Gioconda, la donna (o l’uomo?) dei misteri. Per l’autore non è un ritratto, ma l’esaltazione della pittura di Leonardo

Firenze, Libri & Fumetti

L’appuntamento è per martedì 26 settembre 2017 alle ore 17.45 a Firenze, presso l’Accademia Toscana di Scienze e Lettere La Colombaria, in via S. Egido 23, dove sarà presentato il libro “Gioconda: Allegoria della Pittura Assassinio e Trafugamento” (Lorenzo de’ Medici Press). L’autore Massimo Giontella ne parlerà con Ludovica Sebregondi e Riccardo Fubini.

Il volume rappresenta una nuova lettura in cui l’autore contesta la secolare interpretazione del dipinto come un ritratto, per affermare invece che per Leonardo rappresentava l’esaltazione della pittura in parallelo ai suoi scritti su quell’arte somma, riuniti dopo la morte del Maestro nel “Libro della Pittura”. L’intento del volume è posizionare correttamente il dipinto La Gioconda nell’ambito degli eventi storico-artistici del suo tempo.

L’indagine puramente visiva della Gioconda porta a domande superficiali: “Ma è bella?”, “È una donna o un uomo?”, e così via. Prima di porsi tali domande sarebbe opportuno farsene delle altre ben più motivate: “È mai possibile che Leonardo abbia lavorato per anni a questo dipinto senza che vi fosse stato un committente o alcuno che ne reclamasse la consegna?”; “Leonardo procedeva con una certa lentezza nel realizzare le sue opere d’arte, ma era pur sempre il grande Leonardo; come si può pensare che abbia speso più di tre lustri dietro a un ritratto non commissionato da alcuno?”; “Ma allora: è veramente un ritratto?”.
Il volume si propone di dare risposta a queste domande, portando dei chiarimenti decisivi sull’enig­matico dipinto, anche partendo da numerosi confronti con le opere di Antonio del Pollaiolo e Piero della Francesca. Il libro prende inoltre in esame anche gli aspetti storico-politici della Gioconda portando prove sulla sua presenza in Italia e sul successivo trafugamento in Francia dopo l’assassinio dell’allievo di Leonardo Gian Giacomo Caprotti detto Salaì che ne era in possesso a Milano nel 1524.

Massimo Giontella è un esperto studioso dell’opera e della vita di Leonardo da Vinci. Muovendo dagli studi di Carlo Pedretti e dalle indagini filologiche di Riccardo Fubini, ha dedicato numerosi saggi e volumi anche ad Antonio del Pollaiolo e Piero della Francesca. Fisiatra di professione, Giontella ha analizzato Leonardo da Vinci a partire dagli studi avanzati che quest’ultimo condusse sull’anatomia del corpo umano, e che lo portarono a intuire secoli fa ciò che oggi è considerato all’avanguardia nei procedimenti della medicina riabilitativa. Nel 2016 ha pubblicato il volume Antonio del Pollaiolo. Il maestro dei maestri. (Firenze, Polistampa).

 

2 comments

  • Il più grande artista è Gesù di Nazaret, se la Sindone di Torino è un suo autoritratto di natura miracolosa. Al suo interno contiene la perduta o forse solo nascosta Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci. Tramite la somiglianza del volto contenuto nell’immagine della ferita al costato della Sindone, con il volto urlante del guerriero centrale, Niccolò Piccinino della Tavola Doria che della Battaglia di Anghiari di Leonardo realizzata a Firenze a Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento, riproduce La lotta per lo stendardo. I geni hanno un intelligenza simile nel metodo, producono opere analoghe, e hanno un volto somigliante nella maturità. L’autoritratto di Leonardo ricorda il volto sindonico. Cfr. ebook/kindle. La Sindone di Torino e le opere di Leonardo da Vinci: analisi iconografica comparata.

  • Per Leonardo da Vinci la Gioconda, potrebbe essere un’ultima Madonna che apparirà in tempi apocalittici, senza il Bambino con sé, contrariamente alle molte Madonne da lui precedentemente dipinte. Monna Lisa è la Madonna che precede il Giudizio Universale, di Michelangelo e quello finale ad opera del Figlio. Michelangelo Buonarroti, nella somiglianza tra il Cristo Giudice del Giudizio Universale e la figura di Aman della volta nella Cappella Sistina, persecutore biblico degli ebrei, avrebbe indicato la futura somiglianza apparente tra Gesù è l’Anticristo, come aveva scritto nei primi secoli il Padre della Chiesa Sant’Ippolito di Roma. Cfr. ebook/kindle L’Apocalisse secondo Leonardo e Michelangelo.

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