HARBOREA / 1. Tre giorni a Livorno (dall’11 al 13 ottobre) con la Festa delle Piante dei Giardini d’Oltremare. Tutto quello che c’è da vedere, le premiazioni (ViviVERDE) e i Caffè Letterari

Focus, Livorno

E’ in dirittura d’arrivo l’organizzazione della 9°edizione di Harborea, Festa delle Piante e dei Giardini d’Oltremare, in programma nelle giornate dell’11, 12 e 13 ottobre 2019 nel parco di Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva).

La mostra mercato di giardinaggio, che a buon diritto si inserisce nel circuito delle mostre più qualificate d’Italia, riserva grandi novità e curiosità da non perdere. Saranno ben 34 le “new entry” in esposizione quest’anno, ovvero nuovi espositori che andranno ad arricchire il ventaglio delle varietà botaniche in mostra,  e saranno numerosi gli esperti botanici che intratterranno il pubblico nei Caffè Letterari con curiosità sul tema del verde. Per chi sta cercando piante e idee per il proprio giardino e per far fiorire davanzali e stanze della propria casa Harborea rappresenta dunque un appuntamento irrinunciabile.

Harborea – come tengono a sottolineare le organizzatrici del Garden Club Livorno che da nove anni promuovono insieme al Comune di Livorno l’evento – non è semplicemente una mostra-mercato ma un’occasione preziosa per “immergersi” in un mondo botanico ed avere la possibilità di conoscere piante insolite e particolari grazie alla presenza di espositori altamente selezionati.

Ad Harborea tutto è strettamente collegato al verde: piante e derivati delle piante, arredi e illuminazione da giardino, degustazioni e  oggettistica, fino alla cura e alla cosmesi naturale.

Numerose anche quest’anno le eccellenze del mondo florovivaistico (circa un centinaio ) che torneranno a colorare per tre giornate ottobrine il parco. Non mancheranno le rose, elette a simbolo della manifestazione, piante rare ed esotiche, magnolie, ortensie, arbusti inusuali, erbe ornamentali e aromatiche, piante acquatiche, ciclamini, orchidee e bambù, ma anche alberi da frutto, bulbi di tulipani e iris, hibiscus e buddleje, più conosciute  come piante delle farfalle.

Per chi è frequentatore di Harborea sa bene che ogni anno la manifestazione propone un programma di iniziative quanto mai vario che consente di trascorrere un’intera giornata all’interno del parco.

Accanto agli espositori tornano i Caffè Letterari con un ricco carnet di esperti botanici. Quest’anno tra i relatori il noto architetto di giardini Paolo Pejrone e la critica enogastronomica Eleonora Cozzella che parlerà del bambù edule. Tre giornate di incontri scandite da tre indirizzi sui quali conversare: “In nome della Rosa” con la scrittrice Nicoletta Campanella che farà un focus sulle rose Miniatura , “Il Giardino del tempo” e “Le piante dell’Impossibile”.

Non mancheranno laboratori per bambini, lezioni di decorazione floreale , percorsi guidati tra gli espositori con il maestro giardiniere Carlo Pagani e musica nell’ottocentesco teatrino collocato al centro della festa.

Harborea 2019 si riconferma dunque un evento importante per la città e non solo; una tre giorni ricca di stimoli creativi e culturali. “Ricordo il primo taglio del nastro nove anni fa” ha detto il sindaco Luca Salvetti “Era un’idea affascinante di cui non si conosceva l’evoluzione. Grazie al lavoro del Garden Club Harborea è diventata una manifestazione botanica importante e conosciuta a livello nazionale e fa parte della Livorno che ci piace. Questa manifestazione sarà inserita nel piano turistico che farà conoscere Livorno in tutto il mondo”.

