del Buongusto”, va in scena “Cabaret mistico”. Di e con Andrea Kaemmerle (il Buon soldato Svejk, foto sotto a destra). Oltre a Roberto Cecchetti (violino), Andrea Barsali (chitarra).

Andrea Kaemmerle 2

Cena in luogo alle 20,00 a cura dell’associazione “Il Mattone”. Informazioni e prenotazioni al 3280625881-3203667354. Programma completo su www.guasconeteatro.it. Da non perdere: una visita alla vecchia fornace e al bellissimo parco e la deliziosa cena curata da Paola e dai suoi amici. Dalle 18,30 alle 20,00 e dalle ore 23,00 alle 23,30 su prenotazione visite guidate al museo dei Mattonai.

In Cabaret Mistico, l’idea è fondere senso del ridicolo, senso del comico, senso del sacro, senso del buono, senso del filosofico, senso dell´osceno. Uno spettacolo a cui partecipare con tutti i sensi. Si troverà un Kaemmerle dannata, ormai quasi stagionato ma tuttora seriamente bambinesco. Nei panni del buon soldato Svejk, con i capelli stopposi da spaventapasseri, ingenuo e tonto e il naso rosso da ubriacone. Racconterà aneddoti e darà consigli per saltare gli ostacoli della vita e ridere sulle angosce e le paure più comuni. Ridere di paura, amore, vizi, malattie, vecchiaia, sesso, difetti, sogni. Spettacolo con musica dal vivo per piroettare una romantica notte di magiche stelle estive sulle note delle canzoni tradizionali ed antiche. Un mix di emozioni corroboranti e consolatorie per rigenerarsi e rafforzarsi. Il miglior modo di allenarsi a saltare gli ostacoli è ridere di se stessi e di tutti, ridere con tenerezza. Occhio: la felicità è più vicina del previsto.

Il Festival – Con l’estate ritorna il festival Utopia del Buongusto di Teatro Guascone (Pontedera – Pisa) che quest’anno compie ventuno anni ed entra nel suo secondo ventennio di vita. Come sempre, promette anche per il 2018 un pieno di serate a base di cene e Teatro. Ventunesimo atto di scorribande del primo esperimento internazionale di vita godereccia. Per la direzione artistica di Andrea Kaemmerle. Il motto è sempre lo stesso: “Si può solo godere o soffrire, godicchiare non è serio”. Due le cifre che l’accompagnano: oltre 1300 serate in venti anni con più di 125.000 spettatori.

In cinque mesi ci saranno 47 date disseminate in tutta la Toscana, dal 15 giugno fino al 20 ottobre tra le province di Arezzo, Livorno, Firenze, Lucca e Pisa, in 18 Comuni: Altopascio, Bientina, Calcinaia, Capannoli, Capannori, Casale Marittimo, Casciana Terme Lari, Castellina Marittima, Crespina Lorenzana, Fucecchio, Livorno, Montaione, Pisa, Ponsacco, Pontedera, Santa Maria a Monte, Terranuova Bracciolini e Vicopisano.

  • Orizzonti Verticali a San Gimignano, terza e quarta giornata

Terza giornata – Giovedì 5 luglio 2018 terza giornata del Festival “Orizzonti Verticali – Arti sceniche in cantiere” giunto alla sua sesta edizione. Il festival diretto da Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari è in programma a San Gimignano fino all’8 luglio 2018 e propone sei giorni di teatro, danza, performance e incontri, all’insegna dell’interdisciplinarietà delle arti. Per il teatro prima nazionale dello spettacolo “Cariatide canzone” di Quartucci & Tatò Atelier TransEuropaExpress (Ore 21, Piazza Pecori) che sono protagonisti anche nel pomeriggio con il secondo appuntamento dedicato a “Viaggio a Scenasta” 2018/19 Prologo a San Gimignano> Verso P.L.A.T.E.A. Atelier per un dialogo su teatro arte e scena>Il viaggio di Ulisse/Spettatore (ore 15, Palazzo della Propositura, Piazza Pecori).
Per la danza prima regionale dello spettacolo “Uccidiamo il Chiaro di Luna” – Estratti, danze, voci, suoni del Futurismo italiano 1997>2015 con le coreografie di Silvana Barbarini (Ore 19, Piazza della Cisterna, Piazza Duomo, Piazza delle Erbe). Allo spettacolo sarà dedicato un momento di approfondimento nel secondo incontro del ciclo “Generazioni a confronto” (Ore 17, Palazzo della Propositura, Piazza Pecori)

Quarta giornata – Venerdì 6 luglio 2018 quarta giornata del Festival “Orizzonti Verticali – Arti sceniche in cantiere”.

