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Carlo e Camilla in visita all’Opificio delle Pietre Dure. E poi una passeggiata in piazza Duomo (guarda la fotogallery)

Focus

Il principe Carlo d’Inghilterra e la duchessa di Cornovaglia Camilla hanno visitato lunedì 3 aprile 2017 la sede storica dell’Opificio delle Pietre Dure a Firenze per ammirare in anteprima alcuni capolavori in restauro, tra cui la Porta Sud del Battistero (nell’immagine grande sopra il titolo, tutte le foto a corredo dell’articolo sono di Opera del Duomo/Claudio Giovannini). Grande ammirazione è stata espressa dalla coppia reale – in questi giorni in visita ufficiale nella città gigliata – dinanzi a questi capolavori dell’arte affidati alle sapienti cure dei restauratori e dei tecnici dell’Opificio.  Accolti dal soprintendente Marco Ciatti e dal direttore del Museo dell’Opificio Sandra Rossi, gli ospiti hanno visitato per primo il laboratorio di mosaico fiorentino, dove si mantiene viva la tradizione granducale della lavorazione delle pietre dure, restaurando preziosi oggetti oggi conservati nei maggiori musei e palazzi nobiliari di tutta Europa.

La visita è proseguita nel laboratorio dove è in corso il restauro della monumentale Porta Sud del Battistero di Firenze, realizzata tra il 1330 e il 1336 da Andrea Pisano, uno dei più celebri scultori italiani del XIV secolo. Qui alla presenza del presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Luca Bagnoli, il principe Carlo e la duchessa di Cornovaglia Camilla hanno potuto ammirare in anteprima la splendida doratura originale nascosta sotto secolari depositi che ne offuscavano completamente la superficie.

Dopo la Porta Sud, Carlo e Camilla hanno ammirato un raro reliquiario in vetro, opera della fine del ‘500, raffigurante la Crocifissione e scene della Passione di Cristo, realizzato per la famiglia Medici e parte delle prestigiose collezioni del Tesoro dei Granduchi.

A lungo la coppia ha parlato con i restauratori e gli studenti della scuola di Alta Formazione e di Studio dell’Opificio, che in cinque anni forma le professionalità più apprezzate al mondo.

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