Impegno raddoppiato dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano per una promozione del territorio e un’offerta turistica sostenibile e destagionalizzata. Un “piano delle azioni” con 88 diversi soggetti locali

Pur in un periodo di grandi difficoltà imposte dall’emergenza pandemica ancora in corso, il Parco Nazionale Arcipelago Toscano (PNAT) moltiplica i propri sforzi nella direzione della valorizzazione e della promozione del proprio territorio, sulla base di un serrato e costruttivo confronto con gli stakeholder locali (all’Elba, al Giglio e a Capraia). Nel percorso partecipativo avviato nei mesi scorsi per il rinnovo della certificazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), le isole dell’Arcipelago Toscano hanno scelto quale sarà la  strategia  per lo sviluppo sostenibile dei  prossimi cinque anni indicando  quattro  obiettivi prioritari: tutela e monitoraggio delle risorse del territorio, riduzione dell’impronta ambientale, crescita della comunità locale con particolare attenzione per l’imprenditorialità giovanile, definizione di una offerta turistica sostenibile e destagionalizzata. 

ISOLA DI MONTECRISTO (le foto, compresa quella sopra il titolo, sono di Roberto Ridi)

Un lungo e articolato lavoro di condivisione e partecipazione, mai attuato prima su questo territorio, iniziato con il primo quinquennio 2016-2020, e  rinnovato per ulteriori cinque anni  nel forum finale  appena concluso a marzo 2021. Ente Parco, imprese private, amministrazioni locali, associazioni e consorzi si sono confrontati in numerosi tavoli di lavoro (17 gli appuntamenti organizzati in presenza o in remoto nelle tre isole) e hanno scelto azioni virtuose in coerenza con i principi della Carta Europea del Turismo Sostenibile.  

Il Piano delle Azioni 2021-2025 approvato all’unanimità nel Forum dello scorso 25 marzo 2021 è frutto della collaborazione tra l’Ente Parco e 88 diversi soggetti locali che hanno individuato un proprio impegno concreto. Sommando le azioni  programmate è stato stimato che il valore economico messo in campo da tutti gli attori pubblici e privati ammonta a circa  8 milioni di euro, che andranno  a beneficio dello sviluppo sostenibile delle isole toscane. Tra le azioni che realizzerà l’Ente Parco nei prossimi cinque anni ci sono, ad esempio, la manutenzione annuale della sentieristica per garantire una fruizione sicura e consapevole del territorio, la promozione dei prodotti tipici e delle aziende locali da inserire in una rete di valorizzazione CETS/MAB UNESCO, l’allestimento di un nuovo Info Park al Giglio ed una struttura per i servizi del Parco e del Comune a Giannutri, l’allestimento del centro di interpretazione dedicato al Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini a Portoferraio, la carta geoturistica dell’isola di Capraia, l’organizzazione di workshop per accrescere conoscenze e consapevolezza degli operatori turistici locali in merito alle numerose opportunità di fruizione sostenibile del Parco e tanto altro ancora.

Assieme al Parco hanno deciso di impegnarsi in questa nuova sfida 7 Enti Locali (Regione Toscana, in collaborazione con ANCI Toscana, ed i Comuni di Capoliveri, Capraia Isola, Marciana, Portoferraio, Rio e Isola del Giglio), 2 Enti di formazione, 61 imprese private e 18 associazioni.

