Dal 26 agosto la prima edizione di Scandicci Farms Festival ideata dall’associazione La Scena Muta in tre diverse location (Circular Farm, Fattoria di Roncigliano, Orti della Diversità). Con il gruppo ucraino Hudaki Village Band, Peppe Voltarelli e La Nuova Pippolese

L’ambizione è quella di diventare il Festival delle aziende agricole “slow” dei Colli Fiorentini, da Scandicci andando lungo l’Arno verso il mare, per promuovere un approccio sociale ai temi dell’agro-alimentare “green”, del turismo consapevole e della cultura popolare contemporanea locale e del mondo.
A partire da venerdì 26 agosto prende il via la prima edizione di Scandicci Farms Festival ideata dall’associazione La Scena Muta:   in tre diverse location – Circular Farm, Fattoria di Roncigliano, Orti della Diversità – una tre giorni di presentazioni, concerti e degustazioni alla scoperta del territorio collinare e periurbano scandiccese.  L’iniziativa è inserita nel programma di Scandicci Open City, il cartellone estivo finanziato e promosso dal Comune di Scandicci.

Il primo appuntamento vede protagonista Circular Farmun’azienda agricola che sposa i principi dell’agricoltura biologica/naturale dove tutte le risorse utilizzate sono rigenerate all’interno del sistema, riducendo al massimo la produzione di rifiuti e l’utilizzo di input esterni – e il gruppo ucraino Hudaki Village Band (sopra il titolo). Nella regione del Maramures, una zona montagnosa dell’Ucraina sud-occidentale al confine con la Romania e l’Ungheria, i musicisti del villaggio sono chiamati hudaki. Varie influenze etnomusicali rendono la loro musica estremamente sfaccettata e unica. La tradizione arcaica del canto slavo, le melodie rumene, i ritmi ebraici si fondono in una cultura locale trasversale che si è sviluppata durante secoli di coesistenza.
La Hudaki Village Band, che arriva per la prima volta in Italia inaugurando lo Scandicci Farms Festival, ha suonato allo Sziget Festival di Budapest, al Fusion e al Bardentreffen in Germania, al KlezMore in Austria, al Notes d’Equinoxes Delemont e Festival des 5 Continents in Svizzera, al Respect in Repubblica Ceca, al Balkan Trafik e al Gooikoorts in Belgio, al Les Suds Arles in Francia e in molti altri Festival. Il concerto (inizio ore 20) è ad ingresso gratuito con prenotazione su https://linktr.ee/lascenamuta. Prima del live, alle ore 19, si terrà una presentazione di Circular Farm a cui seguirà una degustazione.

Peppe Voltarelli

Sabato 3 settembre Scandicci Farms Festival si sposta alla Fattoria di Roncigliano, un luogo pensato soprattutto per i bambini, che qui possono trovare una vasta gamma di animali da cortile e da compagnia in semi-libertà.
L’ospite musicale della serata sarà Peppe Voltarelli, cantante calabrese, autore di canzoni scrittore e attore. Attivo dal 1994 come fondatore voce e leader de Il Parto delle nuvole pesanti, band di culto del new folk italiano. Da solista ha pubblicato cinque album in studio nove live e quattro colonne sonore. Si è aggiudicato due volte la Targa Tenco con “Ultima notte a Mala Strana” nel 2010 come miglior album in dialetto e con “Voltarelli canta Profazio” nel 2016 come miglior album interprete. È stato attore protagonista e coautore del film “La vera leggenda di Tony Vilar” di Giuseppe Gagliardi primo mokumentary italiano. Vanta collaborazioni con Claudio Lolli, Teresa De Sio, Sergio Cammariere e Bandabardo e Amy Denio. I suoi dischi sono pubblicati in Europa, Canada, Argentina e Stati Uniti. L’ultimo lavoro il disco-libro “Planetario” è stato pubblicato in Italia da Squilibri Editore a maggio del 2021. Il concerto (inizio ore 20) è ad ingresso gratuito con prenotazione su https://linktr.ee/lascenamuta. Prima del live, alle ore 19, si terrà una presentazione della Fattoria di Roncigliano, a cui seguirà una cena con i prodotti tipici dell’azienda.

 

La Nuova Pippolese (ph. Alysa Martinova)

La manifestazione si chiude sabato 10 settembre agli Orti della Diversità: i nuovi orti urbani ubicati a Vingone all’interno del parco di via Masaccio. Il progetto si occupa non solo della riqualificazione di quest’area, ma anche dello sviluppo di attività finalizzate alla formazione ed informazione attorno a tematiche relative alla promozione di sani stili di vita, dell’agricoltura biologica e dello sviluppo sostenibile. Gli orti sono coltivati con metodi naturali e 14 dei 29 appezzamenti disponibili sono stati assegnati a ortisti sotto i 40 anni. Il progetto è realizzato con il supporto della Rete dei Semi Rurali che si occupa a livello europeo di biodiversità, della tutela dei semi antichi e di agricoltura sostenibile. In questo ultimo appuntamento, dopo una breve presentazione degli Orti della Diversità, si terrà il concerto de La Nuova Pippolese (ore 18): l'”Orchestrina a plettro”, ricostituita per far rivivere la spensieratezza dei canti della tradizione fiorentina del Novecento che nella scorsa primavera è uscita con il suo primo disco intitolato “Canzoni per Grilli e Rificolone”.  
La Nuova Pippolese nasce all’interno dell’esperienza dell’associazione culturale La Scena Muta, dove mandolini, chitarre ed ukulele accompagnano i canti della tradizione fiorentina, e diventano gli strumenti per una riscoperta del ruolo aggregativo della musica. Fanno parte del repertorio de La Nuova Pippolese tantissime canzoni della tradizione fiorentina, alcune celebri come “Il Grillo e la Formica”, “La biritullera”, “Mattinata Fiorentina” o “La porti un bacione a Firenz”e ed altre inedite, recuperate e riarrangiate da vecchi spartiti impoleverati nei mercatini delle pulci come “Il grillo dell’Ascensione” o “La torre di Arnolfo”.
Dopo il concerto agli Orti la festa si sposta a Lastra a Signa per un secondo appuntamento live de  l'”Orchestrina a plettro” presso Bucolica Circolo Culturale Agricolo: uno spazio unico nel genere. Una fattoria dove l’agricoltura è un mezzo per fare cultura.

“È un sogno condiviso quello di realizzare un Festival dei colli fiorentini a partire dalle nostre bellissime colline che circondano Firenze. Circolar Farm è il cuore di questo progetto realizzato mettendo in rete i luoghi e le realtà territoriali che li animano e li promuovono. La cultura è uno straordinario mezzo che libera energia e bellezza offrendo al pubblico qualcosa di unico che coniuga un ottimo programma musicale con la conoscenza di persone e prodotti che raccontano più di ogni altra cosa il territorio. Ospitare il gruppo ucraino sarà per noi l’occasione di esprimere la nostra più profonda solidarietà e il concerto di Voltarelli ci riporta ancora una volta alla collaborazione con il Premio Tenco. A Vingone invece, con la Rete dei Semi Rurali, la Nuova Pippolese troverà la casa perfetta per l’ascolto dei suoi canti della tradizione toscana” – dichiara l’assessora alla Cultura del Comune di Scandicci Claudia Sereni.

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