L’assessore al turismo e commercio Rocco Garufo, durante la presentazione di Harborea stamani nel Salone degli Specchi di Villa Mimbelli, ha ricordato l’alta affluenza dei visitatori, lo scorso anno si sono registrate 11mila presenza in tre giorni di evento.“Questa iniziativa deve essere un esempio e modello per organizzare la promozione del nostro territorio” ha aggiunto l’assessore Garufo “Harborea rappresenta la linea da seguire per l’organizzazione di eventi di qualità. Livorno è una delle città più verdi d’Italia ed il turismo botanico ha un grande valore. Ringrazio a nome dell’Amministrazione il Garden Club che da anni, instancabilmente, organizza la manifestazione”.

livorno+2019+harborea+teatro

  • Con i proventi della manifestazioni e con donazioni, il Garden Club ha restaurato e reso fruibile il teatrino di Villa Mimbelli. Prossimo obiettivo è il restauro dei giardini della Villa (foto sopra).

In conformità alla natura Green, quest’anno Harborea sarà interamente Plastic Free: durante la manifestazione le dimostrazioni e degustazioni saranno servite in stoviglie biodegradabili e compostabili oppure lavabili e riutilizzabili.

Per il programma completo delle tre giornate: https://www.harborea.com/

  • VIVI VERDE LIVORNO, PREMIAZIONI

Nel contesto della manifestazione di Harborea sarà presente anche l’iniziativa ViviVERDELivorno , il concorso rivolto ai cittadini  per rendere sempre più verde e curato il tessuto urbano. 

Quest’anno ViviVERDELivorno 2019 si presenta in una veste nuova. Anzi dedica il concorso sui giardini e realizzazioni verdi, giunto al quarto anno, a un’edizione molto speciale dal titolo significativo : “Adotta un’aiuola”. Il comitato di giuria dell’organizzazione del Garden Club Livorno ha contattato e visitato gli spazi verdi pubblici curati da associazioni, ditte e privati nell’ambito degli accordi stipulati con il Comune. Si tratta dei cosiddetti Patti di collaborazione del Regolamento Beni Comuni in base al quale la cittadinanza può diventare parte attiva nella capillare e quasi quotidiana  manutenzione così necessaria per un buon mantenimento del verde e del decoro urbano.

Nel pomeriggio inaugurale di Harborea, venerdì 11 ottobre, verranno raccontate e premiate alcune di queste esperienze così da far conoscere e diffondere, come successo già in molte altre città italiane, anche a Livorno questa buona pratica, fonte non solo di bellezza, ma anche di amore, salute e relazioni. È una prima rassegna ma, dal primo esempio di adozione della bellissima rotatoria dei Quattro Mori, premiata ViviVERDELivorno 2018, realizzata quale landmark del Rotary Club Livorno con vegetazione ondeggiante al vento che richiama il movimento del mare, passando per le realizzazioni di questa edizione 2019, si auspica che ne seguano tante altre.

  • IL CAFFÈ LETTERARIO

Il Caffè Letterario di Harborea 2019 ha definito il carnet degli ospiti e come sempre sarà una edizione con novità e curiosità da non perdere. Centro gravitazionale di ospiti illustri nel campo della botanica, agraria, architettura del paesaggio e cultura delle piante, sostenuto da un pubblico sempre crescente ed attento è senza dubbio un evento nell’evento Harborea, per la realizzazione del quale dedichiamo tutto il nostro impegno.
Le tre giornate di incontri scandite da tre indirizzi tematici sui quali conversare.

Il venerdì 11 ottobre è dedicato alla rosa ed avrà per titolo “In nome della Rosa” nel quale Nicoletta Campanella paladina della rilettura di un periodo storico post bellico, gli anni 50, che trasudava glamour e grazia nello stile e nel costume per il quale Nicla edizioni, ha costruito le sue pubblicazioni, ci trascinerà nel mondo di una speciale tipologia di rose, le rose miniatura.
Da Pompei arriverà Michele Fiorenza, che con la sua Associazione ha lavorato insieme al Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli ed al Parco Archeologico del più conosciuto sito Campano per ridare vita ad una rosa di epoca romana che Plinio il vecchio descrisse dal profumo intenso e avvolgente. Adesso Fiorenza e tutto il team di lavoro è a caccia dell’ultimo rametto di rosa non carbonizzato ritrovato negli scavi di Pompei che però oggi si trova in qualche parte recondita dell’Inghilterra.

