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È morto Andrea Camilleri, grande scrittore e “papà” del commissario Montalbano. Da un mese era ricoverato in condizioni critiche al Santo Spirito di Roma

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Un mese esatto dopo il ricovero all’ospedale Santo Spirito di Roma, avvenuto in una mattina di giugno – era il 17 giugno 2019 – Andrea Camilleri ci ha lasciati. Lo scrittore che ha creato e plasmato la figura e le storie del commissario Montalbano, è deceduto la mattina di mercoledì 17 luglio 2019 nello stesso ospedale dove era stato ricoverato in terapia intensiva in condizioni critiche. Camilleri si era sentito male mentre stava preparando un suo intervento teatrale, “Autodifesa di Caino”, che era programmato alle Terme di Caracalla dove doveva debuttare il 15 luglio. Ma subito dopo il grave malore che aveva colto lo scrittore siciliano, l’appuntamento era stato annullato. Lo scorso anno, al Teatro Greco di Siracusa, aveva invece portato il personaggio di Tiresia, l’indovino cieco (anche Camilleri aveva perso la vista, ma continuava a scrutare e descrivere il mondo attraverso la sua sensibilità e la sua conoscenza) che indica a Ulisse la via del ritorno a casa.

Sicuramente il nome di Andrea Camilleri (nato a Porto Empedocle nel 1925 ma residente a Roma da quasi settant’anni) è e resterà nell’immaginario collettivo degli italiani (ma non solo) come il papà del commissario Montalbano che l’attore Luca Zingaretti è riuscito a impersona con immensa bravura. Camilleri ha avuto Montalbano come “compagno di scrittura” per un quarto di secolo e dalle sue storie è stata tratta una serie televisiva tra le più fortunate della Rai, campione (anzi record) di ascolti in Italia, venduta in tutto il mondo. Un mondo, quello di Montalbano, immerso nel reale, ma con una scenografia immaginaria (Vigata) presa in prestito da una Sicilia bellissima, selvaggia, segreta e affascinante. Anche nel linguaggio.

Camilleri , fra l’altro, era cittadino onorario dal 2014 di un paesino nei pressi di Santa Fiora, sul Monte Amiata, un luogo della Toscana che amava moltissimo  e dove da decenni era solito trascorrere i mesi estivi.  

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