Seravezza, una delegazione dell’associazione per la valorizzazione delle scuole d’arte in visita al Museo del lavoro e delle tradizioni popolari e alla mostra “Alfabeto artigiano”

Una delegazione di ESSIA, Associazione nazionale per la valorizzazione delle scuole d’arte, ha fatto visitaal Museo del lavoro e delle tradizioni popolari di Seravezza e alla mostra “Alfabeto Artigiano” in corso fino all’11 ottobre a Palazzo Mediceo. La delegazione è stata accolta e accompagnata nella visita dal vicesindaco di Seravezza Valentina Salvatori, dall’assessore Giacomo Genovesi e dalla vicepresidente di CNA di Lucca Sabrina Mattei. Presenti anche alcuni artigiani e artisti protagonisti con le loro opere della mostra: Nadia Bigi, Alessandro Benedetti, Sandro Del Pistoia, Jacob Cartwright.

Assieme ad alcuni soci provenienti da diverse parti d’Italia c’erano il presidente di ESSIA, onorevole Carlo Carli, e la vicepresidente Anna Maria Addabbo, dirigente scolastico dell’istituto Russell Newton di Scandicci e membro della giunta esecutiva di MITA (Made in Italy Tuscany Academy), istituzione che ha collaborato con CNA nell’organizzazione di “Alfabeto Artigiano”. «La nostra associazione opera per la valorizzazione della “manualità colta” e per promuoverne l’insegnamento nelle scuole italiane, in particolare nei licei artistici, recuperando la tradizione degli antichi mestieri nella loro relazione con i territori», ha detto l’onorevole Carli a margine della visita. «Abbiamo apprezzato moltissimo la mostra di Seravezza, che va proprio nella direzione di legare le eccellenze del saper fare artigianale, rappresentativo in questo caso di varie parti della Toscana, con i materiali, le tradizioni, i talenti e le risorse dei luoghi».

“Alfabeto Artigiano” offre una qualificata panoramica sulle produzioni artigianali locali presentando le creazioni di ventuno aziende. La mostra si visita dal lunedì al venerdì con orario 16-20 e il sabato e la domenica con orario 10:30-12:30 e 16-20. Ingresso libero. La mostra è organizzata in collaborazione con il Comune di Seravezza e la Fondazione Terre Medicee.

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