Complessivamente le azioni presentate sono 73  (LINK alle schede ): 18 curate direttamente dall’Ente Parco, 9 da Enti Pubblici, 2 da Istituti Scolastici, 17 da Associazioni e 27 da imprese private. Numerosi impegni che spaziano dalle attività di tutela del territorio e sensibilizzazione (giornate di pulizia, citizen science) all’impegno delle strutture private e degli Enti Pubblici per ridurre la propria impronta ambientale (collegamenti sostenibili, riduzione delle plastiche, sprechi alimentari. Non mancano eventi ed azioni che vogliono raccontare l’Arcipelago Toscano durante tutto l’anno, coinvolgendo la comunità locale nel far vivere al turista delle esperienze uniche: dalle attività promozionali legate all’Arcipelago sostenibile, ai percorsi tematici legati alle unicità del territorio (farfalle, endemismi, geologia, storia mineraria, astroturismo) e ai prodotti tipici (apicoltura, eno-gastronomia), passando per il recupero e la valorizzazione di monumenti e attrattive archeo-culturali sul territorio, sempre con una particolare attenzione all’accessibilità e alla sicurezza.

E’ stato proprio il Forum finale di marzo a sancire la nuova strategia per lo sviluppo del turismo sostenibile, già condivisa durante i Tavoli di Lavoro, e il Piano delle Azioni 2021-2025. Si è trattato di un momento che  ha segnato  la conclusione del percorso di rivalidazione CETS, con la sottoscrizione del impegno di ciascuno aderente e la raccomandazione dell’invio del nuovo Piano ad Europarc Federation.  E’ l’inizio del nuovo quinquennio CETS che proseguirà con ulteriori incontri del Forum per monitorare le azioni e mantenere attivo il dialogo con gli attori locali.

Ad integrazione di questo importante percorso partecipato l’Ente Parco, su sollecitazione degli operatori della ricettività, ha raddoppiato il proprio impegno attivando fin da subito anche il Sistema di Adesione Locale per la CETS-Fase 2. Si tratta di un obiettivo ambizioso, finalizzato a creare una rete di strutture ricettive sostenibili dell’Arcipelago Toscano che entrano in una sinergia ancora più attiva con l’Area Protetta, definendo uno specifico accordo ed un Programma di Azioni personalizzato per migliorare la qualità della propria offerta, ridurre il proprio impatto sull’ambiente e ampliare la propria collaborazione con la comunità locale. 

“Vogliamo un territorio da mantenere attrattivo – ha detto il presidente del PNAT Sammuri – tutelando il capitale naturale, la geodiversità e il patrimonio storico-culturale, anche attraverso la manutenzione della rete sentieristica e il recupero delle strutture funzionali alla fruizione sostenibile. Una attenzione verso gli impatti che il turismo ha sull’ambiente, facendo convergere gli sforzi di Enti Pubblici ed operatori privati verso un territorio “carbon free” e “plastic free”. Il  Parco si propone come “sarto” per tessere e rafforzare le relazioni tra attori del territorio e avanzare sinergie su temi specifici legati al turismo sostenibile, attraverso l’ascolto della comunità locale per avere un arcipelago sempre più connesso, per migliorare l’offerta turistica delle isole e far crescere le realtà locali, anche favorendo l’imprenditorialità giovanile ed una economia attiva e vivace durante tutto l’arco dell’anno. E’ importante destagionalizzare il turismo attraverso la varietà delle esperienze e delle attività educative proposte nei confronti del turista consapevole, immaginando anche un brand per l’Arcipelago Toscano che promuova una destinazione sostenibile “non solo mare”. 

“Sicuramente impegnativo lo sforzo che ci accingiamo ad affrontare insieme ai gestori delle strutture ricettive (alberghi, agriturismi, camping) per il conseguimento della loro certificazione come attori della CETS in Fase 2 – sottolinea il direttore Burlando – che ha come principali protagonisti proprio gli operatori privati locali. L’obiettivo strategico è di rafforzare e promuovere un modello di sviluppo eco-turistico che favorisca una migliore gestione del territorio e incentivi il rafforzamento di una fitta rete sociale. Una sfida che potrà essere vinta con il prezioso supporto dei singoli operatori economici e delle associazioni di categoria, consapevoli e volenterose di intraprendere questo innovativo percorso di certificazione in grado di assicurare opportunità e priorità nell’ambito di bandi ministeriali dedicati ai Parchi Nazionali.”

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