Maria Callas, il mito. Una mostra al Museo della Scala (dal 15 settembre). E un box con le incisioni storiche dal 1949 al 1964

Concerti e Lirica

Quarant’anni fa moriva Maria Callas e il ricordo si trasforma in eventi capaci di raccontare la grande cantante lirica sotto varie sfaccettature. Come ad esempio – lo ricordiamo – l’appuntamento di domenica 27 agosto a Villa Trossi a Livorno (ore 21.30) con  “Tramontata è la Luna. Omaggio a Maria Callas”, testo del critico musicale Fulvio Venturi, fra teatro e musica. Ma è a Milano, a partire da metà settembre, il fulcro delle iniziative dedicate alla Callas. Il Museo teatrale alla Scala (in collaborazione con Hearst Italia) le dedica infatti a partire dal 15 settembre 2017 (fino al 31 gennaio) una eccezionale mostra che racconta il grande soprano nei suoi anni d’oro. La mostra si intitola “Callas in scena. Gli anni alla Scala”: un itinerario ricco di ricordi che vanno a ricostruire un percorso artistico di eccellenza. Saranno esposti i costumi di scena indossati da Maria Callas in allestimenti lirici entrati nella storia del Belcanto.

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Maria Callas nelle vesti di attrice cinematografica in “Medea”, film di Pier Paolo Pasolini

In occasione dell’inaugurazione della mostra (a cura di Margherita Palli), il Teatro alla Scala dedicherà al soprano una serata speciale (il 14 settembre) che sarà condotta da Fabio Cappelli, caporedattore cultura di Rainews 24. Come si legge sul sito del teatro milanese, sarà Eliana de Sabata, figlia del direttore d’orchestra che diresse la Callas nei Vespri Siciliani del 1951 e nel Macbeth del 1952, a ricordare i primi anni di attività scaligera del soprano. Non mancheranno racconti legati alla Lucia di Lammermoor del 1954 diretta da Herbert von Karajan, che vide in scena Rolando Panerai accanto alla Callas. Filippo Crivelli, assistente di Franco Zeffirelli nell’allestimento de Il turco in Italia diretto da Gianandrea Gavazzeni nel 1955, racconterà invece il talento comico della Callas accanto alla sua statura drammatica. Per arrivare – si legge ancora – “alla leggendaria produzione de La traviata diretta da Carlo Maria Giulini nel 1955 con la regia di Luchino Visconti e le scene di Lila de Nobili. Insieme a Giuseppe Di Stefano e Ettore Bastianini in palcoscenico c’era anche, nella parte di Annina, Luisa Mandelli. Era lei a vestire la Callas nella celebre ultima scena con la cuffietta voluta da Visconti; ma fu accanto al grande soprano anche nell’Alceste diretto sempre da Giulini nel 1954 per la regia di Margherita Wallmann”. Ci sarà anche, come testimone degli anni milanesi della Callas, l’amica Giovanna Lomazzi, mentre il musicologo Jacopo Pellegrini parlerà del “fenomeno” Callas dal punto di vista scenico, musicale e della moda. Insomma, dell’icona Callas.

Molte, poi, le testimonianze video e le immagini (molte provenienti dagli archivi di RaiCultura, RaiTeche, RaiStoria). Senza dimenticare le rimasterizzazioni delle incisioni storiche di Maria Callas messe a disposizione dalla Warner Classics che il 15 settembre 2017, in concomitanza con l’apertura della mostra, renderà disponibile il cofanetto “Callas Live. Remastered Live Recordings”, che contiene 42 registrazioni storiche che partono dal Nabucco del 1949 per arrivare alla Tosca del 1964, tre video blu ray dei concerti e un libro di circa 200 pagine. Ma sono in uscita anche un volume di Tom Volf (edito da Assouline) che ha curato anche un altro paio di pubblicazioni dedicate al soprano.

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