Festival Internazionale Teatro Romano di Volterra. Inaugurazione sabato 9 luglio (ore 21.30) con PPP Pasolini, regia e coreografie Aurelio Gatti. Domenica 10 (ore 21.30) concerto di Giacomo Lariccia. I dettagli del programma 2022 che comprende teatro, danza, musica e arte

Saranno ad ingresso libero per i cittadini ed i visitatori di Volterra, i primi due spettacoli con cui si apre il Festival Internazionale Teatro Romano Volterra:  PPP Pasolini che inaugura il Festival al Teatro Romano domani, sabato 9 luglio 2022 alle ore 21:30, prodotto da Mda Produzione danza – Gruppo Progetto Città – Festival Internazionale Teatro Romano Volterra. Lo spettacolo è tratto dai Carteggi e da Pilade di P.P.Pasolini; la regia e la coreografia sono di Aurelio Gatti; le musiche di Marcello Fiorini, mentre i costumi sono di Marina Sciarelli Genovese. Gli interpreti sono Valeria Busdraghi, Lucia Cinquegrana, Elisa Carta Carosi, Arianna Di Palma, Matteo Gentiluomo, Polina Lukanska, Paola Saribas Gipeto, Chiara Meschini, Sebastiano Tringali.

Il secondo ad ingresso libero, domenica 10 alle ore 21:30, sul palco del Teatro Romano, è il concerto di Giacomo Lariccia con Borkia alla batteria e Simone Giusti al basso.

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La ventesima edizione del Festival è stata presentata a Volterra, a Palazzo dei Priori – Sala della Giunta, alla presenza di Dario Danti, Assessore alle Culture, Volterra Internazionale, Artigianato del Comune di Volterra, Roberto Pepi, Presidente della Fondazione Cassa Risparmio di Volterra, Giovanni Biegi, Responsabile Ufficio Marketing Cassa di Risparmio Volterra S.p.A, e Simone Domenico Migliorini, Fondatore e Direttore artistico del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra.

In collegamento da remoto sono intervenuti Aurelio Gatti,   Fondatore e coordinatore della Rete Nazionale Teatri di Pietra, di cui il Festival fa parte, Giovanni Antonucci,  Presidente della Giuria Premi Ombra della Sera, Alma Daddario, Giornalista e Drammaturga, Nicola Fano, Autore teatrale e Storico del Teatro, Rainero Schembri,  Giornalista e Direttore “Punto Continenti”, Julia Holden,  Produttore, i musicisti Leonardo Barbafiera, e Giacomo Lariccia, che per l’occasione ha magistralmente interpretato “Le déserteur” di Boris Vian,  ed infine Piero Fiumi, illustre testimone della ritrovamento, nell’area del’allora campo sportivo, del Teatro Romano ad opera di suo padre Enrico, a cui seguirono, nel 1950,  i primi scavi.

Il programma di questa ventesima edizione comprende 26 appuntamenti tra teatro, danza, musica ed eventi di grandissimo interesse artistico. Dopo PPP Pasolini che inaugura il Festival al Teatro Romano il 9 luglio (ore 21:30), prodotto da Mda Produzione danza – Gruppo Progetto Città – Festival Internazionale Teatro Romano Volterra e il concerto di Giacomo Lariccia  il 10 luglio,  il 12 luglio alle ore 21:30, la Prima nazionale Mingus! celebra il centenario della nascita di Charles Mingus Jr. Seguiranno Terra Piatta Heratostenes (17 luglio), il “Racconto in musica” Pinocchio (19 luglio ore 21:30), la Prima nazionale Acarnesi (22 luglio ore 21:30), Speaking Dante in VolterraProdotto da J Productions / Gruppo Progetto Città / Festival Internazionale Teatro Romano Volterra (26 luglio ore 21:30) che vedrà la partecipazione video di Helen Mirren John Nettles e Ralph Fiennes. Il ricavato della serata sarà devoluto alla Comunità di S.Egidio di Firenze.

Il 27 luglio alle ore 21:30 è in cartellone Il Lago dei Cigni; il 28 luglio (ore 21:30) Shakespeare in Italy, mentre il 29 luglio (ore 21:30) l’appuntamento sarà con Edipo a Colono, interpretato  dall’attore senegalese naturalizzato francese, Mamadou Dioume. “Sarà un modo – dichiara Migliorini – per rendere omaggio a Peter Brook con la presenza sul palco millenario di Volterra di uno dei ‘suoi’ attori più emblematici. Dioume, infatti, ha collaborato a lungo con Brook dopo essere stato scelto per interpretare il ruolo di Bhima nel suo capolavoro Mahābhārata. Con Brook l’attore ha recitato anche in altri importanti lavori del grande maestro recentemente scomparso”.

