Cuoio di Toscana protagonista a Lineapelle e alla Festa del cinema di Roma con Caterina Murino testimonial (con fotogallery)

Morbido, flessibile e ingrassato: sarà così il cuoio delle collezioni moda autunno-inverno2018/2019. Parola di Cuoio di Toscana, consorzio leader nella produzione di cuoio da suola (con quote di mercato pari a 80% del mercato europeo, 98% di quello italiano), che dal 4 al 6 ottobre 2017 sarà protagonista a Lineapelle, la più importante manifestazione internazionale dedicata alla pelle, in programma a Fiera Milano Rho.

Gli associati di Cuoio di Toscana saranno in esposizione presso i padiglioni 13 e 15 della fiera dedicata a pelli, accessori, componenti e tessuti. “Porteremo le nostre nuove creazioni, che, in linea con le tendenze delineate da Lineapelle, vedranno protagonisti i toni neutri, caldi e naturali. Non mancheranno scelte coraggiose e eccentriche, ma lo stile classico e pulito tornerà prepotente in passerella, magari rinnovato da lucentezze nei bianchi invernali, e da perlature delicate nei toni scuri”, dicono dal consorzio.

“Cuoio di Toscana” sarà inoltre protagonista con la proiezione di una breve anteprima di “Cinque”, cortometraggio dedicato alle maestranze del “Made in Italy”, tra artigianato, moda e design, che ha tra i protagonisti l’attrice Caterina Murino (foto sopra il titolo), il musicista Francesco Tristano e lo chef Simone Rugiati, nato da una idea di Michele Pecchioli (Aria Adv), per la regia del collettivo TO GUYS, al secolo Alessandro De Leo & Alex Avella. Il corto, prodotto da Cuoio di Toscana e con il patrocinio di Lineapelle, UNIC e theMicam, sarà poi proiettato in prima assoluta il prossimo 27 ottobre nell’ambito della Festa del Cinema di Roma.

Nel ruolo principale di “Cinque” l’attrice cagliaritana Murino, ambasciatrice per il 2017 del brand, che interpreta una moderna Alice che si muove in un paese delle meraviglie dove è protagonista non solo il cuoio, ma tutta l’eccellenza italiana; è girato in location d’eccezione che rappresentano il meglio del design e della moda italiana: dal negozio di calzature su misura dove lavora l’artigiano della scarpa, al barbiere retrò che torna sul mercato con tagli e storie da raccontare. Da cornice la Toscana e i suoi parchi e paesaggi naturali. Al centro della trama dei cinque momenti del film, ci sono la manifattura, l’artigianalità e l’importanza del ritorno a uno stile di vita lento, quasi meditativo. La bellezza delle dita che si muovono e creano opere d’arte, nella cucina come nell’artigianato, nella danza, nella cura della persona, nella musica, è il fil rouge che accompagnerà Caterina Murino in un percorso tra scenari sempre diversi che si aprono uno dietro l’altro, in una sorta di sliding doors, per raccontare il percorso di vita della protagonista. Nel film, anche i maestri della scarpa su misura Mario Bemer e Mattia Capezzali e il presidente di Assomoda Giulio di Sabato.

Le aziende che fanno parte del brand Cuoio di Toscana sono di Santa Croce sull’Arno (Bonistalli e Stefanelli Spa) e di San Miniato, località Ponte a Egola (Gruppo Conciario CMC International Spa, Conceria Gi-Elle-Emme Spa, Cuoificio Otello, Lamonti Cuoio Spa, Conceria 3S Srl e Volpi Concerie Srl).

Cuoio di Toscana è un cuoio da suola unico ottenuto con concia lenta al vegetale, un processo antico basato sull’utilizzo di tannini naturali ricavati dal legno di castagno, mimosa e quebracho. Il marchio nasce con l’obiettivo di farsi portavoce nel mondo del distretto conciario. Per ulteriori informazioni www.cuoioditoscana.it