Cecina, presentato il progetto “Viaggio alle origini della musica extra colta”. Una sinergia fra Sarabanda e media Galilei

Presentato nella sede comunale di Piazza Carducci a Cecina il progetto “Viaggio alle origini della musica extra colta”, nato in sinergia fra la Scuola di Musica Comunale Sarabanda e la Scuola media Galileo Galilei di Cecina.

“Per noi questo è un passaggio fondamentale perché la nostra è una Scuola di Musica che dialoga con il territorio e nel farlo gli interlocutori privilegiati devono essere le Scuole. In particolare, la nostra Scuola media Galileo Galilei ha fatto della musica il suo punto di forza” – ha spiegato l’assessore alla Cultura Domenico Di Pietro – “Come Amministrazione è motivo di orgoglio il fatto che le nostre realtà riescano a lavorare insieme offrendo così ai giovani esperienze culturali avanzate che possano dare, oltre al piacere di riuscire ascoltare buona musica, anche la capacità di rimanereall’interno del proprio percorso di vita, di studi e di formazione artistica. Questo per me è un giorno importante perché la rete che stiamo costruendo intorno alla scuola di musica è una rete che si va rafforzando sempre di più. Mi preme ringraziare anche il lavoro dei nostri uffici che operano per fa sì che le varie realtà, i vari eventi e le iniziative che mettiamo in campo possano essere effettivamente degli eventi che abbiamo un valore culturale per la nostra cittadinanza. Di fatti la la dottoressa Barbara Ferrone è sempre attenta, pronta e partecipe per tutti i nostri progetti, dandosi un gran da fare”.

Il progetto si intitola “Viaggio alle Origini della musica extra colta”, e prevede un percorso storico ma anche geografico, occupandosi delle implicazioni artistiche, ma anche sociali della musica nata dopo il 1900.

“La nostra è una Scuola aperta a tutti gli stimoli,e i progetti che vengono proposti ai ragazzi vengono sempre accolti con entusiasmo” – ha sottolineato la dirigente Scolastica Caterina Startari – grazie a questo tipo di percorso valorizziamo molto le eccellenze. Voglio ringraziare la Scuola di Musica Comunale ma soprattutto il mio personale docente, poiché senza il loro coinvolgimento e duro lavoro, molti di questi progetti non sarebbero stati possibili”.

“Il rapporto di collaborazione che volevamo creare era quello di un percorso formativo a lungo termine che avesse un senso e un risultato. Il progetto sarà storico perché ovviamente ripercorreremo le tappe che hanno portato alla nascita dei generi musicali che oggi conosciamo, sarà geografico perché in questo processo il contatto spesso traumatico, tra culture diverse, gioca un ruolo fondamentale nella creazione dei nuovi linguaggi musicali e toccherà inevitabilmente aspetti sociali per l’influenza che tali linguaggi hanno avuto sulle persone e sull’uso che di questa è stato fatto” –spiega il direttore della Scuola di Musica Corrado Rossetti – “La domanda che ci siamo posti è stata: “Esiste un comune denominatore di tutte le musiche?”e la risposta è si, il Blues”.

Le classi che hanno aderito al progetto sono 4: 2A,2B,2E della sede di Cecina e la 3M della sede di Palazzi. Le lezioni si terranno su sei incontri e prevedono oltre alle spiegazioni verbali, l’ascolto di materiale audio, la visione di video e l’esecuzione di musica dal vivo. Durante gli incontri i ragazzi indagheranno sulle origini dei vari generi musicali con un principale obiettivo, ovvero quello di favorire lo spirito di ricerca e un senso critico. A prescindere dal tipo di musica ascoltata la cosa importante sarà la capacità di essere protagonisti delle scelte musicali e non subire quelle che altri soggetti, come i media, hanno confezionato con processi di omologazione di massa.

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