Edipo a Colono. Sopra a sinistra: Il Lago dei Cigni

Lunedì 1 agosto (ore 21:30) è in programma New Beggining: il suono dopo il silenzio. Un’altra Prima nazionale di questa stagione è Bruto di Nicola Fano per Simon Domenico Migliorini (5 agosto con replica il 7 sempre alle ore 21:30).

Lo spettacolo tratto da “Giulio Cesare” di William Shakespeare è prodotto da Gruppo Progetto Città / Festival Internazionale Teatro Romano Volterra con adattamento drammaturgico e regia di Simon Domenico Migliorini.

Evento centrale del Festival è, come sempre, la Cerimonia di consegna dei Premi Ombra della Sera (Teatro Romano, 7 agosto, ore 21:30)

“Volterra – ha dichiarato il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani nel suo messaggio di saluto – è la nostra capitale della Cultura 2022, una città forte della sua storia che risale all’epoca etrusca per poi passare attraverso quella romana e quindi medievale, una città unica in Toscana ed unica in Italia, una vetrina della nostra Regione che fa cultura guardando al futuro ma da luoghi evocativi che testimoniano storia ed eccellenza.

In quest’anno importante Volterra ha valorizzato il suo incredibile patrimonio artistico, storico e culturale con tanti appuntamenti interessanti già iniziati e che si susseguiranno per tutto il 2022 mostrando una città capace di includere, di curare, di innovare, di raccontare e di raccontarsi esaltando una straordinaria offerta culturale ed anche turistica, capace di allargarsi all’intera Toscana ed oltre.

Tra i tanti appuntamenti, questa XX edizione del Festival Internazionale del Teatro di Volterra, con un calendario importante e ricco di eventi all’interno di una cornice magica, testimonia ancora una volta come la cultura e l’arte siano strumenti per trasmettere messaggi positivi.

Sono quindi davvero felice di salutare questa edizione del Festival che rappresenta un meraviglioso messaggio di bellezza e di speranza che noi quest’anno accogliamo con un entusiasmo e una gratitudine più forti di sempre”.

 

“È con grandissima gioia e commozione ha dichiarato Simone Domenico Migliorini – che oggi mi trovo a presentare il XX Festival Internazionale Teatro Romano Volterra insieme all’organizzazione di T.T.R. il Teatro di Tato Russo e alla Rete Nazionale Teatri di Pietra, ideata dal Aurelio Gatti, con i quali si rinnova ormai da anni un fruttuoso sodalizio di collaborazione.

Si tratta di una tappa – non vorrei chiamarla traguardo – molto importante, che definisce il valore di questa manifestazione nata da un mio slancio giovanile e subito maturata, fin dal suo inizio, in questi due decenni, in un ampio progetto culturale strettamente legato a Volterra.

Un legame strettissimo che dall’anno scorso si è consolidato con un accordo pluriennale con l’Amministrazione e che in questo 2022 ci rende ancora più onorati di poter festeggiare i vent’anni del Festival in concomitanza con lo straordinario evento di Volterra 22 Prima Città Toscana della Cultura, e di far parte del suo ricco programma culturale incentrato sul tema Ri-generazione umana.

Il cartellone degli eventi del XX Festival Internazionale è stato particolarmente impegnativo, con ventisei appuntamenti che spaziano dagli spettacoli ospitati, prodotti e coprodotti, agli eventi letterari, poetici e musicali, andando ad interessare i vari ambiti della cultura del nostro tempo con particolare riguardo a ciò che è più rappresentativo dell’immenso patrimonio storico, artistico, musicale della nostra regione, e non solo, coinvolgendo in una perfetta armonia artistica le migliori produzioni nazionali ed internazionali con molte ‘prime nazionali’ ed ‘eventi esclusivi’ per la Toscana. Tutto questo è stato possibile grazie anche agli Sponsor, ed in particolare alle donazioni di Fondazione Cassa Risparmio Volterra e Cassa Risparmio Volterra S.p.A. da sempre sostenitrici della Manifestazione.