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Luca Scarlini

Per la danza Opus Ballet e Compagnia Giardino Chiuso debuttano in prima nazionale con lo studio breve di “Protopinocchio”, per la drammaturgia di Tuccio Guicciardini e la coreografia di Patrizia de Bari (ore 22.30, Piazza S. Agostino). Per il teatro Valentina Banci in scena con “MedeAssolo. S-concert” da Seneca (ore 21, Rocca di Montestaffoli). Luca Scarlini, ospite fisso del festival, propone in questa edizione una performance dal titolo “La logica dell’equilibrio. Un racconto per Filippino Lippi alla Pinacoteca di San Gimignano” (18.30, Pinacoteca Comunale, Piazza Duomo). Nel pomeriggio si terrà un nuovo incontro tra artisti, operatori culturali, critici e pubblico del ciclo “Generazioni a confronto” (ore 17, Cortile del Palazzo Comunale, Piazza Duomo)

Informazioni – Compagnia Giardino Chiuso Piazza S. Agostino 4, San Gimignano Tel. 0577 941182 – info@orizzontiverticali.net – www.orizzontiverticali.net – twitter: @orizzontiverticali / facebook: Orizzonti Verticali – Arti sceniche in cantiere. Pro Loco San Gimignano Piazza Duomo, San Gimignano Tel. 0577 940008 – info@sangimignano.com – www.sangimignano.com

  • In scena i temi dell’immigrazione a San Casciano e Figline

Una pagina di teatro per raccontare i temi dell’immigrazione e dell’inclusione. In prima nazionale va in scena lo spettacolo Discrimigrazioni – “Non siamo Baobab” (foto sopra il titolo). Venerdì 6 luglio 2018 alle 21,00 all’Arena dentro le mura, Piazza Samonà a San Casciano Val Di Pesa (Firenze), all’interno della stagione estiva della Comune di San Casciano, e sabato 7 luglio 2018 alle 21,00 all’Arena del Teatro Garibaldi, Piazza Serristori a Figline Valdarno (Firenze). Ideazione e regia di Patrick Duquesne. In seno a Migrarti 2018. Con il contributo e il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze.

Cast: Wafaa Abou Seif, Abdoulie Bojang, Marco Borgheresi, Yvan Fernando Zamora Giraldo, Aurelie Henceval, Aldinho Konafè, Samuel Osman, Mamadou Oury, Philippe Yamdje.

Costumi di Lucia Socci, luci di Marco Messeri e Andrea Garbini, collaborazione al testo di Massimo Salvianti. Produzione Arca Azzurra Teatro. Per informazioni: www.arca-azzurra.it.

Lo spettacolo
Non siamo baobab, titolo tratto da un commento della scrittrice senegalese Fatou Diome, ricorda che siamo tutti fatti per muoverci, per spostarci, mescolarci, e che una delle grandi caratteristiche dell’umanità è proprio questa facoltà di cambiare aria, di andare a vedere altrove. Non siamo baobab è stato allestito con 9 attori e attrici di 9 origini diverse, Somala, Belga, Guineana, Camerunese, Italiana, Ivoriana, Egiziana, Colombiana, Gambiana, riflesso di un mondo in pieno movimento. Lo spettacolo racconta una storia dove s’incrociano percorsi umani ricchi di contraddizioni, ma sopra ai quali occorre mettere per forza un titolo: migrante, immigrato di seconda generazione, europeo espatriato, viaggiatore, rifugiato politico. Non siamo baobab riversa tutti sulla strada, con ogni singolo viaggiatore che porta nella valigia quello di cui non potrà mai fare a meno.

Il progetto
Il progetto Discrimigrazioni è la conclusione di un percorso creativo sui temi dell’immigrazione e dell’inclusione. Nel 2015 la pièce Un mondo nuovo non è mai N.A.T.O. coinvolgeva alcuni richiedenti asilo del Comune di San Casciano Val di Pesa. Nel 2017 nell’ambito del progetto Teatro senza confini finanziato dall’UNAR è nato lo spettacolo Morte accidentale di un somalo che ha debuttato al Festival Internazionale di Teatro Azione 2017. I soggetti dello studio e approccio culturale/spettacolare erano gli immigrati di prima generazione ospitati presso le strutture di accoglienza dei comuni dell’Unione del Chianti Fiorentino. Questo nuovo progetto invece, è rivolto ai giovani di seconda generazione del territorio per l’ideazione e la messa in scena di uno spettacolo sui temi della multiculturalità e del confronto con l’altro. Il tutto è stato attivo dal mese di marzo al mese di luglio 2018. Il risultato definitivo è la messa in scena di questo spettacolo.

“DiscriMigrazioni” si fonda sull’idea che il superamento di ogni forma di discriminazione possa avvenire soltanto attraverso la comprensione dell’altro. Nel contesto di un mondo sempre più globalizzato e multiculturale questo processo passa inevitabilmente anche dalla comprensione del complesso fenomeno delle migrazioni contemporanee.

Arca Azzurra Teatro si è avvalsa della collaborazione di Patrick Duquesne come direttore artistico e di Collectif Libertalia e Laboratorio Amaltea come incubatori creativi della produzione finale. L’obiettivo specifico è quello di promuovere il dialogo interculturale nel territorio toscano utilizzando il Teatro Azione come veicolo di sensibilizzazione e cambiamento sociale.

I partner di Arca Azzurra per questo progetto sono: Oxfam Italia, Laboratorio Amaltea, Collectif Libertalia, L’Unione comunale del Chianti Fiorentino, Comune di Figline e Incisa Valdarno, Istituto Comprensivo di San Casciano Val di Pesa, Centro Interculturale Regionale “Anelli Mancanti”, Forum Cittadini Insieme, Casto(coordinamento delle associazioni senegalesi toscane), Mezcla, Coop21.

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