PITTI BIMBO / 3. I compratori russi in testa, seguiti da spagnoli e cinesi. La moda junior piace all’estero

Moda e Artigianato

Per la moda junior internazionale, da Pitti Bimbo in corso alla Fortezza da Basso di Firenze (la chiusura è prevista nel pomeriggio di sabato 24 giugno 2017) arrivano feedback positivi che fanno ben sperare per gli ordini e le vendite della prossima stagione. Alla Fortezza si sono visti i più importanti buyer internazionali e italiani della moda bimbo, curiosi di scoprire le novità dei 548 marchi protagonisti a questa edizione.bimbo22

I dati di metà giornata del secondo giorno di Pitti Bimbo (cioè venerdì 23 giugno) fanno registrare un lieve ma confortante aumento dei buyer esteri, con performance molto positive da mercati come la Russia (+9%), Cina (+37%), Olanda (+30%), Ucraina (+23%), Belgio, Austria, Brasile, Portogallo, e dei paesi dell’area Mediorientale; mentre le presenze dall’Italia stanno registrando una leggera flessione, un trend che si è registrato anche una settimana fa in occasione di Pitti Uomo. Seguendo queste indicazioni di metà percorso, il salone dovrebbe superare i 5.300 compratori complessivi, poco al di sotto dei risultati di un anno fa, con un numero complessivo di visitatori ad attestarsi sulle 10.000 presenze totali.

“L’atmosfera alla Fortezza è decisamente positiva – ha sottolineato Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – negli stand è un susseguirsi di appuntamenti di lavoro, presentazioni ed eventi per buyer e stampa, all’insegna di una fiducia diffusa. Molti apprezzamenti sono arrivati anche per le partecipazioni speciali, i rientri e i lanci ospitati a questa edizione, tutti di grande profilo. Così come tanti giudizi positivi sono arrivati per i nuovi progetti e le sezioni dedicate alla ricerca e al lifestyle, che di stagione in stagione ampliano i confini dell’universo bimbo”.

Questa al momento la classifica delle presenze estere: Russia sempre in testa, seguita da Spagna, Cina, Germania, Regno Unito, Francia, Olanda, Ucraina, Belgio, Turchia, Grecia, Austria, Polonia, Giappone, Emirati Arabi e Stati Uniti.

 

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