Lo scenario spettacolare che il Teatro Romano, inestimabile patrimonio di Volterra offre, rappresenta una cornice unica che avvolge e rende ancor più straordinaria ogni rappresentazione ed ogni evento che ospita. Un’esperienza immersiva, sensoriale, come pochi altri luoghi in Italia possono vantare. Un luogo dove l’essere umano si rigenera per la catarsi incredibile che si viene a creare tra artisti, spettatori e monumento, dove il concetto di ‘Rigenerazione umana’ si fonde con quello di ‘Rigenerazione urbana’ e si estende dalla fruibilità delle opere d’arte messe in scena, ai loro contenuti, alla poetica bellezza del sito archeologico, alla consapevolezza delle epoche trascorse. ‘Chissà in quante epoche future questa nostra scena sarà recitata, in quali Paesi ancora non nati, con lingue ancora sconosciute’… Così Cassio in ‘Giulio Cesare’ diWilliam Shakespeare’ (Atto III Scena 1)”.

 

“Questa è la ventesima edizione del Festival ed il fatto che lo sia nell’anno di Volterra Prima Città Toscana della Cultura, la prima a fregiarsi di questo titolo istituito dal Presidente della Regione Giani dopo che Volterra era arrivata in finale, nel 2021, per il titolo di Capitale Italiana della Cultura, assume un carattere molto positivo, rappresenta una congiuntura favorevole – ha dichiarato l’Assessore Dario Danti. “Quello con il Festival al Teatro Romano, è per noi uno degli appuntamenti più significativi della stagione estiva. Quest’anno, a Volterra saranno oltre 300 gli eventi: 330 con quelli del Festival che segneranno un mese di programmazione. Non appena questa Amministrazione si è insediata ha pensato che le principali rassegne di eventi culturali dovessero avere una continuità anche di stabilità di rapporto con l’Amministrazione comunale. Abbiamo siglato una convenzione che non è solo un supporto logistico, ma è anche un supporto economico ed una stretta collaborazione fino dalla fase di programmazione degli eventi. Quest’anno abbiamo voluto ulteriormente valorizzare i Premi Ombra della Sera come un fiore all’occhiello per la Città. Abbiamo visto le grandi personalità insignite di questo titolo straordinario, proprio qui, l’anno scorso, a Palazzo dei Priori. La nostra idea è quella di proseguire nella valorizzazione del Festival e del luogo nel quale si svolge, che è uno dei beni archeologici più importanti della nostra regione. Il calendario della manifestazione, che comprende 26 appuntamenti molto interessanti in luoghi assai importanti della cultura, è molto variegato e va dal teatro alla danza, dalle arti performative, alla musica, fino ad un teatro molto in sintonia con la programmazione della Rete dei Teatri di Pietra,  ma anche di innovazione e di ricerca. Infine ringrazio molto anche il ‘sistema privato’, la Fondazione e la Cassa di Risparmio di Volterra che sostiene anche molte altre iniziative della nostra Amministrazione. Se non ci fosse questo stretto legame tra l’Amministrazione, l’Ente pubblico, la Fondazione e la Banca, oltre ad altri soggetti che operano sul territorio, agli sponsor, il Festival non potrebbe essere realizzato. Un sistema pubblico-privato che non investe solo sul ‘mordi e fuggi’ , anche se l’enogastromia è anch’essa tanta cultura, ma pure su una programmazione artistica di livello”.

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra è un ‘sostenitore storico’ del Festival Internazionale del Teatro Romano – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra Roberto Pepi – e negli anni abbiamo incentivato la nostra presenza, beneficiando, per i nostri interventi dell’Art Bonus. Sono anche personalmente contento dell’organizzazione affidata a T.T.R Il Teatro di Tato Russo, rinnovata anche per questa ventesima edizione, che dà ancora più valore al Festival, e che auspico possa andare oltre la stagione estiva”.  

“Viviamo in un territorio, Volterra, in una Regione, la Toscana, nell’Italia intera, nella ricchezza di tradizioni, arte, cultura, enogastronomia. Rischiamo, abituati da sempre a vivere queste bellezze del territorio, di darle per scontate. Il ruolo delle istituzioni, di una banca locale come CRV, è quella di essere parte di queste iniziative come quella che fa capo a Simon Domenico Migliorini che quest’anno raggiunge il ventennale. Un avvenimento importante perché fa sì che le tradizioni non rimangano statiche o non adeguatamente valorizzate, ma pulsino nella quotidianità, come è fondamentale per la nostra comunità, per il territorio e per tutto il sistema Paese e siano la linfa vitale per la nostra prosperità ed anche per il benessere del nostro futuro.  È quindi un o piacere partecipare al Festival che dal punto di vista e tecnico e culturale offre un parterre veramente ricco”.

 

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