Il sabato 12 ottobre verremo trasportati attraverso “Il Giardino del Tempo” in cui i relatori daranno voce alla storia dei giardini ed alle storie che i giardini raccontano.  Inizieremo al mattino con Agnese Fornaris, giovane studiosa di agraria ed esperta disegnatrice e acquerellista botanica autrice del libro “Il giardino dei frutti perduti”. Carlo Pagani, ospite fisso di Harborea farà un excursus sulle signore dei giardini, ossia quelle piante eleganti che ornavano discrete i giardini di un tempo. Lo stesso maestro giardiniere accompagnerà come di consueto gli ospiti in giro tra gli espositori per illustrare le novità del mercato florovivaistico. Nel pomeriggio Tessa Matteini presidente di UNISCAPE, la rete delle Università d’Europa per l’applicazione della convenzione europea del paesaggio, si soffermerà sulla importanza del giardino storico come paesaggio. Si prosegue con Alberto Giuntoli e la storia della Società di Orticoltura Toscana  oltreché per l’approccio alle colture sperimentali anche per il bellissimo tepidario battezzato in epoca bell’epoque “Il palazzo di cristallo”. A seguire Rosi Sgaravatti percorrerà la storia degli Ibisco pianta descritta da Dioscoride nel 100 a.C. e apprezzata anche oggi per gli svariati utilizzi. Il pomeriggio si concluderà con Paolo Pejrone, allievo del più grande architetto paesaggista d’oltremanica Russel Page, insignito dal ministero della Cultura e Comunicazione di Francia del titolo di Chevalier de l’Ordre des Art et des lettres, che sarà con il pubblico di Harborea in questa speciale occasione per parlare di giardini, di tempo e di bellezza.

La giornata di domenica 13 ottobre abbraccerà la risoluzione decennale dell’ONU in scadenza per questo anno, ossia la lotta alla desertificazione e come potremmo contribuire? Sensibilizzando circa la necessità di una green economy di cui ci parlerà Diego Barsotti esperto in riciclo dei rifiuti. Ma soprattutto pensando a far conoscere ed utilizzare “Le Piante dell’Impossibile”, cominciando a de-desertificare i lastrici solari dei palazzi nelle città, con i Roof-Garden dei quali Valentina Pieri ci spiegherà funzioni e tecniche realizzatrici. Cercheremo di capire l’importanza delle piante che a causa della eliminazione sistematica delle foreste pluviali perderemo per sempre come ad esempio le Orchidee e con esse le motivazioni che hanno spinto Alfrisio Di Vita ad aver creato una grande collezione italiana di orchidee che adesso cerca il sostegno affinché questa banca di biodiversità non vada perduta. Ascolteremo la storia di una realizzazione veramente impossibile, l’orto sull’albero. Un sistema rivoluzionario che richiede pochissimo suolo, poca acqua ma che ha una resa eccezionale, tutto ciò verrà raccontato da Francesco Mangano, ideatore di questa chimera botanica. Nel nord-Est dell’India, nella valle del Brahmaputra un uomo ha trasformato 1.500 ettari di dune in foresta di bambou, mettendo in pratica la volontà di arginare la desertificazione, ma il bambou oltre ad essere un colonizzatore di luoghi impossibili ha anche un’altra funzione, essere cibo e di questo ci racconterà a conclusione della giornata, Eleonora Cozzella, giornalista e autrice di libri. Intenditrice di cibi, è nota in tv per i suoi consigli, come abbiamo potuto vedere recentemente nei programmi Masterchef e La prova del cuoco.

1 – continua

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